LAURA ROCCA.
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IL MONDO CHE NON VEDI.
Serie: Le Cronistorie degli Elementi. 1.
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2015.
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Parte 4.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Capitolo 27 - Natale.
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La giornata successiva si rivel frenetica sin da colazione.
Celine fu prima chiamata da sua nonna, che desiderava ricordarle la loro scaletta degli impegni
da dopo capodanno, poi iniziarono ad arrivare biglietti d'auguri da membri di tutte le varie Divisioni
sparse per il mondo. Si fece tardo pomeriggio senza che Celine trovasse il tempo per fare altro che non
fosse apporre la sua firma sugli auguri per questa o quell'altra persona, e quando riusc a mettere fine a
quella processione di carta corse in camera sua per prepararsi.
Buonia era l ad aspettarla, e la accolse con un sorriso.
Avevo paura che saremo scese a cena in vestaglia. Le disse scherzosamente.
Mai! Non si possono lasciare le meraviglie di Kerra appese su una gruccia. Rispose Celine
ridacchiando.
Si vestirono in fretta, ripetendo i gesti del giorno prima e aiutandosi a vicenda. Celine volle
attirare Buonia a fianco a s perch si vedesse davvero.
Di fronte allo specchio erano una il riflesso dell'altra, vista l'identicit dei loro abiti, eppure due
bellezze totalmente diverse. La bellezza di Celine era esplosiva: il verde dell'abito esaltava
maggiormente il rosso dei capelli che le lambivano i fianchi, il suo viso era luminoso e irradiava tutta la
regalit della sua persona. La bellezza di Buonia era molto pi delicata e dimessa, ma con quell'abito
indosso che evidenziava i seni e la vita stretta non passava certo inosservata.
Buonia sgran gli occhi, ammirandosi a fianco all'amica e un lieve rossore si diffuse sulle sue
guance.
Stasera vedranno davvero per la prima volta chi sei e quanto sei bella disse Celine, stringendo
la mano all'amica non lasciarti intimorire dallo sguardo di nessuno, cammina a testa alta al mio fianco
e osservali tutti. Ma non guardare davvero nessuno, a parte chi ti interessa. Non sentirti imbarazzata
perch abbiamo lo stesso abito: tu sei la sorella che non ho potuto avere.
Buonia non os rispondere. Si limit a cercare di ripetersi le parole di Celine come un mantra:
solo pensare che sarebbero scese con la sala gi gremita di ospiti, o all'eventuale espressione di
Morwenna quando avesse visto che indossavano lo stesso abito, la atterriva.
Gli ospiti erano stati radunati tutti nell'atrio, in fondo alla grande scalinata, dove li avevano
accolti Morwenna e la guardia di Celine con un sontuoso aperitivo. La sala grande per il banchetto
sarebbe stata aperta da lei.
Celine continuava a ripeterle di stare calma, ma quando bussarono alla porta per chiamarle ci
manc poco che non le prendesse un attacco di panico.
Giunte a pochi passi dallo scalone di marmo si fermarono, per consentire all'araldo di
annunciare la presenza di Celine agli ospiti.
L'uomo diede tre colpi secchi con il suo lungo bastone sul marmo, ed il forte brusio nella sala
cess all'istante.
La nostra regina, Celine Flathail. Scand l'uomo con voce tonante.
Celine le prese il braccio e insieme iniziarono a scendere le scale. Un mormorio si diffuse nella
sala: la folla le guardava, senza nessuna eccezione.
Buonia s'impose di evitare lo sguardo di Morwenna. A fianco a lei c'era Caswyn, che sorrideva
alzando un bicchiere. Decise di passare oltre e tra tutti cerc Aidan, poich era certa fosse uno dei
pochi che non stava minimamente osservando i loro abiti pressoch identici. Confuso tra la folla e certo
di essere ignorato, Aidan, fissava Celine con uno sguardo che avrebbe colmato di tristezza anche il
cuore pi freddo. Era lo sguardo di un amore che sapeva di dover morire, erano gli occhi di chi osserva
il sole cercando disperatamente un calore che non arriva, le iridi di chi desiderava fendere la folla e
andare ad accogliere Celine in fondo alla scala. Buonia distolse lo sguardo anche da lui: non avrebbe
mentito a Celine su quegli occhi disperati, ma non trovava giusto indugiare ulteriormente su quel
dolore cos intimo.
Celine non aveva cercato gli occhi di Aidan di proposito. Non le serviva, sapeva che la stava
guardando davvero e non attraversandola come faceva di solito. Cerc invece lo sguardo di sua nonna,
per placare sul nascere ogni suo commento su Buonia.
Gli ospiti, giunta in fondo alle scale, la inghiottirono ma lei non moll la presa sul braccio di
Buonia. Tutti volevano farle gli auguri e abbracciarla. Celine ormai era abituata a quelle dimostrazioni
esagerate e si distric abbastanza in fretta per andare ad aprire le porte della sala e dare inizio al
banchetto.
Quando entr, rimase a bocca aperta: i servitori avevano superato ogni sua aspettativa.
Nella stanza tutto era stato cambiato, a parte il grande albero di Natale. Tappeti, tende e
imbottiture delle sedie seguivano tutti lo stesso tema. Bianco, rosso e oro facevano da padroni.
Ogni posto a tavola aveva una candela come segnaposto con inciso sopra il nome del suo
occupante; ghirlande d'agrifoglio e intrecci di stelle di Natale facevano da centro tavola; avvicinandosi
all'albero Celine not ai suoi piedi un cumulo infinito di pacchi dalle dimensioni e dalla forma
totalmente diversa, e si volt stupita verso sua nonna.
Il popolo ha sentito l'esigenza di renderti omaggio, mia cara. La maggior parte di loro ti ha
voluto inviare un dono personale, o a nome della famiglia. Rispose Morwenna al suo sguardo
interrogativo.
Abbiamo pensato a come ricambiare quest'affetto? Chiese Celine.
No, mia cara. L'omaggio  semplicemente un gesto dovuto a ci che rappresenti per loro.
Nessuno si aspetta un regalo da parte tua. Rispose Morwenna come se fosse ovvio.
Invece non  cos. Queste persone, la mia gente attacc Celine, alzando la voce in modo che
tutti le prestassero attenzione mi ha fatto dei regali, mi ha espresso un affetto enorme pur non
conoscendomi e senza che abbia fatto nulla per loro, e io intendo ringraziarli per tutto questo amore
incondizionato.
 molto bello ci che dici, Celine intervenne Corentin ma trovo difficile che tu abbia il
tempo per ricambiare ogni singolo regalo del tuo popolo.
Non mander loro regali, non  ci che vogliono. Cosa se ne farebbero di una spilla o di un
mantello da parte mia? No, nulla del genere. Li render partecipi della mia gioia. Il castello  grande e
il giardino ancora di pi: allestiteli in modo da organizzare una seconda festa di Capodanno per il
popolo. Voglio che anche loro possano partecipare alle celebrazioni per il nuovo anno: ogni famiglia
ricever un invito e sar mia cura fare loro un augurio collettivo durante la serata. Spieg Celine.
Morwenna stava per ribattere, ma Caswyn non gliene diede il tempo, facendo una carezza in
volto alla nipote e girandola verso gli ospiti.
Propongo un brindisi a mia nipote. Catapultata in questo mondo da un modo di vivere
totalmente diverso, piombata in un ruolo duro e pieno d'insidie e responsabilit estreme per una
ragazza della sua et, che al di l delle aspettative di chiunque riesce a ricoprire come se niente al
mondo possa essere pi semplice per lei. A Celine, possano i suoi giorni essere eterni e sempre cos
giusti. Non  la fierezza a fare una regina, ma l'umilt di riconoscere che senza l'amore della sua gente
non sarebbe nessuno!
La sala esplose in un applauso scrosciante e nessuno ebbe il coraggio di contestare la proposta
di Celine, anzi. Morwenna fu riempita di lusinghe per la naturalezza con cui una ragazza, arrivata
direttamente dal mondo umano, sapesse gestire il ruolo di regina in modo cos naturale.
Una volta che si furono accomodati il chiacchiericcio riprese, Celine non riusciva a seguire le
conversazioni di tutti, e viste le dimensioni della sala e della tavolata non ce l'avrebbe mai fatta, se non
spostandosi di continuo. Decise pertanto di concentrarsi sulle persone pi prossime al suo posto.
Alla sua destra c'era Buonia, di fianco a Corentin, seguito da Davios e famiglia; alla sua sinistra
c'era Morwenna al fianco di Caswyn seguito dalle due figlie di Helori, Helori stessa, il suo consorte e
dopodich i membri della sua guardia.
Come aveva immaginato sua nonna aveva brigato perch Caswyn fosse a fianco alla maggiore
delle figlie di Helori. Lei lo guardava con occhi sognanti e non faceva che riempirlo di domande
sciocche e risolini, impedendogli di concentrare la sua attenzione su null'altro che lei. Buonia, al suo
fianco, si stava subendo le battute di Corentin, che di certo non la considerava pi una cameriera e non
si era fatto sfuggire quanto fosse bella vestita come si confaceva.
Quando finalmente iniziarono a servire, l'attenzione di Corentin fu catturata da qualcosa che lo
interessava pi delle belle ragazze: il cibo.
Buonia le fece un sorriso mesto, osservando la mano della primogenita di Helori saldamente
poggiata sul polso di Caswyn mentre gli parlava, e Celine le strinse la mano sotto il tavolo.
Goditi la cena le disse sottovoce vedrai che dopo Caswyn riuscir a liberarsi da quella lagna
in modo elegante.
I camerieri iniziarono a servire una processione di portate da fare invidia a un banchetto reale.
Gli antipasti sarebbero bastati a saziare un esercito.
Davanti a Celine sfilarono un tortino brise al Castelmagno ed erbette di campo, pesce spada
marinato allo zenzero, Parmigiano Reggiano a scaglie, fagottini di pasta fillo con gamberi su coulis di
ananas, insalatina greca con cubetti di feta e zuppetta di moscardini .
Lei cerc di assaggiare un po' tutto per non deludere chi si era dato tanto da fare a preparare,
ma aveva paura di saziarsi ancor prima di iniziare. Buttando uno sguardo intorno, not invece che molti
degli invitati stavano mangiando con entusiasmo. Non fece in tempo a terminare quel pensiero che fu la
volta dei primi.
Tagliatelle ai funghi porcini con pomodori e timo, risotto mantecato con prosecco, provola
affumicata e pepe rosa, ravioli al salmone burro e salvia.
Trattenersi davanti a tutte quelle delizie fu davvero dura: Celine, da buona italiana, amava i
primi piatti. Era convinta che gli altri, che avevano vissuto la maggior parte della loro esistenza in
Inghilterra, dimostrassero meno entusiasmo, ma si era sbagliata. Evidentemente a Gallaibh le cose non
funzionavano come nel resto del mondo, o forse incideva anche il loro continuo viaggiare per
controllare l'operato delle varie Divisioni.
Corentin stava addirittura chiedendo il bis di tagliatelle. Probabilmente da l a fine serata
avrebbe preso almeno due chili e il bottone della giacca, che gi tirava in vita, sarebbe saltato. Celine
rise tra s all'idea che colpisse la figlia di Helori diritto in fronte, ma poi si rimprover. Sicuramente la
ragazza non poteva sapere dell'interesse di Buonia per suo zio e, anche se fosse stato, Caswyn era un
ottimo partito e sicuramente buona parte delle fanciulle di Gallaibh gli si sarebbe volentieri appiccicata
addosso esattamente come stava facendo lei.
Quando fin il giro dei primi, i camerieri servirono dei sorbetti al limone e il t segreto dei
Pozionisti. Celine ne approfitt per buttare uno sguardo all'orologio a pendola appeso alla parete,
sorprendendosi nel constatare che fossero gi le dieci e mezza passate.
Poco dopo ebbe inizio la processione dei secondi. Tutto aveva un aspetto delizioso e i piatti,
oltre ad essere buoni, erano riccamente decorati e presentati in modo ineccepibile. Arrivarono,
nell'ordine, cosciotto di vitello, spiedini di gamberi, maiale arrosto con salsa alle mele e bacche di
ginepro. Vi fu anche una processione infinita di crudit e contorni. Finocchi, sedano, carote,
pomodorini ciliegini, peperoni rossi e gialli, ravanelli, verdure alla griglia, fiori di zucca in pastella,
melanzane, patate al forno, finocchi gratinati fecero la loro comparsa in tavola,
Tutti sembravano allegri e si stavano gustando la cena. Celine sorrise guardando Aidan e Mavi
che si contendevano le ultime patate rimaste fingendo di rubarsele dal piatto a vicenda: il loro amore
fraterno era evidente anche quando si contendevano della verdura.
Quando Celine guard nuovamente l'ora, si stup della perfetta sincronia con cui i camerieri
avevano fatto scorrere le portate: erano le undici e mezza e in sala stava facendo il suo ingresso il
carrello con i dolci, seguito da quello con lo champagne nei secchielli con ghiaccio. Tutto era pronto
per il brindisi di mezzanotte, ma non prima che gli ospiti si fossero avventati sul dessert, nonostante la
ricca cena. Mele caramellate, pudding, crme brle, bicchierini monoporzione di bavarese ai frutti di
bosco e panna cotta al caramello e al cioccolato, pan di zenzero e, per non farle sentire troppo la
nostalgia di casa, anche panettone e pandoro.
Quando mancavano due minuti alla mezzanotte uno dei camerieri le mise di fronte un'enorme
bottiglia di champagne. Celine non perse nemmeno tempo a chiedersi quanto potesse costare e inizi ad
armeggiare con il tappo per allentarlo. Quando presero a tenere il conto alla rovescia, in una specie di
allenamento pre-capodanno, inizi a fare leva per farlo saltare e sorprendentemente alla mezzanotte
esatta riusc a stappare la bottiglia.
I camerieri riempirono i calici e la sala divenne tutta un tintinnare di bicchieri e un brusio di
auguri e schiocchi di baci. A un certo punto, un Corentin piuttosto alticcio si alz in piedi schiarendosi
la voce.
In nome di tutti i membri del Consiglio, chiedo l'onore di porgerti il nostro regalo per primo.
Disse, rivolto a Celine.
Celine annu garbatamente e con la coda dell'occhio vide che suo zio, con la scusa dei regali, si
spost tra lei e Buonia lasciando vuoto il posto a fianco alla figlia di Helori. Avrebbe voluto buttargli le
braccia al collo solo per quello.
Corentin, con fare galante, le porse un pesante involto: quando Celine lo apr, trov quattro libri
dedicati rispettivamente a ognuno dei Quattro Regni. Evidentemente nemmeno sua nonna sapeva delle
sue continue capatine notturne in biblioteca, poich quei libri li aveva gi letti. Nonostante tutto fece a
Corentin un grandissimo sorriso, e voltandosi verso i membri del Consiglio li ringrazi uno a uno.
Corentin non voleva farsi congedare cos in fretta e attacc una filippica sul regalo.
Dentro a ogni libro c' una dedica secondo l'Elemento di appartenenza. Abbiamo voluto
personalizzarli perch tu possa sentire il nostro affetto ogni volta che li leggerai. Ti consiglio di leggerli
prima di ogni viaggio, potrebbero aiutarti...
Sarebbe andato avanti all'infinito se non fosse intervenuta sua nonna.
Corentin, sono certa che Celine apprezzer le nozioni contenute in quei libri, ma ora conviene
che ti faccia da parte per consentire anche agli altri di porgerle i doni. Se no a Natale del prossimo anno
saremo ancora qui.
Tutta la sala proruppe in una fragorosa risata, e Corentin non pot far altro che battere in
ritirata, cos ne approfitt per alzarsi Mavi.
Celine non aveva ancora fatto caso al suo abito, ma la trov incantevole e molto femminile.
Indossava un vestito lungo fino ai piedi di un viola cangiante tendente al lilla, che aveva un semplice
fiocco sul retro e un piccolo strascico: era essenziale, ma al contempo le dava un'aria regale.
Avvicinandosi al suo posto, le porse una scatolina.
Oggi abbiamo combattuto un'estenuante battaglia per decidere chi ti avrebbe consegnato il
regalo e ho vinto io!. Esclam sollevando un braccio in segno di vittoria.
Che bugiarda! La contraddisse Brian.
Ok, ok, abbiamo estratto un nome. Volevo solo dare un po' pi d'enfasi al dono. In ogni caso
spero che ti piaccia. Questo, se non altro, lo abbiamo scelto all'unanimit. Concluse sorridendo.
Celine apr delicatamente il pacchetto. Quel regalo le stava a cuore, dopotutto proveniva dalle
persone che aveva scelto per proteggerla e perch stessero sempre al suo fianco. Certo di quel gruppo
faceva parte anche Aidan, ma il motivo non era quello: lei stimava davvero quelle persone e ci teneva a
vedere cosa le avessero donato.
In una scatolina quadrata rivestita in velluto c'era il suo primo combaist, una specie di bussola
che usavano i laoich per localizzare i luoghi. Celine ricord che la sera che conobbe Aidan lui l'aveva
localizzata proprio con l'aiuto di uno di quelli, oltre che con i sistemi di ricerca.
Li abbracci con lo sguardo tutti quanti.
Grazie,  molto importante per me che quest'oggetto sia un vostro dono. Non vorrei perdervi
mai e con questo regalo mi avete dato la possibilit di trovarvi sempre. Disse commossa.
Fu estremamente sorpresa quando Ermer, la severa compagna di Erskine, si alz per andare ad
abbracciarla.
Quando tutti tornarono a posto, Morwenna le poggi una mano sul polso.
Immagino, essendo tua nonna, di avere diritto a un regalo tutto per me. Disse strizzandole
l'occhio.
Spinse verso Celine un'anonima scatola di velluto nero. Quando Celine l'apr, rimase
letteralmente a bocca aperta davanti al meraviglioso gioiello ivi custodito.
Non era niente di esageratamente elaborato o pomposo, ma era proprio la sua semplicit a
rendere il contenuto di quella scatola tanto meraviglioso.
Una sottile catenina d'oro bianco con appeso un ciondolo lungo circa cinque centimetri a forma
di goccia. Era liscio e non aveva le tipiche sfaccettature di una pietra preziosa: sembrava davvero una
goccia d'acqua congelata nell'atto di cadere e, a seconda di come vi si rifletteva la luce, sembrava
sprigionare arcobaleni. Il gancio che la collegava alla catenina ne avvolgeva la parte pi sottile con una
serie di spirali e ghirigori.
Vista la tua espressione deduco che ti piaccia, il sangue non mente mai. Osserv Morwenna,
prendendo la collana dalla sua custodia e allacciandogliela al collo.
Quel ciondolo apparteneva a tua madre. Lo amava moltissimo, al punto da portarlo sempre:
non c'era occasione in cui lo cambiasse in favore di altro. Quando hanno abbandonato la casa e l'ho
trovato l ho pensato che fosse destinato alla creatura che portava in grembo, cos l'ho conservato fino a
oggi. Spieg Morwenna rispondendo alla muta domanda nel suo sguardo.
Morwenna non amava mostrare il suo lato emotivo in pubblico, infatti, subito dopo si rivolse a
Caswyn.
Ti abbiamo lasciato per ultimo, giacch ci tenevi a lasciare il segno. Disse alimentando la
curiosit di Celine.
Suo zio si alz porgendole la mano e la condusse davanti alla finestra aprendo le tende molto
lentamente e con fare teatrale.
Celine rimase di nuovo senza parole: fuori, tra i fiocchi di neve che scendevano candidi, c'era
una creatura ancora pi candida.
Una splendida puledra bianca che sembrava uscita da un sogno, con uno stalliere sorridente che
la ammirava tenendola per le briglie.
Zio,  meravigliosa! Non ci sono altre parole per descriverla, vorrei andare immediatamente a
cavalcare! Esclam stampando un grosso bacio sulla guancia di Caswyn.
Lo immaginavo, per questo te l'ho mostrata da qui. Altrimenti ci avresti piantati tutti in asso
per andare a cavallo! Esclam prendendola in giro.
Tornarono a braccetto al posto ma Caswyn a sorpresa non si sedette, rimase in piedi e
rivolgendosi a Buonia le porse un pacchettino.
Spero che questo piccolo pensiero sia di tuo gradimento. Le disse con un sorriso.
Buonia era diventata rossa come un peperone e Celine ci manc poco che si mettesse a ballare
intorno al tavolo, ma il silenzio carico di tensione che segu la ferm.
Buonia, non avendo il coraggio di guardarsi intorno, inizi a scartare il regalo.
L'astuccio conteneva un bellissimo bracciale d'oro bianco rigido che nella parte centrale si
divideva in due sottili strisce, cosparse di piccoli brillanti bianchi, che terminavano su una splendida
farfalla in acquamarina.
 bellissimo. Sussurr in evidente imbarazzo.
Caswyn glielo tolse dalle mani, allacciandoglielo delicatamente al polso.
Caswyn  il solito galante. Pur di compiacere sua nipote ha ritenuto opportuno fare un regalo
anche alla sua dama di compagnia. Disse sua nonna dopo essersi schiarita la voce, Celine non pot
fare a meno di notarne il falso tono allegro.
Non l'ho fatto per compiacere Celine rispose Caswyn, a sorpresa l'ho fatto perch faceva
piacere a me.
Prima che la situazione degenerasse, Celine decise d'intervenire.
Cari ospiti, il gesto di mio zio  stato sicuramente una gradita sorpresa anche per me. Colgo
l'occasione per rimarcare davanti a voi tutti che Buonia presto sosterr la prova per rigenerarsi, e che
parteciper al mio viaggio in veste di capo guaritrice. Da molto tempo ormai non  pi la mia dama di
compagnia, bens la mia pi cara amica e complice: per me fa parte della famiglia, come la sorella che
non ho mai potuto avere a causa della morte prematura dei miei genitori. Afferm abbracciando la
sala.
Con sua grande sorpresa, Aidan si alz in piedi a sua volta.
Ebbene anch'io ho un pensierino per Buonia. In tutti questi anni  stata una mia carissima
amica e mi ha sempre voluto molto bene, a dispetto del mio pessimo carattere, prendendosi cura di
me. Disse allegro.
Celine in quel momento pens di amarlo ancora di pi. Nonostante le apparenze da duro Aidan
aveva certamente un grande cuore.
Quando si fece avanti, ci manc poco che l'emozione mandasse Buonia al tappeto. Non si era
certo aspettata di ricevere un altro regalo.
Grazie. Riusc a dire timidamente.
Il regalo di Aidan era una piccola spilla dalle pietre multicolori, che andavano dal blu pi inteso
all'azzurro pi delicato, la cui forma richiamava il simbolo dell'acqua.
Cos potrai appuntarla sulla chiusura del tuo mantello. Disse Aidan sorridendole.
Lo far di sicuro. Rispose Buonia sorridendogli a sua volta.
Quando Aidan torn al suo posto, Celine sent il bisogno di deviare l'attenzione dagli eventi
appena svoltisi.
Vi invito a divertirvi il pi possibile e a scambiarvi i vostri regali. Io desidero sedermi un po'
vicino all'albero e sbirciare qualcuno dei doni che mi ha inviato il popolo. Disse alzandosi sorridente.
Buonia e suo zio la seguirono, prendendola a braccetto ognuno da un lato. Quando il brusio
ricominci a circolare nella sala, Celine tir un sospiro di sollievo e inizi a scherzare liberamente con
Buonia e Caswyn, scartando i regali sotto l'albero.
Si rincuor quando Buonia, ancora troppo tesa per i recenti avvenimenti, non mostr il minimo
segno di apprensione quando si scus dicendo di aver bisogno di andare in bagno.
In realt stava per andare a casa di Aidan ma Buonia evidentemente aveva scordato i suoi piani
per la serata.
Si rec in camera sua passando dalle scale di servizio. I domestici erano tutti occupati a ripulire
gli avanzi della cena e non incontr nessuno come previsto.
Sorrise ripensando alla sua amica: proprio quel pomeriggio l'aveva salvata. Si poteva dire di
Buonia che fosse insicura e non credesse sufficientemente in se stessa, e che quando qualcosa
riguardava Celine diventasse irragionevolmente protettiva, ma di certo non si poteva dire che non fosse
una buona amica. Nonostante le sue riserve sul suo piano, riguardo come dare il regalo ad Aidan, era
stata la chiave di riuscita dell'impresa.
Celine non aveva pensato a un problema cruciale fintanto che Buonia non le aveva detto:
Come pensi di entrare in casa una volta arrivata l fuori?
A quella domanda era rimasta pietrificata: non aveva per nulla pensato al problema di come
aprire la porta di casa. Buonia, vedendo la sua espressione sgomenta, le era stata immediatamente di
supporto, uscendo dalla stanza di corsa borbottando: penso di avere la soluzione.
Dopo poco era tornata con un mazzo di chiavi. Quando Celine l'aveva guardata
interrogativamente, aveva detto: sai quanto non sia d'accordo sul tuo piano, ma se proprio devi farlo
non voglio che tu debba spaccare un vetro o girare intorno alla casa mezz'ora per trovare un modo per
entrare. Sapevo che Morwenna aveva assegnato alcuni domestici alla casa della famiglia di Mavi e
quindi sono andata a cercare le chiavi. Oggi sicuramente non andranno, quindi avremo il tempo di
rimetterle a posto.
Celine era corsa ad abbracciare l'amica con calore: senza il suo aiuto sarebbe stata sicuramente
persa quella sera.
Si materializz davanti alla casa della famiglia di Mavi in pochi secondi. Era sorprendente
quanto ormai quel metodo di trasporto le fosse diventato abituale: le bastava pensare al posto dove
voleva essere e ci si trovava catapultata.
La neve cadeva lentamente. Il paesaggio era completamente ammantato di bianco e sembrava
surreale: c'era un silenzio magico, non il tipo di silenzio che metteva paura o soggezione, anzi, uno che
infondeva pace e serenit.
Celine si guard intorno. Le strade erano deserte e da qualche villa in lontananza arrivava il
rumore di un vociare allegro. Si avvicin alla porta ed entr in casa: meno tempo stava a dare
nell'occhio in strada e meglio era. L'interno era buio e silenzioso e lei non aveva nessuna idea di quale
fosse la camera di Aidan, ma soprattutto si rese conto che doveva girare quell'abitazione sconosciuta al
buio.
Decise di salire al piano di sopra: difficilmente in una casa a pi piani le stanze da letto si
trovavano al piano terra. Quando apr la prima porta non rimase delusa. Non era sicuramente la stanza
di Aidan, visto il letto matrimoniale ricoperto di coperte di pizzo e i merletti alle tende, ma se non altro
aveva trovato la zona notte. La seconda porta si apr su un bagno spazioso ricco di ogni confort,
compresa una vasca idromassaggio incassata nel pavimento. Poi fu la volta di una stanza che
evidentemente usavano da bambini, piena di bambole ordinatamente accomodate su appositi scaffali e
di trenini. Celine prov un moto di tenerezza per quei genitori che, nonostante i loro figli fossero ormai
adulti, non avevano avuto il coraggio di smontare quella stanza.
Finalmente al quarto tentativo pens di aver trovato la stanza giusta. Il letto era a una piazza e
mezzo, coperte e lenzuola candide avevano un aspetto essenziale, sui mobili non c'erano oggetti
personali o pupazzetti e soprattutto la scrivania era occupata solo da una lampada, fogli e alcune penne.
La stanza di una donna sarebbe stata senz'altro piena di trucchi, e in giro ci sarebbero state scarpe e
borsette. Mavi faceva la dura, ma era pur sempre una ragazza.
Sentendosi una sorta di voyeur apr l'anta di un armadio, i vestiti le avrebbero rivelato qualcosa
su chi occupava quella stanza. L'armadio era ordinato, conteneva poche cose essenziali: alcuni jeans,
qualche t-shirt e alcune divise. Si arrischi a far risplendere nel palmo una piccola fiammella, facendosi
scudo con l'anta dell'armadio, per distinguere meglio i colori. Senza dubbio quella era una delle divise
di Aidan. Si prese un attimo di tempo per decidere dove lasciare il pacchettino. In un primo momento
aveva pensato di depositarlo sul letto, ma poi la paura che Aidan tirasse via le coperte senza nemmeno
accendere la luce o che peggio ci si buttasse sopra schiacciandolo le aveva fatto cambiare idea. Ruot
lo sguardo da una parte all'altra in cerca di un'ispirazione. L'occhio le cadde ripetutamente sulla
lampada da scrivania: era evidente che ad Aidan doveva piacere molto quella luce se non utilizzava i
classici globi di fuoco luminosi. Decise che ormai che se ne stava andando poteva anche accendere la
luce, cos schiacci l'interruttore vedendo che la lampada creava sulla scrivania un globo di luce che
sembrava quasi l'occhio di bue sui palchi a teatro. Deposit il suo pacchettino al centro, sicura che
sarebbe stata la prima cosa che Aidan avrebbe visto una volta giunto a casa.
Si assicur di un'ultima cosa: per non destare i sospetti di Mavi, decise di guardare su che lato
della casa dava la finestra, sperando di trovarsi sul retro in modo che non notassero la luce da fuori
arrivando. Fortunatamente non aveva perso il senso dell'orientamento l dentro e la stanza dava
effettivamente sul giardino retrostante. Tranquillizzata scese di sotto e si materializzo nuovamente su
un balcone al secondo piano del castello.
Rientrando nella sala, fu felice di costatare che nessuno avesse notato la sua assenza in modo
particolare. Erano tutti presi a scambiarsi i regali, cos decise che fosse il momento buono per
distribuire i suoi. Si diresse verso quello che era stato il suo posto a tavola e restando in piedi richiam
l'attenzione dei partecipanti al ricevimento.
Gentili ospiti, dopo avervi lasciato il tempo di scambiarvi auguri e regali a vicenda, desidererei
distribuirvi i miei. Scand ad alta voce.
Tutti immediatamente fissarono la propria attenzione su di lei, che fu raggiunta da Buonia con
tutti i sacchettini che avevano preparato durante la giornata.
Inizi da sua nonna e suo zio, che parvero gradire il suo regalo, e dalla loro espressione cap
anche che avevano recepito il messaggio che si celava dietro quei libri.
Le copertine erano dei capolavori, come maestro Cambul aveva annunciato, ma vederle era
tutt'altra cosa. Caswyn sembrava divertito, mentre sua nonna appariva incuriosita dalla sua scelta
quanto contrariata. Tutte emozioni che ovviamente solo lei poteva carpire.
Venne il turno dei membri del Consiglio che ricevettero anche loro un libro, dedicato
all'elemento che li rappresentava, le cui copertine spiccavano per differenza, rosso, blu, verde e bianco
erano i colori che risaltavano di pi. Dimostrarono di gradire molto il regalo e la ringraziarono per la
delicatezza dimostrata nello scegliere qualcosa di specifico per ognuno di loro.
Quando annunci che c'era un regalo per i membri della sua guardia ricevette un caldo sorriso
da Ermer ed Erskine, che furono chiamati a ritirare i regali per primi. A turno andarono anche Mavi,
Brian, Murchadh e Aidan. Ognuno guard la spilla con ammirazione: erano tutte diverse tra loro e
dedicate all'Elemento del guerriero. Si vedeva inoltre che non fossero di fattura comune, ma lo stupore
crebbe per la risposta che lei diede a una domanda di Mavi.
 un disegno di Govran? S'inform la sorella di Aidan.
No rispose Celine esitante, poi vedendo che l'altra la fissava interrogativa riprese le ho
disegnate io personalmente.
Sul viso di Mavi si dipinse un'espressione stupita, ed Ermer si alz per andare ad abbracciarla
di nuovo.
Non sai che grande onore sia per noi le disse la donna prendendole le mani hai sicuramente
un tratto bellissimo. Govran dovr essere stato entusiasta di lavorare sui tuoi disegni, soprattutto visto
chi sei.
Celine arross per tutti quei complimenti. Non si aspettava di dover ammettere di aver disegnato
personalmente i regali per ognuno di loro: era molto pi di quanto avesse fatto per gli altri, ma erano le
persone che sentiva pi vicine e voleva loro bene come a una famiglia.
Amava moltissimo anche suo zio e sua nonna, ma tra loro c'era il muro della "questione Aidan"
e non riusciva a essere del tutto lucida nei loro confronti.
La festa and avanti ancora per un po', ma ormai si era fatto tardi e, quando i primi ospiti
presero congedo, fu come l'onda di una marea: poco per volta, tutti gli altri li seguirono,
accomiatandosi.
Prima di andare a letto, Celine si rivolse a sua nonna e suo zio.
Nei prossimi giorni, desidero andare a fare un giro con il mio cavallo. So che non mi lascerete
andare da sola, e avrei desiderato che venissi con me tu zio, ma purtroppo ti devi allenare e non voglio
sottrarti tempo prezioso disse Celine facendo un ampio sorriso a Caswyn per cui decidete voi chi mi
accompagner e comunicateglielo. Per me  lo stesso. Termin Celine.
Avrebbe voluto Aidan, ma intanto sapeva che non glielo avrebbero mai permesso e quindi tanto
valeva arrendersi subito e non suscitare discussioni inutili.
Bene, mia cara. Penso che Ermer o Erskine potrebbero essere una compagnia adeguata, vedr
chi di loro sar disponibile per venire con te. Acconsent sua nonna allegra.
Probabilmente le era grata per aver evitato la discussione Aidan, ma se pensava che Celine
avesse mollato si sbagliava di grosso.
A sua sorpresa, Caswyn intervenne.
In realt, Celine, ci terrei a essere io a fare il primo giro con te prima che riprendano gli
allenamenti. Da molto desidero passare un po' di tempo insieme da soli. Disse in un tono che non
ammetteva repliche.
Celine ne fu felice: anche lei desiderava passare del tempo da sola con lui.
Quando giunsero in camera, Buonia cerc di dire qualcosa.
Ho aspettato fino ad ora perch desideravo fosse una cosa privata ma.... esord, per fu
subito interrotta.
Aspetta! La zitt Celine.
Buonia la guardo interrogativamente e Celine le indico la finestra.
I vetri erano spalancati e la tenda ondeggiava nel vento: ai piedi della finestra si era gi raccolta
un po' di neve. Celine si diresse rapida verso i vetri e li chiuse, la stanza gi sufficientemente fredda.
Hai dimenticato la finestra aperta prima? La interrog Buonia.
No, non sono passata di qui per andare da Aidan e tornare. Qualcuno  stato qui e voleva
essere certo che lo notassi. Rispose Celine guardandosi intorno nella stanza.
Vado a chiamare qualcuno. Disse Buonia con espressione grave.
Ferma! Esclam Celine afferrandola per un polso aspetta un attimo, prima fammi
controllare. Potrebbe essere stato qualcuno che ha fatto la stessa cosa che ho fatto io. Continu con un
sorriso a fior di labbra.
Guardarono in tutta la stanza: sul letto, sotto, sui comodini e dentro i cassetti, sulla scrivania,
ma non sembrava esserci nulla.
Di cosa stavi parlando quando siamo entrate? Scusami, ti ho interrotto e poi mi sono
completamente scordata. Chiese Celine scoraggiata rivolta a Buonia.
Aspetta. Rispose Buonia, andando nella sua stanza e tornando poco dopo con un pacchetto.
 per te, ci tenevo a farti avere qualcosa di personale. Disse Buonia porgendole un pacchetto.
Celine lo apr sorridendo all'amica. Quando vide il bellissimo scialle ricamato a mano, rimase
senza parole.
 stupendo, ma non dovevi! La ringrazi commossa anche io ho una cosa per te. Continu
Celine, porgendole un pacchetto preso dal cassetto del comodino.
Al suo interno Buonia trov un delizioso ciondolo in oro bianco, con un'acquamarina che
riprendeva il simbolo dell'acqua.
 bellissimo Celine, ma mi hai gi regalato i vestiti. Come posso accettare anche questo...
Ma smettila! Esclam allegra, tirandole una cuscinata scherzosa.
Subito dopo sentirono nettamente il rumore di qualcosa che cadeva per terra. Celine guard ai
piedi del letto e not un pacchettino.
Ecco dov'era! Osserv felice, mostrando all'amica il "trofeo" sotto il cuscino.
Aprilo! La incit Buonia emozionata.
Sotto la carta c'erano una scatolina e un bigliettino ripiegato.
Celine apr il foglio con mani tremanti. Sapeva da chi proveniva: nessun altro avrebbe fatto una
cosa del genere.
"Sono gi state scritte da molti parole cosi belle che sarebbe un'offesa cercare di fare di
meglio, eppure nessuna di quelle parole mi sembra abbastanza potente da descrivere i sentimenti che
provo per te. Solo queste misere righe sono ci che mi sar per sempre concesso darti, un alito di
fievole vento in una tempesta. Ci che sento non cambier mai, ma  destinato a restare ci che :
semplicemente una brace accesa sotto un fuoco che all'occhio di tutti resta spento.
Ci ho pensato molto prima di scrivere e ho deciso che, anche se le mie azioni non cambieranno
e l'indifferenza pubblica  tutto ci che ti posso riservare, hai il diritto di sapere la verit, poich
anche sapere che non potr mai averti  meno doloroso che leggere nei tuoi occhi il pensiero che io sia
in grado di cancellarti. La mia anima, il mio cuore e i miei pensieri sono tuoi e ti appartengono, e farei
qualunque cosa tu volessi. Se mi ordinassi di non guardarti mai pi rispetterei il tuo volere,
contemporaneamente non posso fare ci che pi desideri e che pi desidero anche io: amarti.
Significherebbe danneggiarti, rovinare ci che sei per il popolo, per il nostro mondo e per ci che ci
aspetta in futuro. Non apparterr mai a nessun'altra, lo so in ogni fibra del mio essere, per cui, se ti
aiuta, odiami pure per la mia indifferenza pubblica, ma non pensare mai che la parte che devo
interpretare cambi ci che provo, lo faccio solo perch ti amo. L'ho detto, TI AMO, e sar cos per
sempre, anche se  sbagliato, anche se non dovrei, anche se sarebbe pi giusto cercare qualcuno che
prenda il tuo posto. Niente potr mai cambiare ci che sento per te.
Perdonami per le mie assenze nella tua vita ma accettale, perch  cos che deve essere, ma
non pensare mai che possa esserci qualcosa di pi importante al mondo di quanto lo sia tu per me."
Il biglietto non era firmato ma non ce n'era bisogno, nessun altro avrebbe mai potuto scrivere
quelle parole.
Buonia piangeva sommessamente: da dietro le spalle di Celine, aveva letto la lettera.
Celine era impietrita, stringeva il foglio tra le dita e continuava a rileggere quelle parole.
Avrebbe desiderato sentirle pronunciare dalla sua voce, avrebbe voluto che le accarezzasse i capelli e
sentire il suo profumo mentre gliele diceva. Finalmente si decise ad aprire il regalo e lo shock la fece
sussultare, la riscosse la voce di Buonia alle sue spalle.
Non  possibile. Disse in un soffio.
Celine si trovava di fronte un clone esatto dello stesso ciondolo che aveva disegnato lei per
Aidan. La trafisse un pensiero e immediatamente lo apr. All'interno c'era una dedica:
"Portami sul tuo cuore,
fintanto che non potrai portarmici dentro,
poich quello  il mio posto,
il solo posto in cui voglio stare."
Non  possibile. Esal Celine a sua volta.
Govran non avrebbe mai rivelato il tuo progetto a un'altra persona, Celine. Disse Buonia
pacatamente, sapendo cosa stava sicuramente pensando l'amica in quel momento.
Aidan... Come ha fatto a sapere cosa gli stavo facendo preparare? La forma, il disegno, la
dedica,  tutto identico. Costat Celine, la voce alterata dallo stupore.
Pensi possa essere il tuo e che te lo abbia restituito? Chiese Buonia soppesando
quell'opportunit.
No, non avrebbe trovato il tempo per scrivere all'improvviso una lettera del genere. Se mi
avesse voluto restituire un regalo, non avrebbe messo su questa messa in scena n scritto un biglietto
come questo. Sono certa sia il suo regalo per me, devo solo capire come sia possibile rispose Celine
passando un dito sull'incisione su quest'incisione la grafia  la sua, non la mia, questa l'unica
differenza.
La sola via  chiederlo a Govran, se non vuoi parlarne con lui. Osserv Buonia pratica.
Mi chiedo quale sar la sua reazione quando trover il regalo. Io non gli ho scritto nulla, dici
che potrebbe pensare che gliel'ho reso? Che cosa far? Chiese Celine senza aspettarsi una risposta
davvero.
Penso che anche lui prender in considerazione la tua stessa ipotesi, e poi lui deve essere
venuto qua subito prima di andare a casa: gli sar chiaro che non avresti avuto il tempo per entrare in
casa sua, non dovresti aver avuto nemmeno le chiavi. No, capir anche lui che era una cosa
programmata. Rispose Buonia senza esitazione.
Oddio! Esclam Celine.
Cosa? Domand Buonia perplessa.
Pensavo al povero Govran e alla reazione che potrebbe avere Aidan con lui. Disse Celine.
Non ci avevo pensato. Rispose Buonia.
Oggi  Natale, non me la sento di andare a disturbarlo, ma magari domani potrei tentare.
Disse esitante.
Non credo se la prender se vai da lui, visto chi sei, e in ogni caso dopo aver eseguito i lavori
che ha fatto se lo aspetta di sicuro. Osserv Buonia con sincerit, poi prosegu se non ti spiace,
pensavo di andare adesso a nascondere il regalo per Caswyn.  pi sicuro che domattina, quando potrei
imbattermi in qualcuno sveglio di buon'ora per preparare il pranzo di Natale. Inoltre devo andare a
mettere a posto le chiavi che hai usato per entrare in casa di Aidan.
Vai pure, intanto senza parlare con Govran non verremo a capo di nulla. Tanto vale che io
cerchi di riposare le rispose Celine quietamente per prima ti suggerisco di cambiarti. Quel vestito
sicuramente non  pratico per sgattaiolare inosservata. Sugger Celine ridacchiando.
Hai ragione. Ti aiuto anche a togliere il tuo. Approv Buonia.
Dopo pochi minuti Celine era in pigiama sul letto e Buonia in camera sua a cambiarsi. Torn
poco dopo abbigliata completamente di nero, con vestiti che potevano sembrare scialbi a una prima
occhiata, ma che su di lei non facevano altro che evidenziare la figura femminile e aggraziata.
I pantaloni attillati e la camicia affiancata mettevano in risalto la sua vita sottile e le gambe
lunghe e snelle: Buonia probabilmente non si rendeva nemmeno conto di quanto poteva essere sensuale
in quella tenuta dark e Celine in meno di un secondo prese una decisione.
Non poteva lasciar correre e permettere che Buonia abbandonasse l il regalo e che Caswyn lo
trovasse forse per caso: aspett pochi minuti, poi usc dalla sua stanza e si diresse in camera di suo zio.
Buss delicatamente alla porta, sperando di non faticare a svegliarlo, ma con sua grande
sorpresa venne ad aprire pochi secondi dopo investendola.
Ho detto che la questione  chiusa! Le sput in faccia quasi senza guardarla, sbiancando poi,
quando si rese conto di chi aveva di fronte.
Problemi con la nonna? Chiese Celine ironicamente alzando un sopracciglio.
Cosa ci fai qui Celine? Replic suo zio aggirando la domanda.
Non fare il finto tonto con me rispose Celine spingendolo dentro e chiudendosi la porta alle
spalle ascolta, non star qui a perdere tempo pregandoti di essere sincero e di raccontarmi la tua lite
con la nonna, anche se posso immaginare cosa riguarda. Sono qui per aiutarti.
Aiutarmi? Le fece eco Caswyn perplesso.
Sembra che una bellissima ragazza, vestita di nero per non attirare l'attenzione, si stia recando
alla baita in giardino per depositare un regalo per qualcuno. Disse Celine sibillina.
Buonia mi ha fatto un regalo? Perch non me l'ha dato? Chiese Caswyn accigliato.
Perch ha paura di una reazione della nonna e inoltre, bench io abbia insistito molto, trovava
sconveniente darti un regalo in pubblico. Ora, se non vuoi perdere quest'occasione, ti consiglio di
precipitarti l facendo finta di niente. Magari potresti arrivare prima di lei e fingere che ti trovavi gi l.
Chi meglio di te conosce questo posto? Sugger Celine strizzandogli l'occhio.
Vide passare sul volto di suo zio tante emozioni: stupore, gratitudine e soprattutto affetto.
Imboccando velocemente la porta, le diede un bacio sulla fronte ringraziandola.
Celine torn felice verso la sua stanza. Se Buonia avesse saputo cosa aveva fatto l'avrebbe
strangolata, ma non poteva lasciare che continuassero entrambi a cuocere a fuoco lento senza senso.
Alla fine Caswyn avrebbe preso la sua freddezza per disinteresse e ci sarebbe stato il rischio che si
facesse accoppiare con qualcuna di quelle galline d'alto rango, ferendo Buonia a morte.
La notte era silenziosa e Buonia ci aveva messo un'eternit ad arrivare alla baita. Aveva il
terrore di incontrare qualcuno cui non avrebbe saputo come giustificare la sua passeggiata notturna.
Come ogni volta che si recava l, anche per le lezioni, aveva sempre il terrore di dover dare delle
spiegazioni. Sotto il mantello stringeva al petto il pacco per proteggere la carta dall'umidit. Dalle
piccole finestrelle brillavano le lucine dell'albero che Caswyn aveva allestito per passare il tempo
mentre lei si esercitava. Avrebbe depositato il pacco ai suoi piedi e sarebbe tornata di corsa indietro: l
lo avrebbe notato sicuramente.
Si era appena chiusa la porta alle spalle quando una voce la fece sobbalzare terrorizzata.
Ero venuto qua a bermi una cioccolata calda in santa pace dopo il caos della festa, ma non mi
aspettavo la sorpresa di una piacevole compagnia. Disse Caswyn alzandosi dalla poltrona.
Buonia dopo lo spavento iniziale rimase impietrita. Non sapeva cosa fare con il pacco sotto il
mantello: Caswyn era l'ultima persona che si aspettava d'incontrare.
Lui si avvicin e con mani svelte le slacci il mantello.
Buonia, toglilo.  tutto bagnato, rischi di farti venire un accidente le disse scherzando.
Poi evidentemente si accorse del suo imbarazzo, e continu ehi ti ho forse rovinato un
appuntamento segreto? Cos'hai l in mano?
A quel punto era inutile mentire e rischiare che lui pensasse che usasse la baita per convegni
amorosi.
Ero venuta qua a lasciare un regalo. Ammise Buonia fissando il pavimento.
Un regalo? Chiese apparentemente perplesso Caswyn.
Doveva essere una sorpresa ma visto che sei qui... Disse Buonia porgendogli il pacchetto,
sempre fissando il pavimento.
Grazie, ma io non sapevo di questa tua iniziativa. Se non fossi venuto per caso non ci saremmo
incontrati. Rispose lui prendendole il pacchetto dalle mani.
Buonia non sapeva cosa dire. Fortunatamente il freddo aveva arrossato a sufficienza la sua pelle
e poteva celare il rossore con quella scusa. Caswyn si era diretto verso il tavolo e vi aveva appoggiato il
pacchetto sopra, ma sembrava attendere una risposta prima di aprirlo.
Ecco, io... attacc Buonia, indecisa su cosa dire desideravo farti un regalo per ringraziarti
della cortesia con cui mi hai aiutato ad allenarmi, ma pensavo non fosse una buona idea dartelo prima
alla festa, quindi ero venuta a lasciartelo qui... Concluse esitante fissando la mensola che
s'intravedeva dietro la testa di Caswyn.
Perch mai? Chiese lui guardandola.
"Questa era facile". Buonia si prepar a recitare la filastrocca che aveva ripetuto mille volte a
Celine negli ultimi giorni.
Perch, ecco, non sarebbe stato opportuno che una cameriera ti facesse un regalo. La gente
avrebbe potuto esprimere dei giudizi o pensare che tu mi avessi incoraggiato... Spieg in un flusso di
parole rapidissimo.
Buonia, tu non sei una cameriera, non so pi come ripetertelo. Ma anche se lo fossi avevi tutto
il diritto di darmi il regalo alla festa, come ho fatto io con te. Comunque non mi riferivo a questo:
intendevo, perch non sei venuta a portarmelo in camera o non mi hai avvisato di venire qui stasera?
Rispose Caswyn mentre le sue mani scartavano il pacco.
 bellissimo! Esclam appena vide il mantello.
Sono felice che ti piaccia. Rispose Buonia impalata di fronte alla porta, continuando a fissare
le assi del pavimento.
Potresti almeno guardare come mi sta. La sollecit Caswyn avvicinandosi a lei.
Buonia arrischi uno sguardo. Era incredibilmente bello con quel mantello, i cui colori
mettevano ancora pi in risalto la sua figura elegante.
Non hai ancora risposto alla mia domanda, signorina. Le disse Caswyn sorridendole.
Quale domanda? Balbett Buonia.
Perch avevi deciso di venire a depositare qui questo meraviglioso mantello senza avvisarmi?
Ripet Caswyn.
Buonia non sapeva da che parte guardare e nemmeno cosa inventarsi. Era certa fosse stata una
pessima idea sin dall'inizio e ora si trovava in una situazione pi che imbarazzante. Dire la verit era
l'unica scelta praticabile: lei non sapeva mentire e Caswyn se ne sarebbe accorto.
Non sapevo se ti avrebbe fatto piacere che io ti comprassi un regalo, o se lo avresti trovato
sconveniente. Non ero sicura, mi dispiace, forse avrei fatto meglio a lasciar perdere... Ammise
esitante Buonia .
Anche dopo aver ricevuto il mio stasera davanti a tutti? La interrog Caswyn senza darle
tregua.
Io ti ringrazio. Certo  stato un bel gesto, e ti assicuro che non ho interpretato male la cosa. Hai
avuto un estremo riguardo verso Celine a fare un regalo anche a me, sono certa che anche lei te ne sia
grata. Lo ringrazi Buonia, stringendosi le braccia intorno al petto. Improvvisamente avvertiva il
freddo della camminata sotto la neve, o forse era il gelo in cui stava sprofondando per l'imbarazzo.
Buonia, io non volevo essere gentile con Celine, n con nessun altro a parte te. Il regalo era
per te. Volevo solo farti sapere che per me sei speciale, che ti avevo pensato.  Sussurr Caswyn,
sollevandole il viso ed obbligandola a guardarlo negli occhi.
Che mi avevi pensato? Riusc a ripetere Buonia sentendosi subito dopo una perfetta idiota.
Il nero ti dona disse Caswyn a sorpresa sei molto bella stasera. Mi piace il modo in cui ti ha
cambiato il tuo ruolo. Sei sempre stata bella, anche tanti anni fa a casa di mia madre con i grembiuloni
sformati e le divise, ma stare al fianco di Celine ti ha reso pi sicura, pi vitale.
Buonia lo fissava senza sapere cosa dire. Non si aspettava nulla del genere: certo nelle sue
fantasie desiderava che Caswyn la stringesse tra le braccia e la baciasse, che le dicesse queste cose, ma
erano solo fantasie. Nella realt loro due insieme avrebbero avuto sin troppi problemi. Poi, senza che
avesse il tempo di rendersi conto di come fosse successo, le labbra di Caswyn furono sulle sue e in
quell'attimo niente ebbe pi importanza. L'universo stesso sembr una cosa lontana e aliena, persino la
gravit non aveva senso, poich lei si sentiva fluttuare. Nonostante la sua et non fosse pi quella di
una fanciulla quello era il suo primo bacio, e lo stava dando alla persona di cui era innamorata da
quando era ragazzina. Le sue braccia si animarono e si aggrapp a lui, accarezzandogli i capelli sulla
nuca: Caswyn rispose stringendola a s. Poteva sentire il calore del suo corpo e il fisico allenato, anche
se asciutto, celato sotto i vestiti, e poi di colpo la magia s'interruppe. Caswyn si era staccato, e la
fissava con lo sguardo acceso e felice.
Il pensiero di baciarti in questi ultimi giorni mi ha quasi fatto impazzire. Non riuscivo a
togliermi dalla testa le tue labbra e continuavo a pensare come sarebbe stato finalmente assaggiarle.
Disse cercando di riavvicinarsi.
Buonia per era tornata con i piedi per terra. Sapeva dove li avrebbero portati i baci in quella
casetta isolata, con il camino acceso, le luci natalizie e la neve che cadeva lenta fuori. Quell'atmosfera
li avrebbe condotti a un punto di cui si sarebbero pentiti, perch non c'era futuro per loro insieme ed
era meglio fermarsi subito.
Aspetta. Lo respinse poggiandogli le mani sul petto.
Caswyn si arrest guardandola perplesso, lo sguardo di chi non riesce a capire cosa sia andato
storto.
Buonia, va tutto bene? Chiese, scostandole una ciocca di capelli dal viso mi sembravi felice
fino a pochi secondi fa.
Lo sono, ma non possiamo. Questa cosa deve finire ora: se lo sapesse Morwenna scoppierebbe
un disastro. Tra pochi giorni c' l'esame, poi il viaggio: non possiamo compromettere tutto. Si tir
indietro Buonia.
Sono un uomo adulto. Cosa dice mia madre non m'importa e, per quanto possa essere
rilevante il parere di qualcun altro, sono certo che Celine sarebbe pi che felice della nostra unione.
Disse Caswyn deciso.
Non t'importa adesso, ma i prossimi giorni sarebbero un disastro: le feste, il nostro esame, la
preparazione del viaggio. Io sono a tutti gli effetti una cameriera, tu sei il figlio di uno dei membri pi
importanti del consiglio e lo zio di Celine. Nessuno approver, ti metterei in una situazione
d'imbarazzo e rovineremmo tutto. Disse Buonia allontanandosi da lui.
Buonia, sei sconvolta. Stai facendo un dramma che non  detto si verifichi. Non sei affatto una
cameriera e Celine stasera lo ha chiarito a tutti: al momento sei la donna pi importante del regno dopo
di lei. Non continuare a essere cieca, almeno tu. Insistette Caswyn.
Non lo sar fin quando non avr passato l'esame e non avr dato prova a Celine di meritare
davvero la sua fiducia e questo ruolo. Inizi a ribattere Buonia, ma Caswyn la interruppe.
Non conta ci che sei agli occhi degli altri: io so chi sei. Ti conosco da quando lavoravi in casa
mia. Gi allora ti guardavo e ti ammiravo per la tua intelligenza e per la tua passione per lo studio.
Nonostante lavorassi duramente a casa mia, hai completato pi discipline in brevissimo tempo e sei
sempre stata bellissima. Anche tanti anni fa lo eri, e allora come oggi ti guardavo pensando che eri la
persona che avrei voluto al mio fianco, non una cameriera. Dammi almeno la possibilit di provarti
quanto conti per me. Non m'importa dell'opinione di nessuno. Se mio fratello non avesse dovuto
fuggire, se non fossi stato obbligato a sparire per tutti questi anni, se Celine fosse stata una bambina
comune, dopo la sua nascita avrei dedicato il mio tempo a te gi allora. Spieg Caswyn,
accarezzandole le mani e stringendole tra le sue.
Buonia si ritrasse al contatto. Ormai si era chiusa a riccio, non lo avrebbe fatto avvicinare di
nuovo ma vederlo cos la faceva stare male. Non voleva che pensasse che lo stesse respingendo.
Manca poco all'esame, ormai inizi decisa dammi questi giorni di tempo: non riesco ad
aggiungere la preoccupazione di una relazione mal vista a quella dell'ansia per le nostre prove. Voglio
concentrarmi su come portare a termine tutto questo al meglio, dopo, quando sar davvero la persona
che Celine ha detto a tutti che sono, forse, qualcosa cambier. Termin infilandosi il mantello che era
ancora umido.
D'accordo acconsent Caswyn, avvicinandosi posso aspettare, darti il tempo di liberarti di
questa preoccupazione. Ma non posso lasciarti andare via senza sapere cosa senti davvero.
Buonia si fece forza, il coraggio di chi sa che sta per infilare la porta.
Quando ho creduto che fossi morto anche una parte di me  morta. Non ho mai pi guardato
nessuno, non ho mai baciato nessuno, non ho mai amato e desiderato nessuno che non fossi tu. Ma non
posso portare avanti tutto questo finch non sentir di averne davvero diritto. Perdonami, ma non me la
sento. Disse avvicinandosi.
Poi senza dargli il tempo di rispondere premette rapidamente le sue labbra su quelle di lui, per
sentirlo ancora una volta prima di fuggire nella notte.
Prima che lui avesse il tempo di stringerla come aveva fatto in precedenza si spost e imbocco
di corsa la porta, lasciandolo l solo e confuso.
Stavolta non si cur che potesse vederla qualcuno: doveva allontanarsi da l al pi presto, prima
di voltarsi e tornare indietro, prima di fare qualcosa di cui potesse pentirsi. Morwenna aveva puntato
sulla figlia maggiore di Helori per suo figlio, era stato sin troppo chiaro la sera precedente: se avesse
saputo dei loro sentimenti sarebbe andata, a ragione, su tutte le furie.
Quando arriv di fronte alla stanza che condivideva con Celine aveva paura di trovarla alzata,
ma fortunatamente la luce era spenta e lei sembrava profondamente addormentata.
Buonia si rifugi in camera sua, sollevata di non dover parlare con nessuno. Non ce l'avrebbe
fatta in quel momento.
Il giorno di Natale a Celine sembr scorrere con una lentezza infinita, forse perch non vedeva
l'ora che fosse l'indomani per poter andare a parlare con Govran, o forse era solo la noia della sua
colazione solitaria. Le sembrava di aver iniziato un'ora prima e invece, quando si stava dirigendo in
camera per vestirsi, si accorse che erano passati solo cinque minuti.
Buonia non si era vista e non voleva andare a disturbarla. Probabilmente aveva fatto tardi ed era
giusto che riposasse: a breve ci sarebbero stati gli ultimi giorni di allenamento prima dell'esame, i pi
duri, e di certo riposare le avrebbe fatto bene.
Decise cos di uscire a conoscere la sua cavalla per far trascorrere il tempo nell'attesa del
pranzo formale cui era costretta a partecipare.
Una volta raggiunte le stalle, richiam l'attenzione di uno degli addetti che la accompagn al
box dove avevano sistemato l'animale. Celine desiderava sceglierle un nome ma non se la sentiva di
farlo cos a freddo: voleva conoscere l'animale, scoprire il suo carattere, solo cos avrebbe scelto un
nome appropriato per quella meravigliosa creatura.
Le porse una manciata di biada prendendola da un secchio l vicino. La cavalla fiduciosa
l'accett subito e non si ritrasse alle carezze, anzi, sembrava impaziente anche lei di fare la sua
conoscenza.
Aveva pensato di montarla a tradimento e andare a farsi un giro, ma non voleva dispiacere lo
zio che ci teneva a uscire per la prima volta con lei. Avrebbe aspettato il giorno seguente.
Giunta in sala da pranzo rimpianse l'atmosfera festosa della sera prima: certo era tutto
elegantemente apparecchiato, ma la compagnia era differente. Un pranzo formale, al quale solo le
famiglie dei Consiglieri erano invitate: non c'erano neppure Ermer ed Erskine. Le sembrava pi una
riunione del Consiglio che un pranzo festivo. Nonostante tutto si fece forza attraversando la sala,
sperando che il tempo passasse il pi velocemente possibile.
Scorse suo zio in piedi sul fondo vicino all'albero di Natale che guardava fuori dalla finestra. La
figlia di Helori gli si era nuovamente appiccicata, quindi decise di andare a disturbarli.
Auguri zio. Disse allungandosi per baciarlo su una guancia.
Auguri mia cara. Ho saputo che stamattina sei andata alle stalle. Rispose Caswyn
sorridendole.
S, ma giuro che non l'ho neppure tirata fuori dal box. Ho promesso che ti avrei aspettato e a
quello mi sono attenuta. Asser Celine strizzandogli l'occhio.
Hai gi scelto un nome? Domand Caswyn.
No, sinceramente non me la sono sentita cos a freddo. Voglio conoscerla, sentire come pensa:
non posso darle un nome a caso. Rispose Celine vivacemente.
Che cosa insolita intervenne la figlia di Helori  solo una cavalla, dalle un nome che ti
piace.
Celine la fulmin con lo sguardo.
 una creatura e merita un nome che rispetti la sua indole. Non  mica un pupazzo o un
soprammobile rispose secca hai visto Buonia? Chiese poi rivolta a suo zio.
No, mi spiace. Non si  ancora fatta vedere. Rispose Caswyn, frugando la sala con lo
sguardo.
Bene, allora sai cosa ti dico? Non ho voglia di avere a fianco un posto vuoto, ti siederai tu
accanto a me oggi. Propose Celine, ancora inviperita con la figlia di Helori. Quella ragazza la
indisponeva tantissimo: aveva la sensibilit di un cetriolo avvizzito.
Che onore acconstent Caswyn prendendole il braccio e conducendola a tavola
dimenticandosi totalmente della ragazza che, fino a poco fa, gli si era appiccicata addosso.
Celine lo interpret come un buon segno: di certo suo zio non era interessato.
Una volta che furono tutti a tavola, Morwenna lanci a Caswyn uno sguardo significativo per il
posto vuoto a fianco alla figlia di Helori ma non fece apertamente commenti.
Quando terminarono il dolce Celine ormai era davvero preoccupata. Aveva chiesto a suo zio di
sedersi a fianco a lei per fare un dispetto a quella ragazza ma credeva che in breve Buonia sarebbe
apparsa tutta trafelata, non avendola vista arrivare aveva iniziato a immaginare il peggio, forse la sera
prima le cose non erano andate come sperava, forse suo zio l'aveva rifiutata. Eppure non era possibile,
Caswyn era sembrato pi che felice di raggiungerla e non era certo interessato alla figlia di Helori, con
quelle domande in testa si alz.
Penso che andr a vedere dov' finita Buonia. Non vorrei si fosse sentita male,  molto strano
che non si sia presentata a pranzo. Disse con urgenza.
Buonia non sta bene. Pensavo lo sapessi. Rispose Morwenna. Vedendo lo sguardo perplesso
di Celine, prosegu. Stamattina, quando non si  presentata a tavola, la cameriera, come da
disposizioni,  andata in camera sua a portarle la colazione ma lei l'ha mandata indietro dicendo che
stava male e che non sarebbe scesa neppure per pranzo. Credevo ti avesse informato giacch  al tuo
servizio. Spieg Morwenna.
Non lo sapevo, e in ogni caso non voglio pi ripetere che Buonia non  alle mie dipendenze. 
libera di fare ci che vuole senza dovermi chiedere il permesso: consideratela come mia sorella, non
come una mia dipendente. Sono stufa di doverlo ribadire a ogni pranzo. Ora, se mi scusate, vado da
lei. Disse Celine con voce tagliente.
Nessuno os replicare.
Celine sal di corsa le scale e percorse tutti i corridoi in ansia. L'era difficile credere che Buonia
fosse influenzata, e soprattutto che non lo avesse detto a lei. Se fosse stata davvero male si sarebbe
profusa in scuse e si sarebbe sforzata di scendere per pranzo lo stesso.
Decise di entrare in camera di Buonia usando il passaggio che c'era tra le due stanze. L'amica
era raggomitolata nel letto e le tende erano tirate.
Celine era incerta su come iniziare: era evidente che Buonia stesse fingendo di dormire e
sperava che lei se ne andasse ma non sarebbe successo.
Parlarle con durezza era l'unica strada praticabile. Quando Buonia faceva cos, era l'unico
modo per smuoverla.
Buonia, lo so che non stai dormendo e sono certa che tu non abbia nessuna influenza. Ora mi
dirai cosa c' o andr a prendere mio zio e lo trasciner qui dentro per sapere cos' successo. -Tuon
Celine aprendo le tende.
Celine, sei impossibile! Esclam Buonia coprendosi gli occhi.
Celine le scost lesta il braccio.
Hai gli occhi pesti osserv preoccupata perch hai pianto? Volle sapere.
Buonia per prendere tempo le rispose con un'altra domanda.
Come fai a suppore che c'entri tuo zio in tutto questo? Chiese incrociando le braccia.
Perch ieri sera te l'ho mandato io. Ammise Celine.
 Che cos'hai fatto? Chiese Buonia sgranando gli occhi.
L'ho mandato io da te. Era chiaro che non vedesse l'ora di raggiungerti, quindi non riesco a
capire il tuo comportamento di oggi. Disse Celine sedendosi sul letto.
Celine, non avresti dovuto. Tu non hai idea del disagio che hai causato... Replic Buonia
prendendosi la testa tra le mani.
Perch avresti preferito che Caswyn continuasse a essere all'oscuro del tuo interesse e che
magari si mettesse con la figlia di Helori seguendo le pressioni di mia nonna? La spron duramente
Celine scostandole le mani dal viso.
 cos che sar, solo che ora  tutto pi difficile... Attacc Buonia.
 cos che sar solo se lo vuoi tu la interruppe Celine ora dimmi cosa  successo o vado
davvero a chiamarlo. Lo avevi promesso, niente pi segreti.
Va bene. Acconsent Buonia.
Accettando una tazza di t che Celine aveva fatto portare, Buonia le narr tutto ci che era
successo la sera prima.
Vuoi dire che non sei mai stata con un ragazzo? Che quello era il tuo primo bacio? Chiese
Celine stupita.
Con quello che ti ho raccontato,  l'unica cosa che ti viene in mente? Non ti avevo forse gi
detto che sono innamorata di lui da ancora prima che tu nascessi, e che, quando ho pensato fosse morto,
mi sono chiusa in me stessa? Rispose Buonia tagliente.
Ehi, non c' bisogno di arrabbiarsi! Avevo capito che non t'interessasse nessuno ma credevo
che in tutti questi anni, ogni tanto, qualcosa fosse capitato. Rispose Celine cercando di calmare
l'amica.
Quante volte te lo devo dire? I laoich non sono interessati alle cameriere: raramente guardano
davvero una donna senza poteri pari ai loro, a parte quelle come Kaina che servono solo per scaldare i
loro letti ogni tanto, e io non sono mai stata attirata da quel genere di attenzioni. Inoltre il mio
abbigliamento e comportamento di certo non le favorivano. Rispose Buonia ancora arrabbiata.
Allora non capisco perch tu stia qui a piangere, anzich essere gi a pranzo a fianco al tuo
uomo, cos quella cretina della figlia di Helori la smetter di cercare di aggrapparglisi al braccio.
Disse Celine perplessa.
Tua nonna non lo permetter mai, Celine, quante volte devo dirtelo? Nessuno nella sua
posizione vorrebbe che suo figlio stesse con una che a quindici anni puliva i pavimenti in casa sua e
che ha continuato a farlo per anni dopo la sua scomparsa. Tu mi hai messo in questa posizione, ma per
tutti io resto una cameriera: perch stiamo facendo ancora questo discorso? Domand Buonia
alzandosi dal letto.
Qui non comanda mia nonna, comando io. Aidan stesso mi ha raccontato di
numerosi laoich che, quando s'innamorano di qualcuno come te, smettono di farsi rigenerare e si
ritirano anche dai combattimenti, mentre tu e mio zio, a breve, addirittura affronterete l'esame per
rigenerarvi. Dov' il problema? Chiese Celine con insistenza.
Questo vale per persone comuni. Tu, tua nonna, tuo zio fate parte di una famiglia nobile, di
una delle quattro casate pi antiche. Rispose Buonia iniziando a vestirsi.
Non siamo nel medioevo e ti garantisco che tutto questo per me non ha alcun senso. Adesso
preparati per l'esame al meglio. Ci che accadr dopo lo vedremo. Disse Celine armeggiando con la
chiusura dell'abito di Buonia.
Celine, ti prego non fare nulla che crei disagi. Non voglio scatenare discordia, tua nonna ha
appena avuto indietro un figlio che credeva morto da anni, ha avuto te: non rovinare tutto. La supplic
Buonia.
Mia nonna ha riavuto un figlio che credeva morto,  vero. Un figlio che ama, non una
propriet da gestire. Le permetto di farlo con me perch non posso fare altrimenti. Non mi  concesso
avere Aidan perch se la gente lo sapesse si farebbe delle domande su di me e sulla mia autenticit:
nessuno capirebbe, visto che i libri dicono che io dovrei amare un altro Prescelto che sar l'unico per
me. Ma non  cos per te, n per Caswyn, quindi le cose andranno come devono andare: tu preoccupati
solo di superare l'esame. La esort Celine decisa.
 l'unica cosa che desidero, passare quell'esame. Soprattutto per te, per quello che hai fatto
per me, per la tua amicizia, il tuo affetto. Rispose Buonia.
Non ho mai avuto un'amica prima e tu sei l'unica che ho conosciuto fino a ora in grado di
farmi stare bene, di essermi vicina, di cui mi posso fidare. Ho bisogno di te al mio fianco in questa cosa
o impazzir disse Celine abbracciandola, poi prosegu come mai ti sei vestita?
Tra un paio d'ore ci sar la cena. Presumo sia meglio che io scenda. Rispose Buonia
stringendosi nelle spalle.
No di certo, sarebbe un modo per urlare a tutti che non stavi male per niente. Stasera ci faremo
servire la cena qui e mangeremo da sole noi due. Disse Celine.
Grazie. Sono un po' confusa in questo momento, non so bene come comportarmi. Rispose
Buonia sedendosi sul letto.
A questo servono gli amici. La rassicur Celine.
A proposito attacc Buonia mi dispiace non aver dedicato pi tempo alla ricerca che
c'eravamo ripromesse di svolgere una volta arrivate qui. Tu mi hai aiutato sempre e io non ho fatto una
virgola di quello che avrei dovuto.
Non dirlo nemmeno per scherzo. Non siamo state realiste e non sapevamo cosa ci aspettasse
davvero una volte giunte qui. Tu hai gli allenamenti ai quali pensare, e la cosa pi importante che devi
fare per me  passare l'esame e rimanere al mio fianco. Io invece non credevo di essere risucchiata da
tutte le riunioni e le incombenze cui ho dovuto far fronte, e ora c' la partenza imminente: il tempo per
altro  mancato. Non  stato certo per mancanza di volont. Rispose Celine confortando l'amica.
Deve essere dura rinunciare, anche se solo momentaneamente, ad avere risposte su una cosa
cos importante per te. Osserv Buonia sinceramente dispiaciuta.
 dura accettare di lasciare da parte se stessi, ma al momento ho degli obblighi verso tutte le
persone che credono in me ed anche questo  importante. Io non ho rinunciato, anche fare questi viaggi
sar utile: secondo me mi aiuteranno a conoscere di pi la mia natura, ed entrare in contatto con gli
Spiriti in quei luoghi potr sicuramente aiutarmi a saperne di pi. Dopotutto sono loro che ci hanno
creati, chi meglio di loro potrebbe darmi delle risposte? Disse Celine guardando fuori dalla finestra.
Gli Spiriti? Chiese Buonia, perplessa credevo andassimo l ad aiutare le popolazioni in
difficolt e a cercare le Armi Sacre perdute.
Certo, e dove credi siano le Armi? Conficcate nel terreno da qualche parte? I nostri nemici le
avrebbero gi trovate. Per quanto mi riguarda, sono state occultate dagli Spiriti.
Non hanno contatti con noi dai tempi dell'inizio della nostra stirpe, ma l'altra sera con te si
sono esposti. Forse hai ragione a sperare che ti verranno in soccorso. La appoggi Buonia.
Credo che i contatti con me li avranno, anche se non conto su risposte dirette. Concluse
Celine, andando ad avvisare la cameriera che avrebbe portato loro la cena. Non che avesse molta voglia
di mangiare dopo il pranzo di Natale, ma era stato l'unico modo per far mangiare anche Buonia.
L'indomani Celine si alz prestissimo: aveva ricominciato a nevicare, guardando dalla finestra
sembrava che dal cielo cadessero soffici batuffoli di cotone. Si distolse da quella vista per andare in
camera di Buonia.
Buongiorno. La accolse l'amica che si stava gi vestendo.
Ehi, non credevo di trovarti gi sveglia. Si stup Celine.
Immaginavo che volessi andare da Govran al pi presto. Rispose Buonia con un sorriso.
Mi conosci troppo bene conferm Celine, poi prosegu oggi dopo pranzo esco a cavallo con
mio zio, cercher di tenere lontano l'argomento che ti riguarda per quanto possibile.
Ti ringrazio.
Fecero colazione rapidamente e uscirono nella mattinata frizzante. L'aria era gelida, ma i loro
capi di vestiario consentivano di passeggiare tranquillamente con quel clima.
Raggiunsero il negozio di Govran in mezzo alle strade semideserte. Il ventisei dicembre era un
altro giorno di festa e a Celine dispiaceva disturbare l'artigiano ma non poteva pi attendere. Buonia le
fece strada nel vicoletto a fianco al negozio da cui potevano bussare alla porta di casa.
Venne ad aprire quasi subito.
 un grande piacere ricevere un'altra vostra visita. Disse scostandosi dall'uscio per farle
passare.
Le condusse su per una piccola scala e si trovarono in un soggiorno arredato in modo semplice
ma confortevole: nel camino ardeva un fuoco allegro e sul tavolo era posata una tazza di caff, segno
che l'uomo stesse per fare colazione.
Mi dispiace recarle disturbo in un giorno festivo. Esord Celine.
Non c' bisogno di scuse, e poi aspettavo la vostra visita. Rispose Govran facendo loro cenno
di accomodarsi.
In che senso? Chiese Celine allarmata.
Lo immaginavo gi da quando ho visto il disegno, per dopo la tumultuosa mattinata di ieri
con quel testardo ragazzo, ero certo che sareste venuta anche voi. Spieg Govran.
Aidan  stato qui? Domand Celine allarmata.
Mi ha quasi buttato gi dal letto la notte di Natale. Rispose Govran, mentre porgeva loro una
tazza di caff appena fatto.
Celine era impallidita, non riusciva a proferire parola.
Non c' nulla di cui preoccuparsi. Solo io ho visto i disegni e solo io ho eseguito quei lavori,
non ne ho fatta menzione con nessuno. Disse Govran cercando di tranquillizzarla.
 tutto molto confuso. Come sono andate davvero le cose? Chiese Celine ancora sconcertata.
Qualche giorno prima della vostra visita  venuto Aidan a chiedermi quel lavoro. Mi ha detto
di averlo disegnato lui e che avrei dovuto eseguirlo personalmente senza mostrarlo a nessuno. Pochi
giorni dopo siete venuta voi. Potete immaginare il mio stupore quando ho visto quel disegno per la
seconda volta, o quando ho letto la dedica: tutto coincideva. Govran si ferm per buttare un ciocco di
legno nel camino, poi torn verso la poltrona e riprese vi ho domandato da dove provenisse il disegno
perch mi ha turbato il fatto che fosse identico in tutto e per tutto a quello consegnatomi da Aidan
qualche giorno prima. Quando mi avete risposto che fosse opera vostra, per, non ho notato la
menzogna nei vostri occhi. Sapevo per certo che lo aveste disegnato voi, cos come aveva fatto lui. Non
potevo supporre fosse un regalo reciproco, anche se ammetto che qualche sospetto lo avevo.
 una cosa che non deve sapere nessuno! Esclam Celine come ho potuto essere cos
stupida? Aggiunse poi prendendosi la testa tra le mani, una domanda rivolta pi a se stessa che agli
astanti.
Non dovete preoccuparvi di questo. Per quanto possa essere singolare la cosa, sono stato
testimone di moltissimi altri segreti e potete stare tranquilla. Non giudico nessuno, n parlo con
nessuno. Gli oggetti mi parlano, ma i segreti che mi rivelano sono solo miei. La confort Govran.
Celine alzando lo sguardo not che l'uomo si era alzato ed era in piedi di fronte a lei.
Permettete? Chiese indicandole lo spazio libero sul divano al suo fianco.
Celine assent e lui si accomod vicino a lei. Allung una mano e prese nel pugno il ciondolo
che lei portava al collo.
Una cosa posso dirvela, tutto questo  molto strano e potrebbe essere considerato inconcepibile
per molti. Io posso solo dirvi quello che sento.
Celine annu facendogli cenno di continuare.
Da ci che sappiamo, che c' stato insegnato e che conosciamo una cosa del genere non
sarebbe mai dovuta accadere, e comprendo il vostro orrore per questa leggerezza, ma non potevate
prevedere una cosa del genere. Non rammaricatevi ma analizzate quanto  successo. Oltre al
sentimento che vi lega, tra di voi c' qualcosa che va oltre, molto oltre, molto pi profondo: analizzate
il tutto. Non sono un esperto di storia e non posso dare un giudizio in merito o emettere una sentenza,
ma un legame cos forte  una cosa unica al mondo. Arrivare ad avere lo stesso pensiero per l'altro,
concepire la stessa cosa, le stesse parole,  una coincidenza quasi impossibile. So che siete obbligata a
lasciar cadere la cosa, la nostra storia la conosco. Non  il caso di rinvangare l'argomento, ma
nonostante tutto entrambi vi sentite come legati a un filo che vi tira uno verso l'altro. Il cuore vi dice il
contrario, ma sapete entrambi che dovete stare lontani, altrimenti non ce la fareste a mantenere quanto
va fatto. Tutto questo merita di essere approfondito, sicuramente in modo discreto ma  impossibile
dimenticarsene restando in attesa, specialmente se ci che attendete non esiste e non sapete quando
esister. Disse Govran.
Nella stanza era calato il silenzio. Le parole di Govran continuavano a ronzarle in testa: lei
conosceva gi tutte queste cose, cos come sapeva che non poteva avere Aidan e che lui aveva trovato
tutti i modi possibili per evitarla, a meno di non avere molte persone attorno o per cause ufficiali.
Eppure, nonostante il severo autocontrollo che, a causa dell'educazione ricevuta sin da bambino, era
molto pi forte del suo, non aveva resistito e aveva ceduto facendole quel regalo.
Come ha reagito Aidan? Chiese alla fine.
Io mantengo i segreti. Rispose Govran stringendosi nelle spalle.
Ho bisogno solo di sapere se le ha detto come gli  venuto in mente questo disegno, da dove ha
preso l'ispirazione. Prov a insistere Celine.
E voi? Domand Govran impenetrabile come un muro.
Celine si prese un momento per decidere cosa fare: non aveva raccontato a nessuno come
avesse concepito quel regalo. Da quella stanza luminosa e calda fu risucchiata nel buio.
"Era buio, buio e freddo, tanto freddo. Celine non sapeva dove si trovasse, forse in una grotta.
Rocce e spuntoni ovunque, corridoi sospesi nel vuoto: non una luce, nemmeno un fioco bagliore
dall'esterno, eppure lei vedeva. Era come essere in un mondo d'ombra. Il freddo era terribile, un gelo
che non si combatteva con gli abiti, nemmeno con i loro vestiti fatti apposta. Era una lama ghiacciata
che veniva da dentro non da fuori, come se il corpo si ribellasse a quel luogo e inviasse segnali
invitandola ad allontanarsi il pi velocemente possibile da quel posto. Ciononostante Celine
continuava ad avanzare in mezzo a quelle tenebre: c'era qualcosa che doveva raggiungere a tutti i
costi. Era fondamentale, doveva andare avanti: era pi importante persino della sua stessa incolumit.
Camminava, camminava e continuava a camminare nel buio opprimente, in quella luce
grigiastra: tutto era grigio, le pietre, le rocce, l'aria stessa.
Sentiva dentro di s un'ansia sempre maggiore crescere, un'angoscia terribile che
l'avviluppava a ogni passo. Doveva arrivare, sapeva che il suo compito era giungere da qualche parte,
era imperativo fare presto. A un certo punto si mise a correre, l'aria che le bruciava nei polmoni.
Correva su stretti cornicioni di roccia a strapiombo sul nulla, in strette gallerie dove un piede mal
messo avrebbe significato una gamba fratturata. Correva, e correva sempre pi forte, sempre pi
veloce. Doveva arrivare, doveva arrivare a tutti i costi.
All'improvviso lo stretto tunnel si apr in una stanza dalla volta enorme, la luce grigia che
tremolava tutto intorno, come in un mondo in bianco e nero: i colori non esistevano, solo toni di
grigio, anche la sua pelle sembrava grigia. Celine spazi decisa la stanza con lo sguardo: era l,
doveva trovarlo, poi lo vide, incatenato a uno spuntone di roccia, c'era Aidan.
La testa ciondolava sul petto, i capelli biondi e lunghi, che in quella luce sembravano bianchi,
gli coprivano il volto. Celine si precipit tentando di raggiungerlo, ma pi correva e pi la stanza le
sembrava grande; pi si affannava ad accelerare il passo e pi Aidan sembrava irraggiungibile. Dal
nulla apparve una figura completamente oscura, in piedi di fronte ad Aidan: non aveva una faccia, non
aveva una forma, sembrava solo un mantello nero con cappuccio.
L'essere tir su le braccia e tra le sue mani Celine vide il primo colore in mezzo a tutto quel
grigio, un arancione abbagliante. La creatura teneva in pugno l'Arco di Fuoco Distruttore e stava
incoccando, la freccia per era nera.
A un tratto le parve evidente cosa volesse fare: stava per trafiggere Aidan.
Celine si rimise a correre ma lui si allontanava sempre di pi, non lo raggiungeva. La creatura
stava prendendo la mira, e Celine continuava a correre, ma i suoi sforzi non davano alcun risultato.
Nel momento esatto in cui l'essere stava per scoccare, incurante di essere notata e di essere presa,
lanci un urlo disperato. Dalla sua gola scatur un No! infinito che rimbomb per tutta la volta di
quella stanza immensa.
Il tempo sembr fermarsi e andare a rallentatore e Celine, come uno spettatore al cinema, vide
fotogramma per fotogramma.
La freccia che partiva staccandosi dall'arco, la sua voce che ancora rimbombava in echi
infiniti tra quelle pareti e la testa di Aidan che si muoveva: era come se il suo urlo lo avesse risvegliato
dallo stato d'incoscienza in cui era sprofondato. Si stava voltando verso di lei, verso la fonte dell'urlo.
Nel momento in cui la testa di Aidan si sollev dalla spalla, per girarsi verso di lei, vide come un
riflesso argentato spostarsi e cadere verso il basso, poi la freccia giunse a destinazione.
La dilatazione temporale cess improvvisamente e il tempo ricominci a scorrere come se
niente fosse. La freccia incredibilmente rimbalz e dal petto di Aidan torn verso la creatura facendola
esplodere in una palla di fuoco. L'Arco cadde a terra con un rumore secco. Celine riprese a correre,
stranamente stavolta Aidan sembrava avvicinarsi davvero. Quando fu vicina a lui cap cosa avesse
fatto rimbalzare la freccia.
L'oggetto argentato che aveva visto scivolare dalla spalla di Aidan, fin sul suo petto: era un
medaglione che, probabilmente, era rimasto incastrato tra la spalla e la sua testa e, quando lui si era
mosso, era scivolato sul petto.
Quell'oggetto gli aveva salvato la vita. Celine lo prese tra le mani, era un medaglione
bellissimo, in cui quattro Elementi erano rappresentati con estrema maestria."
Celine si era svegliata dal sogno nel pieno della notte, provando ancora quel freddo assurdo che
sentiva dentro il sogno.
Si era alzata in piedi ed era corsa alla sua scrivania a disegnare quel meraviglioso medaglione.
Era certa che Aidan ne avrebbe avuto bisogno, e doveva assolutamente fargli avere quell'oggetto.
Celine! Celine!
Celine si riscosse rendendosi conto che, probabilmente, era rimasta impalata a fissare il vuoto
per diversi minuti.
Govran tuttavia non sembrava perplesso o spazientito, Buonia invece la guardava turbata.
Un sogno disse Celine ho visto quel medaglione in sogno.
Lo stesso vale per Aidan, questo vi basti. Rispose Govran imperturbabile.
Penso sia meglio andare. Cercher di parlare con Aidan per capire qualcosa di pi. Disse
Celine alzandosi in piedi.
Govran le accompagn verso la porta.
Di qualunque cosa abbiate bisogno, anche solo di parlare, venite pure quando volete. Per
quanto mi sia possibile, vi aiuter. La salut Govran sulla porta.
Celine si sentiva confusa: si chiese se anche Aidan avesse fatto quel sogno. Si rispose di no,
altrimenti avrebbe fatto preparare il medaglione per se stesso e non per lei. Si domand se le avrebbe
parlato, se avrebbe accettato di chiarire con lei quel mistero.
Si sent scuotere per un braccio e si gir di soprassalto. Solo in quel momento si rese conto di
essere quasi di fronte al cancello che conduceva al castello. Non aveva memoria della strada appena
percorsa: in balia dei suoi pensieri, era arrivata l come un automa.
Mi stai spaventando la riscosse Buonia non hai detto una parola da quando siamo uscite
dalla casa di Govran e prima, l da lui, sembravi in trance.
Hai ragione, perdonami.  tutto molto confuso: devo riflettere, cercare di capire come sia
potuta accadere una cosa del genere. Rispose Celine.
Davvero hai fatto un sogno? Oppure hai mentito a Govran? Volle sapere Buonia.
Non ho mentito. Era un incubo pi che un sogno, ma era importante che Aidan avesse quel
medaglione, cos l'ho disegnato nel cuore della notte, appena mi sono svegliata. Sono certa per che il
suo sogno fosse diverso. Quello che mi sconvolge  che so che Govran non mi ha mentito e so che 
incredibile credere a ci che abbiamo fatto io e Aidan, inconsapevoli l'uno del gesto dell'altro, eppure 
successo e ora voglio capire perch. Credo, per, che solo lui mi possa aiutare.
Se hai bisogno di parlare, sai che io ci sono sempre. Disse Buonia incamminandosi verso il
castello.
Celine pranz con Buonia in camera sua. Erano entrambe silenziose: Celine non riusciva a
smettere di pensare alle origini di quel medaglione e a rigirarselo tra le dita, Buonia da buona amica
qual era rispettava il suo silenzio.
Se non ti dispiace io vado ad allenarmi un po' visto che, a breve, andrai a cavallo con
Caswyn. Disse Buonia alzandosi da tavola.
Certo, fai pure, ci mancherebbe. Anzi, vado a prepararmi. Penso che la cavalcata mi distrarr o
continuer a rimuginare all'infinito. Acconsent Celine.
Era primo pomeriggio quando Celine arriv alle stalle. La sua cavalla era stata preparata per
uscire, e si trovava gi fuori a fianco a uno splendido stallone grigio.
Caswyn le arriv alle spalle.
Una nipote onesta! Non sei nemmeno montata nell'attesa. Le disse posandole un bacio in
fronte.
Perch rovinarti questa prima volta? Ti ricordi, vero, che io so andare a cavallo? Replic
Celine.
Certo. Anche se ero solo un gatto, i discorsi in quella casa li sentivo. Mi ricordo quanto tu
fossi felice di andare alle lezioni di equitazione, per questo ho scelto proprio questo regalo. Rispose
Caswyn.
Hai fatto bene. Da quando sono morti i miei genitori adottivi non sono mai pi salita su un
cavallo: solo adesso per mi rendo conto che mi  mancato moltissimo. Lo ringrazi Celine issandosi
in groppa alla sua giumenta.
Faccio strada? Chiese Caswyn che era montato a sua volta.
Certo, c' solo un posto che desidero in particolare vedere da vicino: il lago. Disse Celine.
Caswyn annu e spron il cavallo a partire. Celine gli and dietro.
Aveva quasi dimenticato la sensazione liberatoria che provava in groppa a un cavallo.
Sembrava quasi di volare: l'aria le accarezzava il volto, i profumi della campagna ammantata di neve
assumevano un aroma pi intenso e la sua puledra sembrava essersi gi sintonizzata direttamente con la
sua anima, rispondendo ai suoi comandi quasi anticipandoli, muovendosi all'unisono con lei.
Caswyn le cavalcava a fianco e ogni tanto le sorrideva: si vedeva che era felice di averle fatto
quel dono.
Giunti in prossimit del lago Celine si trov di fronte un paesaggio diverso da quello che le
aveva dipinto Aidan quando avevano parlato la prima sera che era stata con lui.
Il panorama era interamente ricoperto di neve: non c'erano fili d'erba che si protendevano verso
l'acqua, n farfalle che svolazzavano da un fiore all'altro. Era tutto bianco, e il lago era un enorme
lastra di ardesia, completamente ghiacciato. Anche cos aveva il suo fascino. Era un paesaggio da
cartolina, nonostante tutto un'ombra di tristezza pass sul suo viso, un'ombra che a Caswyn non sfugg.
Tutto bene? Fino a poco fa mi sembravi felice come non ti vedevo da tempo. Chiese
preoccupato.
Tutto bene zio, e s. Sono felice della cavalcata e di essere qui con te adesso, ma per quanto io
corra ci sono pensieri che non riesco a lasciare indietro. Forse non  stata una buona idea venire qui.
Non credevo fossi gi stata al lago. Rispose lui perplesso.
Infatti,  cos. Conferm vaga.
Caswyn la guard interrogandola con gli occhi.
Qualche tempo fa, anche se ormai sembra passato un secolo, la sera in cui Aidan mi ha portato
alla Divisione, mi ha raccontato di questo posto ed io  da allora che lo immagino come me lo ha
descritto lui ed  da allora che immaginavo che sarei venuta qua con lui. Arrivarci oggi e ammirarlo in
questa veste cos diversa da quella descrittami, soprattutto comprendere che non sono con lui ora, non
fa altro che acuire la consapevolezza che quei giorni non torneranno pi indietro e che adesso tutto sia
irrimediabilmente cambiato. Spieg Celine.
Caswyn non disse niente si limit a fissarla in silenzio.
Non mi fai la predica? Non mi dici che non vale la pena pensarci, che  una cotta perch ho
vissuto troppo a lungo come un'umana, che passer? Disse Celine provocatoria, per poi pentirsi
immediatamente della nota velenosa nella sua voce.
Non era arrabbiata con Caswyn e non era giusto dirigere la sua rabbia verso una delle poche
persone che la amava sinceramente e cercava di starle vicino.
Ho recentemente scoperto cosa vuol dire amare qualcuno e non poterlo avere, anche se sai che
ti ricambia. Ora so quanto sia amaro da mandare gi come boccone. Rispose Caswyn fissando la lastra
di granito che era adesso il lago.
Ora parli di amore e non pi di cotta? Domand Celine scrutandolo.
Celine, io ti conosco meglio di chiunque altro qui. Tu non hai mai avuto cotte, non ti  mai
importato nulla di nessuno. Ho sbagliato a parlarti in quel modo, ma l'ho fatto perch non sapevo come
avresti reagito a tutto ci che ti stavamo mettendo sulle spalle e perch il bene comune  pi grande e
pi importante dei nostri sentimenti, per quanto profondi essi siano. Adesso mi rendo conto di quanto
magra possa risultare come consolazione la consapevolezza di avere un obbligo rispetto a ci che  un
sentimento. Ammise Caswyn.
Forse fu la tristezza che percep nella voce di suo zio, forse fu perch non ce la faceva pi a
tenere per se la stranezza che le era appena capitata, ma senza avere il tempo di fermarsi Celine si
ritrov a raccontare a Caswyn la storia del medaglione, compreso il sogno che aveva fatto.
Lui la ascolt in silenzio. Non la rimprover per il regalo, non la sgrid per essersi infilata di
notte in casa di Aidan n per essere andata da Govran a chiedere spiegazioni: si limit ad ascoltare.
Cos'ha spinto Aidan a disegnare lo stesso oggetto che hai ideato tu? Chiese suo zio non
appena lei smise di parlare.
Govran  stato molto criptico al riguardo. So solamente che anche Aidan ha fatto un sogno:
fino a che non trover il modo di parlare con lui non credo che ne verr a capo. Rispose sconsolata.
Penso sia importante che entrambi portiate questi medaglioni, che non li togliate mai e
soprattutto sono d'accordo con te. Devi parlare con lui, almeno provarci. Penso che la sera di
Capodanno, durante la confusione della celebrazione, sia il momento pi opportuno. Sugger Caswyn.
Gi, ci ho pensato anch'io. Per non so come trovare il modo di avvicinarlo. Osserv lei.
Ti aiuter io, non ti preoccupare. Quando sar il momento, capirai. Ora che la sera non potr
pi vedere Buonia, fino a dopo l'esame, sempre se lei accetter di vedermi davvero pi avanti, potr
dedicare le serate ad approfondire la cosa di cui abbiamo appena parlato. Se scoprir qualcosa te lo
dir. Promise Caswyn.
Celine si sent stringere il cuore, era cos presa da se stessa da aver dimenticato dei turbamenti
di suo zio.
Anche io aiuter te, e non fare domande, non ho intenzione di dirti altro. Volevo solo essere
certa che la amassi davvero, ora lo so. Per voi ho io la soluzione, il problema che vi separa  solo la
testa dura di Buonia. Disse divertita.
Quella di tua nonna non la consideri? Chiese con amarezza suo zio.
Nonna ti ama, cerca solo di fare ci che ritiene meglio per te e di certo non ha idea di cosa tu
provi. Inoltre far ci che mi compiace. Il problema  mettere Buonia nella posizione di rendersene
conto, ed io so come fare. Non chiedermi altro: lei  come una sorella per me e non tradir la sua
fiducia, ci che ho intenzione di fare lo far solo perch so che la render felice.
Va bene. Acconsent Caswyn.
A questo proposito, penso che tu possa indicarmi un posto. Disse Celine con uno strano
sorrisino.
Basta che non sia fuori dalle terre di Gallaibh. Rispose Caswyn sospettoso.
No, devi portarmi... Gli sussurr Celine piano.
Perch? Chiese lui stupito.
Lo scoprirai... Rispose Celine strizzandogli l'occhio.
Capitolo 28 - Le prove
I giorni scorrevano lesti e Celine notava l'agitazione crescente in Buonia. Quasi non mangiava
n dormiva, passando le notti a esercitarsi a creare pozioni e le giornate al centro di addestramento, al
punto che la cosa iniziava a preoccuparla. Non poteva permettere che l'amica arrivasse al giorno
dell'esame estenuata e priva di forze, ma ogni volta che tentava di farla rilassare qualche minuto
Buonia trovava sempre una scusa per scappare e continuare ad allenarsi.
Per quanto la riguardava, aveva passato intere giornate cercando nei libri risposte agli eventi
che si erano verificati tra lei e Aidan, ma non aveva trovato precedenti di nessun tipo e, purtroppo, tutti
i libri di storia sembravano indicare lo stesso epilogo. Lei si sarebbe innamorata del Prescelto suo
compagno, poich solo loro avrebbero potuto generare figli in grado di piegare le energie di tutti e
quattro gli Elementi.
Aveva letto talmente tanto materiale che ormai era un'esperta ma nulla le serviva per
comprendere cosa si celasse dietro il legame che la univa ad Aidan e dietro a quello che univa lui a lei,
anche se da parte sua lui facesse di tutto per negarlo.
Nonostante la sconvolgente coincidenza del medaglione non lo aveva mai pi visto a palazzo
dalla sera della festa di Natale e nemmeno lo aveva incontrato in giro. Aveva sperato che anche lui
desiderasse parlarle e chiarire ci che era successo, ma evidentemente lui preferiva negarlo.
Il rumore di una porta che si chiudeva interruppe il suo rimuginare. Era Buonia, rientrata in
camera per cambiarsi dopo l'allenamento al centro di addestramento.
Celine si arm di pazienza per affrontare l'amica ed entr nella sua stanza dalla porta
comunicante tra le loro due camere.
Quando Buonia sent aprirsi la porta si gir di scatto.
Oh, sei qui. Pensavo fossi fuori, per questo sono passata dall'altra parte. Disse rapidamente.
Ti stavo aspettando. Rispose Celine inarcando un sopracciglio.
Ok ammise Buonia stavo cercando di svignarmela. Se  per cena, Celine, mi dispiace ma
non ho molto tempo. Manger un tramezzino volante e scapper a continuare pozioni.
Non andrai per niente. Disse Celine iniziando a tirare fuori gli artigli.
Non scherzare! Ci sono ancora un sacco di cose che devo ripassare e l'esame  solo domani
mattina. Rispose Buonia.
Buonia ti devi riposare e mangiare decentemente. Non sembri nemmeno tu, sei l'ombra di te
stessa. In questi tre giorni avrai perso cinque chili, ti s'iniziano a vedere le ossa, sono seriamente
preoccupata. Domani sarai investita dal flusso di rigenerazione e voglio che tu sia in forma per
affrontare il tutto. Osserv Celine cercando di farla ragionare.
Celine, ci sono ancora un sacco di cose che devo ripassare. Domani, prima del flusso, avr
l'esame per provare la mia idoneit a ricoprire il ruolo di capo guaritrice: se fallisco non me lo
perdoner mai, devo essere pi che preparata. Replic Buonia tenace.
Morendo poi, folgorata dal raggio di rigenerazione, perch non hai la forza di reggerti in
piedi? La scosse Celine afferrandola per le spalle.
E allora cosa dovrei fare? Starmene qui aspettando di essere giudicata inabile al ruolo che hai
scelto per me? Non posso, Celine, devo dare il meglio domani!
Non c' nulla che tu possa imparare stanotte che gi non sai. In tutti gli anni al servizio da mia
nonna hai curato e rimesso in sesto miriadi di guerrieri, hai preparato infinit di pozioni. Sono cose che
sai. Rimarc Celine senza darsi per vinta.
E se domani mi chiedessero qualcosa che non ricordo, che non ho ripassato, qualcosa di
strano? Se fallir, con che faccia mi presenter per il flusso di rigenerazione? Esclam Buonia
accasciandosi sul letto stravolta.
Sei troppo tesa inizi Celine prendendole la mano io ho fiducia nelle tue capacit. Per me
l'esame da capo guaritrice potevi passarlo la sera stessa in cui ho annunciato che ti avrei dato quel
ruolo. Devi prenderti del tempo per te, altrimenti domani arriverai sconvolta. Stasera resta qui con me:
mangiamo, parliamo ci rilassiamo, non puoi studiare anche stanotte.
Non posso, Celine. Devo essere sicura di essere pronta, anche a costo di andare all'esame
senza nemmeno essere passata dal letto. Devo cercare di ripassare fino all'ultimo. Si oppose Buonia.
Ascoltami! Esclam Celine, afferrandola per un braccio stai andando in pezzi, lo vuoi capire
o no che domani non  importante l'esame da capo guaritrice, ma quello che viene dopo? Rischi di
morire, se non sarai abbastanza in forze da affrontare il flusso di rigenerazione!.
Quelle parole parvero scuotere Buonia che la guard a bocca aperta.
Non t'importa se non passo l'esame da capo guaritrice? Chiese perplessa.
Certo che m'interessa, per m'importa molto di pi che tu resti viva e al mio fianco! Non ti
permetter di suicidarti arrivando l senza aver n mangiato n dormito. Rispose Celine.
Scusami, Celine,  che io ho paura di deluderti. Ho timore di fallire davanti a tutti. Non mi
sento pronta, non sono abbastanza. Ammise Buonia sconsolata.
Questo  un problema solo tuo. Ti assicuro che gli altri non la pensano cos, dovresti vedere la
fila di biglietti che abbiamo ricevuto da persone che propongono il proprio figlio come tuo
accompagnatore per la festa di fine anno. La inform Celine maliziosa.
Stai scherzando? Domand Buonia sgranando gli occhi.
La trovavo una cosa priva d'interesse, poich so chi  l'unico accompagnatore che vorresti, ma
se serve a fare accrescere la tua autostima... Vieni. La sollecit Celine, trascinandola per un braccio.
Port Buonia fino alla biblioteca di palazzo, in cui aveva preso possesso di una scrivania
reclamandola come suo studio.
Il cassetto era traboccante di biglietti rivolti a lei, in cui famiglie da tutto il Regno proponevano
proprio figlio come accompagnatore di Buonia. Persino Corentin proponeva suo figlio che, nonostante
fosse loro ancora sconosciuto perch impegnato a capo di una Divisione in America, sarebbe tornato
per la festa di fine anno.
Buonia rest letteralmente senza parole guardando quel numero spropositato di proposte: ogni
richiesta era vergata in modo estremamente formale, tutte avevano lei per oggetto.
Non avevo idea di avere l'attenzione di cos tante persone. Disse stupita.
Tante persone che hanno visto chi sei, che credono in te. Hai idea di quanti, tra famiglie nobili
e membri del Consiglio, abbiano assistito alle vostre ultime sessioni d'allenamento? C' persino chi
sostiene che tu sia pi brava di Caswyn. Raccont Celine.
Davvero? Chiese stupita Buonia.
Ti mentirei? Sei solo tu che non vuoi vederlo.
Buonia sembrava perplessa, quasi frastornata davanti a tutte quelle manifestazioni d'interesse
nei suoi confronti. Celine decise di ritentare.
Allora, cena tra amiche e riposo stasera? Domand fissandola.
Va bene, suppongo tu abbia ragione. Stare sveglia tutta la notte non aiuter certo la mia
concentrazione per domani. Cedette finalmente Buonia.
Erano circa le quattro del mattino e Celine non riusciva a dormire, alla faccia della lezione che
aveva dato a Buonia sul riposo. Prima era stata sveglia di proposito per assicurarsi che Buonia non
facesse la furba e sgattaiolasse fuori nella notte, poi quando era ormai certa che l'amica stesse
realmente dormendo i pensieri avevano iniziato ad assillarla.
A poche ore della prova si era resa finalmente conto della condizione in cui aveva messo
Buonia e Caswyn.
Il flusso di rigenerazione avrebbe anche potuto ucciderli. Fino a qualche ora prima,
l'incrollabile fiducia nelle capacit della sua migliore amica e dello zio le avrebbe fatto liquidare la
cosa come una sciocchezza ma ora, al buio nella sua stanza non riusciva a smettere di pensare al danno
che poteva aver fatto.
"Se fossero morti entrambi?"
Avrebbe dato un dolore anche a sua nonna. Caswyn era appena "tornato dalla morte" e sua
nonna non aveva ancora fatto in tempo a riabituarsi alla sua presenza che lui gi rischiava la vita, per di
pi per colpa sua.
I minuti si susseguivano e il mutare della notte in giorno disegnava strane ombre sulle pareti.
Celine avrebbe voluto alzarsi e lanciarsi nella camera dell'amica implorandola di perdonarla per quello
che aveva fatto, per averle imposto un'esperienza cos difficile, una prova che avrebbe potuto esigere in
pagamento la sua vita. Stava quasi per farlo quando si rese conto che avrebbe commesso l'azione pi
sbagliata in quel momento.
Buonia si sentiva incoraggiata dalla fiducia che lei dimostrava nelle sue capacit: se avesse
avuto il minimo sentore che Celine temeva che lei morisse sarebbe crollata e non era il momento ideale
per causarle un crollo di stima.
Si alz e inizi a prepararsi: per assistere all'esame di Buonia dai Guaritori e Pozionisti e alla
prova di rigenerazione a seguire aveva deciso d'indossare la sua nuova tenuta da combattimento
ufficiale. Niente abiti vaporosi o da festa: quelli sarebbero stati utili per la serata a venire.
Insieme alla tenuta si premur d'indossare una maschera, la maschera della sicurezza e
dell'allegria. Buonia non avrebbe dovuto percepire le sue ansie o ne sarebbe stata turbata anche lei.
Dalla camera dell'amica sent i primi rumori, segno che anche lei si era svegliata.
Quando entr nella stanza, Buonia era gi pronta. Indossava una divisa nera molto semplice, i
cui unici fregi erano dei piccoli ricami a forma di goccia di varie tonalit d'azzurro sui risvolti delle
maniche e dei pantaloni. La camiciola affiancata era stretta da un bustino anch'esso azzurro. Celine la
aiut ad allacciarsi il mantello, il pezzo pi bello dell'intera divisa. Era nero con ricami blu azzurri e
celesti che riprendevano una cascata. Kerra aveva eseguito talmente bene il ricamo che ad ogni passo di
Buonia l'acqua sembrava scintillare in costante movimento.
Ho lo stomaco chiuso. Esord Buonia.
Anche io, sono emozionata per te! Dai, vieni. Proviamo a buttare gi qualcosa. La esort
Celine.
Fecero una rapida colazione in silenzio: Buonia tocc poco e niente, Celine stava per insistere
che mangiasse qualcos'altro quando una cameriera entr nella stanza.
Scusate disse inchinandosi sono arrivati i sovrintendenti Ciardha e Beli per portare la
signorina Buonia alla scuola per la prova.
Bene, devo andare. Ci vediamo dopo. La salut Buonia, infilando la porta e lasciandola sola
con i suoi pensieri.
Quando Celine part in carrozza dal castello non pot fare a meno di ammirare il lavoro svolto
dal personale per la festa in programma per quella sera. Sarebbe stato il Capodanno pi bello che
Gallaibh avesse visto da anni e anni. Il giardino era stato riempito di tendoni riscaldati atti a ospitare
tutto il popolo. Come aveva promesso durante la festa di Natale aveva invitato tutti i suoi sudditi a
celebrare l'anno nuovo con lei. Un anno ricco di speranza per la gente che attendeva la fine di Fs,
ricco di aspettativa nei suoi confronti. Tutti volevano prendere parte alla festa di Capodanno: era una
celebrazione della speranza, quest'anno.
Erano arrivati carri contenenti provviste sufficienti a sfamare un esercito, lunghissimi tavoli
rettangolari, sedie, tendoni e quanto altro fosse necessario per allestire la monumentale festa che aveva
ordinato: quest'anno nessuno sarebbe stato escluso, nemmeno i genitori di Buonia.
Celine torn indietro con la mente alla giornata in cui aveva fatto la sua cavalcata con lo zio.
Dopo la loro chiacchierata gli aveva chiesto di accompagnarla fino alla fattoria della famiglia di
Buonia, giacch non sapeva quale fosse.
Non era sicura che l'amica avrebbe apprezzato il gesto ma le doveva la possibilit di rivedere la
sua famiglia prima della prova finale: era in ballo la sua vita e non li vedeva da pi di diciotto anni.
Quando aveva bussato alla porta, le aveva aperto un bambino piccolo con le mani impiastrate di
marmellata.
Chi sei? Le aveva urlato trovandosi davanti una sconosciuta.
Era sopraggiunta una giovane donna che somigliava moltissimo a Buonia, nel cui viso c'erano
gli stessi tratti. Doveva essere pi giovane ma la sua pelle era segnata dal lavoro nei campi sotto il sole
e la fronte mostrava gi le prime rughe. Quando si rese conto di chi aveva davanti impallid,
profondendosi in mille scuse per il comportamento del bambino, ma Celine la ferm rassicurandola,
per poi farle la domanda che le premeva.
Sei la sorella di Buonia?
S, la minore. Aveva risposto la ragazza esitante.
Posso parlare con i tuoi genitori? Aveva chiesto, cercando di farle capire che non era un
ordine, ma una richiesta.
Certo,  un onore. Aveva risposto la ragazza ossequiosamente.
Celine era stata invitata ad accomodarsi in una cucina calda e caotica: non era disordinata, solo
vissuta da persone che lavoravano sodo e vivevano del loro lavoro.
La madre di Buonia somigliava alla figlia, ma era invecchiata in maniera precoce. Se fosse stato
per il tipo di vita che faceva o per altri pensieri Celine non avrebbe saputo dirlo. Il padre aveva una
folta barba grigia e un aspetto burbero, ma i suoi occhi erano buoni.
Celine parl a lungo con loro e comprese che erano gente semplice, che desiderava solo
condurre una vita spartana. Il fatto che Buonia avesse scelto di fare la cameriera per qualcun altro,
piuttosto che trovare qualche bravo ragazzo nella valle e occuparsi di una fattoria sua, li aveva
veramente indispettiti. In quel momento era sembrato loro che la figlia stesse volontariamente
disprezzando il loro modo di vivere. Nella loro semplicit non concepivano l'idea che qualcuno potesse
volere altro, non per disprezzo verso la propria famiglia ma semplicemente per desiderio di vivere la
propria vita in modo diverso.
Pensavano che dopo pochi mesi Buonia sarebbe tornata a casa con la coda tra le gambe: quando
cos non fu, le parole dette in un momento di rabbia furono rimpiazzate dall'orgoglio. Nessuno di loro
si era mai fatto avanti per rivederla e lei, convinta che i suoi l'avessero rifiutata per sempre, non era
mai voluta andare a cercarli.
Siete a conoscenza del rapporto che ha vostra figlia con me e di quanto sia importante la sua
collaborazione per me? Aveva chiesto dopo aver udito tutta la storia.
S, l'abbiamo vista in carrozza il giorno in cui siete arrivate. Non credevamo ai nostri occhi.
Aveva risposto la madre accalorandosi per l'orgoglio, mentre asciugava dei piatti e li impilava
ordinatamente.
A breve faremo dei viaggi nei Quattro Regni. Ci sono delle cose poco chiare e presumiamo
che Fs stia tramando qualcosa. Buonia verr con me come capo guaritrice, ma non  stato questo a
spingermi a venire da voi. Sono venuta per il secondo esame che deve sostenere, l'ultimo giorno
dell'anno, al Tempio della Rigenerazione. Buonia dovr sostenere la prova di rigenerazione: penso
sarebbe bello se veniste a salutarla prima.
Alla madre di Buonia era caduto un piatto dalle mani rompendosi fragorosamente sul
pavimento, il resto della famiglia era rimasto a bocca aperta.
Immagino saprete che  una prova in cui si rischia la vita. Non nutro dubbi che avr successo,
ma penso sia giusto che lo sappiate. Poich il rischio che possa morire esiste, credo sia importante darvi
la possibilit di vederla prima. Aveva proseguito Celine guardandoli negli occhi uno a uno, cercando
un riscontro.
I parenti di Buonia sembravano in stato di shock: si guardavano tra loro a occhi sgranati senza
proferire parola, quindi Celine pens fosse il momento di lasciarli per dare loro il tempo di assimilare le
informazioni e decidere cosa desideravano fare.
Si alz in piedi e pos una busta sul tavolo.
Questi sono gli inviti per la cerimonia che si terr al mattino e per la festa che daremo la sera
al castello: non quella per il popolo ma quella all'interno del castello. Sia chiaro che questo  un invito
e non un ordine, vi vedr solo se lo desiderate.
Poco dopo si era congedata.
Ripensando a quel giorno Celine era felice di aver fatto quella visita. Buonia si sarebbe anche
potuta arrabbiare, ma in cuor suo sapeva l'effetto che le avrebbe fatto vedere i suoi familiari presenti
alla prova, la forza che le avrebbe dato sapere di avere il loro sostegno. Persa in quei pensieri non si era
quasi accorta di essere arrivata a destinazione.
La scuola era ricoperta da una coltre bianca, il paesaggio quasi magico. Celine scese dalla
carrozza insieme a Morwenna, Corentin, Helori e Davios in quanto membri superiori del Consiglio,
nonch delle quattro nobili casate fondatrici della stirpe. Visto il particolare ruolo che Buonia sarebbe
andata a ricoprire nel viaggio di Celine, avevano diritto ad assistere all'esame per valutare con i loro
occhi le capacit dimostrate.
Andarono loro incontro Ciardha e Beli, gli stessi che erano venuti a prendere Buonia qualche
ora prima. Si profusero in inchini e cortesie e li accompagnarono nella stessa serra in cui lei e Buonia
avevano consumato il pranzo, offrendo loro del t.
A Celine quei giorni sembravano molto distanti, eppure non erano trascorse pi di due
settimane. Non riusc a finire nemmeno la tazza di t da quanto era annodato il suo stomaco. Non
temeva per la prova di Buonia come guaritrice e pozionista, sapeva benissimo che l'amica l'avrebbe
superata in modo eccellente: i suoi pensieri andavano a quello che sarebbe venuto dopo.
Il tempo sembrava aver messo la marcia su "avanti tutta". Aveva l'impressione di essere l da
pochi minuti ma ecco che Ciardha e Beli erano gi tornati per annunciare loro di seguirli nel
sotterraneo, poich la prova stava per iniziare.
Appena giunti nel corridoio li guidarono in un'aula di notevoli dimensioni. Dal lato destro della
stanza erano sistemati dei seggi dietro una lunga cattedra, tutti occupati da vari insegnanti anziani della
scuola, i posti d'onore in centro riservati a Ciardha e Beli. Su un piano sopraelevato, c'erano altri
cinque seggi, dalla portata pi imponente, quello centrale leggermente rialzato rispetto agli altri
quattro: Celine immagin fosse quello riservato a lei.
Quando occup il suo posto si mise a osservare con calma quello che aveva di fronte.
A destra era stata riprodotta con cura una sala visite da campo, ideale per la prova di Buonia,
visto il ruolo che avrebbe ricoperto nella loro spedizione. A sinistra invece c'era un banco per pozioni
con sopra svariati strumenti.
Quando Buonia entr nella stanza, era visibilmente agitata. Celine inizi a temere che si facesse
prendere dall'ansia: si guardava intorno spaurita e confusa.
Buonia Fursada, ha scelto un illusionista della scuola che la supporti in questo esame per le
prove pratiche? Chiese Ciardha alzandosi in piedi.
No, signore. Non conosco nessuno di loro, qualunque sia la vostra scelta andr bene. Rispose
Buonia con voce tremante.
Bene, allora sceglieremo noi....
La porta si apr all'improvviso e fece il suo ingresso Caswyn.
Ciardha era visibilmente irritato per l'interruzione.
Potete spiegare questa intrusione? Chiese sgarbatamente.
Certo. Mi propongo quale assistente illusionista per la prova da sostenere. Rispose Caswyn,
per nulla intimorito dal malanimo di Ciardha.
Non  possibile, degli esami si occupano da sempre solamente gli illusionisti della scuola. Essi
conoscono il programma e sanno a quali prove sottoporre i candidati. Rifiut indispettito.
Senza ombra di dubbio avete ragione, l'ho fatto anch'io in passato disse Caswyn con un
sorriso ma ora insisto. La persona per la quale prester il suo operato  anche mia nipote, oltre che la
signora di noi tutti, ed esigo di verificare le sue capacit di persona.
Capisco il vostro turbamento, ma vi garantisco che i nostri collaboratori sono pi che validi.
Inoltre il modo di procedere da voi proposto andrebbe contro tutte le regole della scuola. Rispose
Ciardha per nulla intenzionato a cedere.
Allora chiediamo a Celine cosa preferisce, giacch la scuola risponde al Consiglio e il
Consiglio a lei. Dopotutto siamo tutti qui per compiacerla. Sugger Caswyn sempre con il sorriso.
Ciardha stava schiumando di rabbia: si era messo in trappola con le sue stesse mani e ora non
poteva negare a Celine di decidere cosa fare dell'esame di Buonia.
Si prese del tempo per ricomporre la sua espressione inacidita e si volt verso Celine.
Molto bene, cosa preferite? Chiese in sua direzione.
Desidero che Caswyn, mio zio, assista Buonia durante l'esame. Rispose Celine senza esitare.
Adesso Buonia le sembrava meno terrorizzata, pi serena.
Nessuno conosceva la verit: solo Celine sapeva che lei e Caswyn si erano esercitati insieme
per moltissime notti, e lui da quel punto di vista la conosceva meglio di chiunque altro. Sapeva che
Caswyn non avrebbe mai aiutato Buonia volontariamente a superare l'esame, le prove sarebbero state
difficili in ogni caso. Ma che fosse lui a sottoporre Buonia all'esame era per lei come un gioco. Sarebbe
entrata nello stato d'animo giusto, come per le sfide che si lanciavano in quelle lunghe notti
d'esercitazione dove Caswyn le proiettava illusioni di casi sempre pi strani e disperati e lei doveva
trovare alla svelta una soluzione.
La voce di Ciardha interruppe il flusso dei suoi pensieri.
Va bene, si incominci allora. Disse prendendo posto.
Le luci furono abbassate. Adesso la scena si riduceva al letto operatorio da campo e alle luci di
fortuna che lo illuminavano.
Caswyn si concentr chiudendo gli occhi e, quando poggio le mani sul tavolo, apparve la prima
illusione.
Si trattava di un giovane laoch che apparentemente non aveva nulla che non andasse: non
presentava ferite o perdite di sangue ma il suo pallore spettrale era chiaro sintomo di qualcosa che non
andava. Era immobile e sembrava respirare appena.
Buonia si mise all'opera con una rapidit sorprendente: non perse tempo a sbottonare la camicia
del paziente ma tagli i vestiti con una forbice e lo auscult rapidamente. Probabilmente qualcosa nel
battito le avrebbe indicato quale poteva essere la fonte del malessere. Celine non aveva conoscenze
mediche, poteva solo fare delle supposizioni secondo ci che vedeva.
Buonia corse al banco da lavoro per pozioni e distill in tutta fretta un preparato che rovesci in
gola al giovane guerriero: questi, quasi subito, apr gli occhi. L'illusione si dissolse.
Si fermarono in attesa dell'esito.
Molto bene, ha riconosciuto rapidamente l'avvelenamento da contatto con materiale organico
di dubhar laoch e senza esitazioni ha curato correttamente il paziente. Ma non capisco perch, anzich
prendere la pozione dallo scaffale dell'infermeria gi pronta, l'ha distillata sul momento rischiando il
decesso del paziente. Disse Ciardha con uno scintillio negli occhi.
Celine si trattenne a stento dall'aggredirlo: fosse stato qualcun altro lo avrebbe lodato, invece
stava cercando di sminuire la bravura di Buonia con la sbadataggine.
L'ho fatto perch, nel tipo di viaggio che andremo ad affrontare, potrei essere soggetta a dover
prestare cure rapide e improvvise in posti dove non sempre ci saranno le boccette pronte. Volevo
dimostrare di essere in grado di intervenire il pi rapidamente possibile in qualunque condizione.
Rispose Buonia, con una decisione che Celine aveva sentito nella sua voce ben poche volte.
Ciardha parve decidere di lasciar correre e le prove si susseguirono.
Caswyn proiett una ragazza giovane con diverse ferite, ai piedi del cui lettino si era formata
rapidamente una pozza di sangue. Buonia intervenne prontamente su di lei usando pozioni create
apposta e bende: stavolta Ciardha non intervenne e l'esercitazione continu. Fu la volta di un ragazzo
pieno di lividi e contusioni con i vestiti stracciati che urlava disperatamente, ed anche per lui Buonia
intervenne rapidamente creando una pozione sul momento. Segu una donna anziana in stato
confusionale e un uomo con gli arti fratturati. Dopo la quinta illusione Caswyn si ferm e Buonia si
gir verso la commissione per ricevere il giudizio.
La prova  stata eccellente comment semplicemente Ciardha, che sembrava quasi seccato
che fosse andata bene lascio la parola a Beli per quanto riguarda ci che desidera vedere sulla
conoscenza della candidata a riguardo delle pozioni.
Beli si alz in piedi tossicchiando e guardandosi intorno.
Sono molto colpito. La scelta di creare le pozioni sul momento e con tale rapidit  stata un
grosso azzardo: anche il minimo errore avrebbe potuto causare il decesso di uno dei pazienti
compromettendo sia la prova da guaritrice sia quella da pozionista, eppure i risultati sono stati tutti
ottimi e il tempo di preparazione rapido. Non ritengo di dover vedere altro dalla candidata, posso solo
farle i miei pi sentiti complimenti. Si congratul Beli.
Celine si stava gi alzando in piedi, pronta ad applaudire quando Ciardha si alz prendendo la
parola.
Beli mi pare azzardato, ci sono pozioni molto pi complesse di queste che potresti richiedere
di vedere. Obiett palesemente seccato.
Certo, ci sono altre pozioni che potrei chiederle di preparare. Per la rapidit d'esecuzione, la
precisione e la sicurezza con cui sono state realizzate quelle che ho visto mi bastano per esaminarla.
Rispose scocciato a sua volta, per l'evidente interferenza del collega.
Potremo chiedere alla signorina Fursada di mostrarci, per esempio, una delle pozioni speciali.
Una di quelle per mitigare la stanchezza fisica, per potenziare la concentrazione e aumentare le facolt
cognitive e i riflessi. Propose Ciardha con un sorrisetto compiaciuto.
 assurdo! Esclam Beli certe pozioni richiedono una lunghissima preparazione: non ci
sarebbe il tempo materiale per dare un giudizio ora. Quando le richiediamo agli esami, gli studenti le
preparano a scuola giorno dopo giorno e le consegnano gi pronte all'esame.
Allora forse  il caso di chiedere alla candidata di prepararne una e portarcela in seguito in
visione. I nostri studenti quando fanno il corso e sostengono l'esame devono preparare anche queste
pozioni, mi risulta. Sentenzi Ciardha con finta noncuranza.
Celine fremeva dalla voglia di intervenire, ma sua nonna le pos una mano sul braccio
facendole intendere che non era ancora il caso.
Ti ricordo che la candidata ha gi superato brillantemente sia l'esame come guaritrice sia
quello come pozionista quando ha frequentato questa scuola. Questo  un esame supplementare che
stiamo facendo per appurare le sue capacit sul campo ed essere ammessa al ruolo di capo guaritrice,
non stiamo parlando di una principiante. Fece presente Beli molto seccato.
Io ritengo che sul campo potrebbero servire certi aiuti ai laoich e che lei ci dovrebbe
dimostrare di saper creare con successo determinate pozioni. Replic Ciardha con insistenza
petulante.
Non  possibile, questo vorrebbe dire rimandare l'esito dell'esame di diverse settimane.
Avremmo dovuto richiederle in anticipo come facciamo per i candidati che sostengono l'esame da
pozionista. Rispose Beli secco.
Vorr dire che rimanderemo. Sentenzi Ciardha.
A quel punto Celine si alz in piedi scattando come una molla.
Mi chiedo se sia una farsa o un esame. Ho necessit di Buonia con me sul campo entro pochi
giorni: ci sono in ballo cose molto pi grandi dei vostri giochetti e non abbiamo tempo da perdere.
Sono certa che Buonia sar in grado di preparare anche le pozioni pi complesse, giacch l'esame l'ha
gi fatto. Se volevate altro, dovevate avvisarla prima. Disse furente all'indirizzo di Ciardha.
Mia signora, io parlo solo per la vostra sicurezza e per quella della vostra spedizione. Non mi
perdonerei mai se l'esito positivo di questo esame poi andasse a incidere negativamente sul compito
che andrete a svolgere e sulla vostra salute. Facciamo capo a voi e al Consiglio,  vero, ma i nostri
giudizi sugli studenti sono insindacabili. Rispose Ciardha con espressione fintamente mesta.
Ma  assurdo, io non potrei partire in questo caso. Obiett sconcertata.
Potreste sempre far riferimento a mia nipote. Sono certo che Kaina accetterebbe pi che
volentieri il ruolo. Propose Ciardha con noncuranza.
Adesso era tutto chiaro, ecco perch stava cercando di sabotare l'esame di Buonia.
Probabilmente quella serpe di Kaina era andata dallo zio a chiedergli qualche favore per avere la
possibilit di partecipare alla spedizione e stare appiccicata ad Aidan. Poteva scordarselo, piuttosto
avrebbe preso un'altra persona. Stava per rovesciargli addosso una sequela d'insulti quando la voce di
Buonia la interruppe.
Scusate, io forse ho la soluzione al problema. Disse prendendo la sua borsa.
La port sul tavolo adibito all'esame di pozioni e tir fuori degli involti di strati e strati di
tessuto che inizi a svolgere con delicatezza.
Dal primo apparve una pozione giallo canarino sgargiante, nel secondo ce n'era una di un
verdino inquietante, la terza era di un azzurro cristallino, quasi ghiaccio.
Ricordavo ancora l'esame che ho sostenuto anni fa e cos ho iniziato subito a preparare queste
pozioni non appena ho saputo di dover affrontare una prova. Spieg sorridente.
Beli si alz e and al tavolo per esaminare il lavoro di Buonia. Apriva le pozioni una alla volta,
le annusava, le scuoteva e con un bastoncino verificava la densit del liquido il tutto senza proferire
parola, e quando termin l'esame di tutte e tre le pozioni si gir verso la piattaforma.
Perfette,  tutto quello che posso dire. Pochi davvero padroneggiano cos bene la creazione di
queste pozioni. Non posso che fare i miei complimenti alla signorina Fursada per il lavoro svolto disse
stringendo la mano a Buonia Ciardha, spero che le tue preoccupazioni si siano del tutto dissolte.
Termin gelido verso il collega.
Ciardha arross imbarazzato, ma non si scompose per molto. Possedeva una gran faccia tosta,
aveva cercato di sabotare l'esame di Buonia per favorire Kaina e si comportava come se nulla fosse.
Con il suo solito fare pomposo si alz in piedi.
Dichiaro l'esame superato. Disse senza ombra di cordialit nella voce per poi abbandonare
subito la stanza.
Buonia si port le mani al viso emozionata e Celine scese subito a congratularsi con lei. Beli,
intanto, continuava a scusarsi con Morwenna per la maleducazione dimostrata dal suo collega ma
Celine era talmente contenta dell'esito dell'esame che non perse tempo a pensare a quel meschino di
Ciardha, anche se riflettendoci bene avrebbe chiesto al Consiglio se non fosse il caso che andasse in
pensione anticipata o come si dicesse da quelle parti.
Quando l'ilarit generale si plac, Morwenna, come suo solito, intervenne per riportare l'ordine.
Credo sia giunto il momento di recarci al Tempio della Rigenerazione per l'altra prova. Il tutto
 previsto tra un'ora.
Celine si sent di nuovo trafiggere da un'ondata di terrore.
"Cos'aveva fatto?" Buonia in cos poco tempo era diventata cos importante per lei, la sua pi
cara amica. Le era sembrato naturale come respirare darle il ruolo che le aveva assegnato: purtroppo,
quando lo aveva fatto, conosceva ancora poco delle usanze del suo popolo. Non sapeva che scegliendo
di avere Buonia sempre al suo fianco rischiava di condannarla a morte.
"Se il tempo per prepararla non fosse stato sufficiente? Se il raggio di rigenerazione l'avesse
uccisa?"
Celine non poteva sopportare quei pensieri, tuttavia si fece forza e sorrise raggiante alla volta
dell'amica.
Buonia non avrebbe mai dovuto sospettare delle paure che le passavano per la testa: doveva
credere che in lei non vi fosse il minimo dubbio sulla sua forza nell'esporsi al raggio di rigenerazione.
Sapeva bene che nell'uso dei poteri, per chi non era come lei e doveva imparare a gestirli con difficolt
e allenamenti intensi, la fiducia in s stessi e nelle proprie capacit era determinante e Buonia era di
natura poco propensa a credere in se stessa e nel suo valore. Se avesse avuto sentore delle sue ansie
sarebbe crollata in una spirale di dubbi e lei non poteva permetterlo.
Aveva ripreso a nevicare. Pesanti fiocchi scendevano dal cielo e i passi nel giardino erano
silenziosi, mentre ad attenderli fuori dal cancello vi erano diverse carrozze. Celine sal sulla sua quasi
come un automa: fuori era tutta sorrisi ma dentro di lei divampava l'angoscia. Era seduta al fianco di
Buonia e di fronte aveva sua nonna e suo zio. Ebbe il macabro sentore di trovarsi su una carrozza di
condannati a morte. Scacci quell'orribile pensiero e fiss sua nonna, chiedendosi se la odiasse per
aver involontariamente scelto il suo unico figlio rimasto in vita per una prova del genere.
La carrozza si muoveva veloce verso la meta ma il tempo ora sembrava fermo, nessuno parlava
e il nervosismo era palpabile. Quando giunsero nei pressi del Tempio Celine not un vociare indistinto
che la spinse a sporgersi dal finestrino. La carrozza stava andando dritta verso l'ingresso ma, tutto
attorno, quasi come un corridoio umano, c'era il popolo che applaudiva e inneggiava i nomi di Buonia
e Caswyn.
Quando scesero dalla carrozza, il frastuono aument notevolmente. Il popolo applaud
fragorosamente Buonia e Caswyn. Morwenna fece loro cenno di continuare a camminare e Celine non
ebbe nemmeno il tempo di guardarsi intorno che era gi stata inghiottita dal Tempio.
Entrare in quel luogo la lasci stupefatta per la sua magnificenza e al contempo realizz di
averlo inconsciamente evitato il giorno della sua visita alla citt insieme a Buonia.
Il Tempio della Rigenerazione aveva il suo ingresso in quella che era la parte pi elevata della
stanza: infatti dall'alto verso il basso, disposte come in un anfiteatro, vi erano file e file di poltrone in
circolo, mentre al centro dominava la scena l'altare della rigenerazione.
La luce al suo interno era creata ad arte riprendendo i colori dei quattro Elementi, e buttava
sulle magnifiche scene dipinte sui muri bagliori che intensificavano il colore dell'Elemento
corrispondente.
L'altare della rigenerazione era leggermente rialzato, fatto per una persona sola, allo scopo di
compiere la prima cerimonia della rigenerazione una volta raggiunta l'et per poterla ricevere.
Direttamente sopra di esso c'era il centro della cupola dell'edificio al cui interno rilucevano, quasi
pulsando, i quattro simboli degli Elementi.
In posizione leggermente arretrata rispetto all'altare si trovava la postazione del Gran Maestro,
che dava inizio alla cerimonia e aveva il compito di attivare il meccanismo per consentire la prima
rigenerazione.
Con un rapido colpo d'occhio Celine not che i posti erano quasi tutti occupati, le famiglie
d'origine antica e buona parte dei nobili affollavano l'ambiente.
Erano tutti abbigliati in modo elegante: si distinguevano tra loro i laoich tutti in divisa.
Si riscosse dalla contemplazione dell'ambiente circostante, quando una voce d'uomo interruppe
i suoi pensieri.
Buonia, figlia mia, troppo tempo  passato in uno stupido silenzio. Spero che in questo giorno
cos importante per te ci permetterai di stare al tuo fianco.
A parlare era stato il padre di Buonia, ma con lui c'era tutta la famiglia, persino il bambino
piccolo che aveva aperto la porta a Celine, elegantemente abbigliato.
Buonia aveva un'espressione attonita, guardando la sua famiglia come se vedesse dei fantasmi.
Celine per un attimo ebbe il dubbio di aver commesso un terribile errore a invitarli, poi fulminea
l'amica si lanci tra le braccia del padre piangendo.
Le furono tutti attorno: la madre le accarezzava i capelli, la sorella cercava di inserirsi
nell'abbraccio e il nipotino, che nemmeno la conosceva, si era avvicinato tenendo le manine dietro la
schiena.
Quando la sciolsero dall'abbraccio Buonia si gir verso Celine. I suoi occhi splendevano di
gratitudine: non c'era bisogno di parole, l'amica sapeva che era stata lei a mettere in moto il tutto.
L'amicizia era anche questo, leggere a tal punto nel cuore di una persona da sapere cosa  giusto per
lei, anche se questa non lo sa. Soprattutto essere felici di qualcosa che si  fatto semplicemente per dare
gioia all'altro.
Due maestri arrivarono cos silenziosamente che Celine si accorse della loro presenza solo
quando se li trov di fronte.
Siamo venuti a prendere i candidati alla rigenerazione. Disse il pi anziano dei due.
Chi sar il primo a sostenere la prova? Chiese l'altro.
Sar io. Si offr Caswyn facendosi avanti.
Molto bene, se volete seguirci e prendere posto a breve daremo inizio alla cerimonia. Rispose
quello pi anziano.
Caswyn si accost quasi subito a loro, mentre Buonia era ancora vicina ai suoi familiari,
guardandoli come se gli volesse dire tutte le parole del mondo pur sapendo che non ce n'era il tempo.
Cara, vai, non ti preoccupare. Ci sar tempo dopo, l'amore  sufficiente. Non ci sono parole
necessarie. La esort il padre leggendo i pensieri della figlia.
Buonia li baci uno a uno e poi s'incammin verso i maestri, non senza essersi fermata ad
abbracciare anche Celine.
Una volta rimaste sole, Celine e Morwenna presero posto nelle poltrone a loro riservate
direttamente di fronte all'altare della rigenerazione.
Celine stringeva i pugni sulle ginocchia a tal punto che le unghie le stavano graffiando i palmi:
ora che avrebbe voluto che il tempo riprendesse a scorrere "avanti tutta" come prima sembrava invece
passare al rallentatore.
Morwenna, che fino a quel momento era stata in silenzio, le prese le mani.
Smettila di rovinarti le mani e di sentirti in colpa, anche con me. Non hai nulla di cui
colpevolizzarti. Disse diretta.
Io non ho mai detto... Inizi a rispondere Celine.
E credi che ce ne sia bisogno? La interruppe subito sono tua nonna, ti conosco. Temi per la
loro vita e per aver messo in pericolo la vita di mio figlio, ma ignori che noi siamo abituati a tutto
questo. La morte viaggia di pari passo con le nostre vite.
Caswyn  il tuo unico figlio rimasto, non avrei mai dovuto metterti nella condizione di perdere
anche lui. Replic Celine stringendo le mani di sua nonna.
Caswyn  adulto, ha giurato a suo fratello e sua moglie di prendersi cura di te e lo sta facendo.
Non potrei essere pi onorata dal suo comportamento nemmeno se lo volessi, e tu hai fatto le scelte
giuste. So che ti sembra disprezzi Buonia per le sue umili origini ma ho visto come ti guarda.
L'amicizia sincera  il bene pi grande: so che non ti tradirebbe mai n verrebbe meno ai suoi doveri,
ed  cos che doveva andare. Ora sii serena anche per loro e vedrai che andr bene. La rincuor
Morwenna lasciandole le mani e girandosi verso l'altare.
Celine non ebbe nemmeno il tempo di riflettere sulle parole di sua nonna che le luci si spensero
e la sala piomb nel buio, lasciando illuminata solo la postazione del gran maestro e l'altare.
Il gran maestro si schiar la voce.
Caswyn Flathail, figlio dell'Aria, illusionista, sei giunto qui oggi per sottoporti alla prova di
rigenerazione per vedere se sei degno di ricevere l'eterna giovinezza che per diritto spetta soltanto ai
nostri fratelli laoich?
S. Rispose Caswyn forte e deciso.
Hai ricevuto la preparazione adeguata e sei consapevole che il raggio potrebbe anche ucciderti
qualora tu non fossi degno e pronto per il suo flusso?
S.
Possiamo procedere con la prova dunque con il tuo permesso?
S.
Caswyn si sistem al centro dell'altare e volse il capo verso l'alto: era sicuro di s, sereno,
come se non aspettasse altro che quel momento. Le sue risposte erano state delle semplici e secche
affermazioni, ma solo perch non vi era obbligo dire altro, non certo per emozione o paura.
Il gran maestro mise le mani sul meccanismo. Con cos poca luce era difficile distinguere cosa
stesse facendo, poi i simboli degli Elementi sul tetto iniziarono a brillare sempre pi intensamente,
quasi a prendere vita, e quattro raggi di luce si unirono a formarne uno solo. Dava l'impressione di
contenere tutte le sfumature di tutti i colori esistenti al mondo. Caswyn ne fu colpito in pieno, e Celine
si lasci sfuggire un singulto, ma suo zio restava in piedi, le mani saldamente poggiate sulla balaustra,
la testa fieramente volta verso l'alto, gli occhi aperti, sul volto un'espressione altera.
Poi la luce improvvisamente si riaccese nel Tempio e il raggio si estinse. La sala scoppi in una
fortissima ovazione ma la voce del maestro li sovrast tutti.
La volont degli Spiriti  stata fatta e tu possa esser sempre degno di questo loro dono. Disse
il gran maestro.
Namhaid ceird mura gcleachtar. Rispose Caswyn facendo un inchino, per poi allontanarsi
dall'altare.
La pratica rende perfetti? Domand Celine a sua nonna.
Tuo zio  sempre stato piuttosto teatrale, evidentemente non poteva risparmiarci questa sua
uscita. Tutto sommato nessuno sembra essersela presa. Rispose Morwenna sorridendo.
Nonostante ci che aveva detto a Celine era evidente che ora era sollevata. Suo figlio aveva
passato la prova e da ora in avanti avrebbe potuto rigenerarsi per sempre.
Le luci si abbassarono di nuovo e fu la volta di Buonia.
Celine la vide l sull'altare con il sorriso sulle labbra, eppure le sembr cos fragile. Per un
attimo le balen in mente il pensiero che forse non avrebbe rivisto mai pi quel sorriso.
Il gran maestro fece nuovamente la sequela di domande che aveva rivolto a Caswyn.
Buonia Fursada, figlia dell'Acqua, guaritrice, pozionista nonch pi fidata consigliera della
Signora di noi tutti, sei giunta qui oggi per sottoporti alla prova di rigenerazione per vedere se sei degna
di ricevere l'eterna giovinezza che per diritto spetta soltanto ai nostri fratelli laoich?
Possa questa cerimonia confermare il mio impegno e il mio onore. Rispose Buonia con voce
squillante.
Hai ricevuto la preparazione adeguata e sei consapevole che il raggio potrebbe anche ucciderti
qualora tu non fossi degna e pronta per il suo flusso?
Ne sono consapevole e accetto il rischio.
Possiamo procedere con la prova dunque con il tuo permesso?
Procedete e possa quest'onore essermi concesso.
Di nuovo i simboli degli Elementi s'illuminarono con intensit sempre maggiore. Buonia
fissava il buio di fronte a s, forse cercava la sua famiglia, forse non aveva il coraggio di fissare il
raggio come aveva ostentato suo zio. Poi la luce intensa e colorata la colp e lei sussult, le mani si
strinsero attorno alla balaustra e la sua espressione luminosa si contrasse poco per volta. Celine stava
contando i secondi, stavolta le sembrava che il raggio indugiasse troppo a lungo che il tempo non
passasse mai. Buonia resisteva ma sul suo viso, sul quale appariva un sorriso stoico, Celine leggeva
ugualmente una grande sofferenza. Improvvisamente la luce si riaccese e il raggio si spense: Buonia si
guard intorno cercando lo sguardo di Celine, poi cadde a terra scompostamente.
Nella sala si diffuse un mormorio agitato.
Celine era pietrificata, sua nonna le teneva saldamente una mano sulla spalla, e vide suo zio
schizzare sull'altare prendendo Buonia tra le braccia.
Corse verso le porte retrostanti la postazione del gran maestro, aprendole di schianto con una
spallata, lasciandosi dietro un mormorio ancora pi forte.
Celine si guardava attorno ad occhi sbarrati: la famiglia di Buonia era gi tutta in piedi, e si
volt verso sua nonna.
Buonia  morta? Chiese con una voce che non le sembrava nemmeno la sua.
Non lo so, mia cara. Purtroppo tuo zio  intervenuto prima del personale medico presente in
sala. Vieni, andiamo verso l'infermeria. Rispose Morwenna visibilmente turbata.
Celine si lasci guidare come in trance verso le porte che aveva oltrepassato da poco suo zio
con Buonia tra le braccia. Non vedeva pi le persone attorno n sentiva le loro voci, percepiva solo un
brusio indistinto. Pensava che se Buonia fosse davvero morta lei lo avrebbe sentito, eppure l'aveva
vista con i suoi occhi cadere a terra come una bambola rotta dopo che il raggio si era spento.
Quando arrivarono all'infermeria le fecero accomodare su delle sedie, in una specie di sala
d'attesa: di suo zio non c'era traccia, forse era dentro con Buonia.
Celine cont i secondi, e poi i minuti, e il tempo nonostante tutto le sembr fermo. Non osava
immaginare cosa stesse passando suo zio in quel momento, oppure i familiari di Buonia che l'avevano
appena trovata e gi persa. Per via del loro umile rango di certo non erano ammessi l in infermeria.
Vado a prendere i genitori di Buonia. Disse Celine alzandosi in piedi.
Celine, non essere sciocca. Manderemo un guaritore a dare loro notizie appena possibile. Si
oppose Morwenna trattenendola per un braccio.
Loro sono la sua famiglia, l'hanno rivista oggi dopo anni. Hanno molto pi diritto di stare qui
che noi. Rispose Celine furente.
Morwenna la lasci andare senza proferire parola, e lei torn di corsa in sala a cercare la
famiglia di Buonia.
Li trov nella sala, vicino al gran maestro: stavano supplicandolo di lasciarli passare o di poter
avere notizie della figlia. Quando videro apparire Celine s'illumin loro lo sguardo e lei cap di aver
fatto la cosa giusta.
Non ho notizie al momento, ma vorrei invitarvi ad attendere di l con noi. Invit i familiari di
Buonia.
Non trovava parole per se stessa, per convincersi che l'amica stesse bene davvero. Non riusciva
a esprimere parole di conforto che non suonassero false alle sue stesse orecchie, per tanto decise di non
dire altro. Il gran maestro, sentendo da chi proveniva l'invito, senza proferire parola si fece da parte per
permettere ai parenti di Buonia di seguire Celine.
Rientrando trov Morwenna dove l'aveva lasciata: sua nonna le fece semplicemente un cenno
con la testa per farle capire che ancora non c'erano notizie.
Celine iniziava a temere il peggio, quando un giovane guaritore usc dall'infermeria dirigendosi
verso di loro.
Buonia apr gli occhi avvolta dal bianco: le girava la testa e non si sentiva le gambe. Si
ricordava il calore del raggio, la tensione nel sopportarlo e la gioia per avercela fatta, ma non sapeva
cosa ci faceva in quell'universo candido. Prov a mettersi seduta e fu colta da un capogiro fortissimo.
Sarebbe caduta per terra se due mani forti non l'avessero afferrata.
Caswyn, cosa ci faccio qui? Chiese intontita, realizzando di essere in una saletta di una
qualche infermeria.
Sei svenuta dopo il raggio di rigenerazione, ma dicono sia stata solo la forte emozione. Non
avrai pi di qualche livido, che guarir rapidamente non appena prenderai la pozione. Rispose
porgendole un'ampolla.
Buonia trangugi il liquido acido e giallino, sentendosi subito rinvigorire.
Come mai sei qui? Chiese scioccamente.
Ti ho portato io qui. Per l'amor del cielo, Buonia, mi hai terrorizzato! Fino che non ti ho
stretto tra le mie braccia e ho sentito il tuo fievole respiro ho temuto che fossi morta! Ho pensato che il
raggio di rigenerazione ti avesse ucciso, e di averti perso per sempre. Rispose Caswyn, ancora pallido
come un fantasma.
Non avresti dovuto farlo. Bisognava che intervenisse il personale preposto. Ti rendi conto in
quale situazione ti sei messo? Ora tutti penseranno che tu e io.. Che noi... Perch lo hai fatto? Si agit
Buonia.
Ma cosa vuoi che me ne importi! Esclam Caswyn, picchiando un pungo contro il muro.
Buonia sussult spaventata e questo bast a calmare la sua reazione. Le prese le mani tra le sue
baciandole con delicatezza.
Scusami, tu stai male ed io ti faccio agitare ancora di pi. Buonia mi hai sentito? Ho pensato
che tu fossi morta. Che cosa vuoi che conti per me l'opinione degli altri? Tutto questo  solo nella tua
testa: nessuno pensa che tu non sia degna del posto che occupi o dei sentimenti che io provo per te.
Disse Caswyn, sollevandole il viso con entrambe le mani.
Io sono confusa, Caswyn. Non so come gestire questa cosa. Prese tempo Buonia.
Io non lo sono per nulla: ti amo e ti voglio. Non desidero perderti, non correr mai pi questo
rischio senza che tu sia mia e voglio che tutti ne siano al corrente. Ma devo sapere cosa provi tu: non la
gente, non mia madre, non il mondo. Tu cosa vuoi per te, Buonia? Chiese Caswyn, tenendole il viso
tra le mani e obbligandola a guardarlo negli occhi se non mi vuoi dimmelo, guardandomi in faccia, e ti
lascer in pace. La esort.
Qualcosa si ruppe nella corazza di Buonia. Si rese conto che davvero sarebbe potuta morire e
che per niente al mondo valesse la pena di perdere di nuovo l'unico uomo che avesse mai desiderato,
perch lei gi sapeva cosa voleva dire pensare che fosse morto e capiva il dolore vero e la paura che
vedeva negli occhi di lui.
Certo che ti amo! Sei sempre stato l'unico per me, il solo che abbia mai amato in tutti questi
anni, anche quando ti credevo morto. Rispose tra le lacrime.
Caswyn non perse tempo e la baci, aprendole le labbra con le sue. Stavolta Buonia si lasci
andare e lo strinse a s con forza: un calore mai provato le divamp nel petto, voleva sentire Caswyn
ancora pi vicino. Gli strinse le gambe attorno alla vita e lo sent gemere sommessamente per quel
contatto inaspettato, le mani di lui abbandonarono il suo viso per tirarla ancora di pi verso di s,
stringendole la vita sottile.
Buonia intanto rispondeva al bacio con passione crescente. La divisa che non le permetteva
facilmente di accedere al suo corpo era un impiccio terribile, e gliel'avrebbe strappata di dosso se non
fosse stato per un sommesso colpo alla porta.
Caswyn si stacc da lei e and ad aprire. Era il guaritore di turno.
Come si sente? Ha preso la pozione? Chiese rivolto a Buonia.
Sto meglio, grazie. La pozione  stata d'aiuto. Rispose Buonia cercando di ricomporsi dal
bacio.
Si sentiva le labbra gonfie e temeva che chiunque potesse leggerle in faccia cosa fosse successo.
I suoi parenti sono fuori che attendono di vederla. Se si sente bene non ho motivo di trattenerla
e posso anche farli entrare. La inform il guaritore.
Non ce n' bisogno rispose Buonia sto bene, vorrei stare sdraiata ancora qualche minuto poi
li raggiunger io fuori.
Il guaritore usc dalla stanza facendo un cenno d'assenso.
Perch non li hai fatti passare? Chiese Caswyn stupito.
Volevo parlare qualche minuto con te prima di vedere gli altri. Ammise Buonia esitante.
Sul viso di Caswyn si dipinse un'espressione di disappunto.
Aspetta inizi Buonia alzandosi in piedi e andandogli incontro non ti sto dicendo che voglio
rinunciare a te. Vorrei solo che tenessimo per un po' questa cosa per noi. Vorrei viverla per qualche
tempo serenamente prima di dover affrontare delle difficolt. Termin andandogli vicina.
Io desidero che tu sia la mia compagna, sogno di baciarti e stringerti quando voglio. Non mi
devo nascondere e pretendo che tutti sappiano che sei mia. Disse Caswyn stringendola tra le braccia.
Non sono stata di nessun altro per pi di diciotto anni, anche quando ti credevo morto: nessuno
potrebbe cambiare le cose adesso. Lasciami solo un po' di tempo per vivere questa gioia senza ostacoli,
e poi tra poco partiremo. Insistette Buonia, guardandolo da sotto le ciglia.
Prometto che ci prover rispose Caswyn dunque lasciami qualcosa, fin quando non saremo
di nuovo soli. La sollecit fissandole le labbra.
Buonia si mise sulle punte dei piedi e lo baci delicatamente, per poi discostarsi quasi subito.
Ora pazienterai un po' a riprova dell'impegno preso. Disse accarezzandogli il viso, mentre si
dirigeva verso la porta.
Quando Celine vede la sua amica varcare le porte della sala d'aspetto si sent rinata. La paura
che fosse morta l'aveva lacerata. Il guaritore era gi venuto ad avvisarli che Buonia stava bene e che il
mancamento era dovuto alla forte emozione e allo stress. La rigenerazione era andata a buon fine senza
causarle danno alcuno, per lei sentiva il bisogno di vederlo con i suoi occhi.
Le corse incontro immediatamente, non curandosi di passare avanti ai suoi familiari, buttandole
le braccia al collo.
Ho temuto il peggio. Le sussurr all'orecchio.
Sciocchezze. Ci vuole ben altro per impedirmi di vegliare sulle tue folli idee. Bisbigli
Buonia in risposta.
Celine si stacc dall'abbraccio confusa. Era felice che Buonia stesse bene e stesse reagendo
bene all'accaduto, ma conoscendola le pareva strano che non si dilungasse in scuse per l'accaduto.
Immagin che il tutto avesse a che fare con suo zio, che al momento non si vedeva, e gliene fu
silenziosamente grata.
La famiglia di Buonia si strinse attorno a lei e persino Morwenna l'abbracci, felice che stesse
bene.
Abbiamo tutta la giornata ancora, prima della festa di stasera disse Celine, attirando
l'attenzione di tutti i presenti se siete d'accordo, v'invito al castello per trascorrere il resto del tempo
con Buonia mentre io mi occuper di definire i particolari della serata. Avrete a disposizione il
salottino privato della nostra ala.
Non vorremmo essere di disturbo. Rispose il padre di Buonia.
Nessun disturbo. Abbiamo avuto tutti il timore di aver perso Buonia. Stasera sar una serata
impegnativa e avr bisogno della sua presenza ma oggi desidero che dedichi la giornata alla sua
famiglia. A breve partiremo e potrebbe non esserci pi molto tempo libero.
Quando giunsero al castello Celine accompagn Buonia e la sua famiglia nell'ala a loro
riservata, assicurandosi che il personale servisse loro il pranzo e quant'altro fosse stato richiesto. Prese
appuntamento con Buonia nel tardo pomeriggio per prepararsi per la festa e predispose delle stanze per
la sua famiglia, in caso volessero cambiarsi o riposarsi prima della serata. Poi si rec nella sala grande
per pranzare, lasciando loro un po' di privacy, convinta di trovarvi sua nonna e suo zio, ma non c'era
nessuno a parte lei.
Pranz velocemente da sola e decise di dirigersi verso le stanze di sua nonna per definire i
dettagli della festa, specialmente del ballo d'apertura che sarebbe stato destinato a Buonia e Caswyn.
In prossimit della porta che conduceva agli appartamenti di Morwenna, Celine inizi a sentire
delle voci alterate. Non fu stupita di riconoscere quella di suo zio: era da quando si era ritrovata sola a
tavola che pensava sicuramente sua nonna e suo zio avessero disertato il pranzo per discutere da soli,
visto il comportamento di Caswyn durante la mattinata al Tempio.
Celine non si premur di bussare ed entr proprio mentre suo zio esclamava: Stai dicendo solo
un cumulo di sciocchezze! Per interrompersi di botto notando il suo ingresso.
Non avrei mai creduto di dovervi riprendere io, ma sono quasi certa che le vostre urla arrivino
dall'altro lato del castello. Disse Celine chiudendosi la porta alle spalle.
Morwenna si port una mano al capo imbarazzata mentre con l'altra stringeva una tazza di t
portandosela alle labbra.
Tuo zio sta avendo un comportamento che  motivo d'imbarazzo per noi tutti! Ora insiste con
questa ridicola storia che sar lui a fare da cavaliere a Buonia stasera! Esclam appoggiandosi allo
schienale del divano quasi come se non avesse la forza di reggersi in piedi.
Bene rispose Celine era proprio quello che volevo proporre. Mi sembra un'ottima idea.
Morwenna per poco non fece cadere a terra la tazza.
Cos'hai detto? Chiese con voce spaventosamente acuta.
Hai capito benissimo cosa ho detto. E per quanto riguarda i modi in cui lo zio ci starebbe
mettendo in imbarazzo, non capisco a cosa tu ti riferisca. Replic duramente.
Insomma! Sei uscita di senno anche tu? Domand Morwenna alzandosi in piedi.
Celine non le diede la soddisfazione di rispondere alla provocazione obbligandola a continuare
il discorso; suo zio si era gi rifugiato in un rancoroso silenzio e tacque anche lei.
Innanzitutto oggi al Tempio sarebbero dovuti intervenire i guaritori e non lui. Tutti si sono fatti
delle domande, anche se nessuno ha avuto il coraggio di esprimerle, specialmente Helori che tanto ha a
cuore che sua figlia possa sposare Caswyn. Lo stesso per quanto riguarda il ballo di stasera: non
intendo minimamente dare il mio benestare a un comportamento che alimenterebbe solo chiacchiere
inutili per un'infatuazione momentanea.
Nonna! La scosse per un braccio Celine ti rendi conto di cosa stai dicendo? Da quando
Morwenna Flathail si  trasformata in un agnellino timoroso di cosa pu dire la gente preoccupandosi
di un possibile pettegolezzo, piuttosto che dei sentimenti di suo figlio? Tu non sei mai stata questo tipo
di persona! Tu mi hai aiutato a fare la cosa giusta quando ancora stavo con Matteo incoraggiandomi a
lasciarlo, tu stessa mi hai spinto verso Aidan quando ancora non sapevi chi fossi o quale fosse il mio
ruolo, perch ora fai cos? La rimprover Celine.
Morwenna parve svegliarsi a quelle parole, guardando Celine come se fosse la prima volta che
la vedeva davvero da quando era entrata in quella stanza.
Da quando hai imparato a riprendere tua nonna e a far sentire inadeguata gente con molti pi
anni d'esperienza di te? Chiese altera.
La domanda poteva sembrare un severo rimbrotto, ma dalla voce di sua nonna Celine aveva
intuito che in realt il peggio fosse quasi passato.
Da quando ho scoperto di essere ci che sono e ho iniziato a prendere parte alle riunioni del
Consiglio. Se non avessi tirato fuori la mia forza e la mia abilit nell'interpretare il carattere delle
persone, mi avreste schiacciato, mettendomi sotto una campana di vetro. Rispose Celine, mettendosi
di fronte a sua nonna e prendendole le mani.
Nonna, ascoltami. Mi avete praticamente vietato di stare con Aidan, anche se non sarebbe
servito visto il suo forte rispetto delle nostre usanze. Lo capisco: se il popolo mi vedesse come una
normale adolescente in preda a una cotta, potrebbe iniziare a perdere fiducia in me e nel mio ruolo e in
questo momento dobbiamo essere tutti forti, sapendo che i viaggi che affronteremo non saranno
semplici. Ma davvero vuoi vietare l'amore a tuo figlio? Quel figlio che credesti morto per tanti anni e
per il quale non vuoi altro che il meglio che la vita abbia da offrire? Chiese Celine con voce gentile.
Morwenna si gir verso il figlio.
Dunque  cos? Ami davvero Buonia? Non si tratta di un capriccio? Volle sapere.
Madre, nella mia vita mai nulla  stato fatto per capriccio. Ho rispettato i desideri di mio
fratello e di sua moglie e sono stato l'ombra di Celine in tutti questi anni. Non  mai stato un sacrificio:
l'ho sempre amata immensamente, come se fosse mia figlia. Per tutto questo tempo, il mio unico
rimpianto  sempre stato solo quello di non aver sposato Buonia e che lei non avesse le capacit che
avevo io per potersi mimetizzare tra gli umani. Ora che so che mi ricambia, e che per tutti questi anni
non ha mai smesso di amarmi nonostante pensasse che fossi morto, tutto ci che voglio  stare con lei.
Disse Caswyn avvicinandosi a sua madre.
Saresti dunque disposto a prenderti questo impegno in modo solenne? Chiese Morwenna
fissando il suo sguardo in quello del figlio.
Senza ombra di dubbio alcuno. Rispose Caswyn senza neppure soffermarsi a pensarci un
attimo di troppo.
Molto bene. Disse Morwenna, aprendo con la chiave un cassetto del suo scrittoio da cui
estrasse un piccolo scrigno, finemente lavorato, pieno di sbalzi in rilievo e porgendolo a Caswyn.
Quando suo zio lo apr, al suo interno trov un bellissimo anello d'oro bianco. La fascia era
composta di due rami d'albero che si andavano a incontrare al centro, da l si dividevano in tanti piccoli
rametti minori, e si andavano a ricongiungere attorcigliandosi attorno ad una luminosissima rodolite
rosso rosata, di forma conica, che ricordava vagamente un cuore avvolto da un nido di rami.
Caswyn era senza parole.
Sai benissimo cos' ma lo spiegher a favore di Celine inizi Morwenna, voltandosi verso la
nipote l'anello che hai di fronte  il tipico anello nuziale del nostro popolo. Tutti i genitori ne fanno
forgiare uno per ognuno dei loro figli maschi, da regalare alla futura compagna. I rami simboleggiano
tutte le strade, e relative biforcazioni, che ci mette davanti la vita; la rodolite, che deve sempre essere di
un luminoso rosso rosato,  il cuore dell'amata al quale portano tutte le strade dall'uomo intraprese, e
dal quale, poi, dipenderanno le future decisioni. Spieg Morwenna.
Vuol dunque dire che, qualunque strada noi possiamo intraprendere nella nostra vita, essa ci
condurrebbe comunque tra le braccia della persona a noi destinata? Chiese Celine occhieggiando
l'anello.
Precisamente. Possiamo scegliere la pi rapida, o quella pi tortuosa con pi svolte, ma il
nostro cammino  legato dalla nascita a quello di quell'unica persona. Concluse Caswyn fissando la
madre con occhi pieni di commozione.
Se lei  tutto ci che vuoi, desidero che possiate sposarvi prima della partenza e che tu ti faccia
avanti stasera di fronte a tutti. Lo esort Morwenna.
Madre, non mi sarei mai aspettato che questa discussione portasse a questo e ora non so come
ringraziarti. Rispose Caswyn commosso.
Non ringraziare me. Ringrazia tua nipote, che a quanto pare ha pi giudizio di noi tutti messi
assieme. Lo bland Morwenna, che provava sempre imbarazzo a manifestare troppo apertamente le
emozioni.
Caswyn si volt verso Celine con occhi pieni di gratitudine, poi volse di nuovo lo sguardo verso
sua madre.
L'unico modo che conosco per ringraziare una persona cos giovane, che si  fatta carico di un
tale peso in quanto a responsabilit, e al quale fa fronte con capacit inaspettate  la verit. Disse
Caswyn serio.
Che cosa intendi zio? Chiese Celine perplessa.
Dobbiamo dirglielo Asser Caswyn rivolto alla madre.
Morwenna fece un cenno d'assenso con il capo, poi rivolgendosi a Celine la invit a sedersi a
fianco a lei sul divano.
Ti abbiamo taciuto una cosa inizi, prendendo tra le mani le sue e spero potrai perdonarci.
Quando abbiamo preso questa decisione non potevamo sapere come avresti retto al ruolo che ti sarebbe
stato imposto, n potevamo conoscere la grinta e le capacit che hai manifestato, per cui spero che ci
perdonerai per aver aspettato tanto.
Di cosa stai parlando, nonna? Mi stai spaventando. La esort a proseguire Celine, cercando lo
sguardo di suo zio.
La prima sera in cui ci siamo parlati, quando mi hai raccontato delle parole che ti aveva detto
Matteo, eri perplessa dal fatto che lui sostenesse che non avrebbe ritenuto possibile tu t'innamorassi di
Aidan... Inizi Caswyn, per interrompersi quasi subito e cercare le parole.
Avanti zio, mi stai spaventando. Lo incit Celine.
Non c' un modo bello per dirlo, quindi mi risparmio i giri di parole: ti ho mentito. Avevi
ragione, da tutto ci che sappiamo sulla nostra razza, da tutto ci che c' scritto nei libri pi antichi,
i Clann na Solus non possono provare sentimenti al di fuori che per il Prescelto, o la Prescelta a loro
destinata.
Nella stanza il silenzio si fece immediatamente pesante: lo sconcerto che quella rivelazione
aveva operato su Celine era tale da averle tolto la parola.
Guardava a bocca aperta sua nonna e suo zio incapace di parlare, sua nonna ne approfitt per
prendere la parola.
Non incolpare tuo zio: la sera stessa in cui gliene hai parlato lui lo rifer a me. Lo convinsi io a
non dirtelo. Celine devi capire che non sapevamo come avresti affrontato tutto, l'impegno che ti 
piombato addosso, la riservatezza che avresti dovuto mantenere su questa cosa, e che ancora devi
mantenere, ma visto il tuo incredibile adattamento alle responsabilit che ti sono state poste sulle
spalle, il fatto che non sei un'adolescente qualunque, n tantomeno ti comporti come tale, ci ha fatto
comprendere che era il momento di dirti la verit.
Morwenna tacque, lasciandole la possibilit di controbattere.
La Celine di qualche mese prima si sarebbe infuriata e avrebbe accusato suo zio e sua nonna, si
sarebbe indignata e non avrebbe pi rivolto loro la parola. Ora invece capiva che l'avergli taciuto ci
che sapevano era stato fatto solo per un bene molto pi grande, quello del loro popolo e dei rischi che
correva la razza umana con Fs che stava attaccando i Quattro Regni contemporaneamente.
Dopo che mi hai raccontato del regalo che vi siete scambiati, avevo deciso che noi ti
dovevamo la verit s'inser suo zio soprattutto perch  un altro tassello che va ad aggiungersi
all'anomalia che si  verificata nel tuo caso.
In sostanza cosa significa tutto questo? Chiese finalmente Celine.
Non lo sappiamo cara, il problema  proprio questo. Non c' una risposta. Disse Morwenna.
Io credevo che, dopo che ti fosse comparso il marchio, la cosa si sarebbe affievolita fino a
scemare del tutto. Ho pensato di non dirti nulla inizialmente anche per questo. Ho creduto che avessi
preso una cotta, come una qualunque adolescente, e che forse era stato cos perch non ti eri ancora
risvegliata. Si giustific Caswyn.
Quando mai io sono stata un'adolescente come tutte le altre? Tu pi di tutti dovresti saperlo.
Tu che mi hai visto passare infiniti pomeriggi da sola a leggere, che non mi hai mai visto in preda a una
cotta o interessata a qualcuno, persino quando Matteo si fece avanti a te doveva essere pi chiaro che a
me che non provassi nulla per lui. Disse duramente Celine, rivolta a suo zio.
Celine, hai ragione, ma poteva esistere questa possibilit...
Zio, non trovare giustificazioni inutili lo interruppe Celine non sto facendo una scenata e so
benissimo perch mi avete taciuto questo dettaglio, ma io adesso cosa dovrei fare?
Niente. Disse Morwenna laconica.
Niente? Io amo Aidan, e non c' cosa che potr cambiare ci che provo. Non ho una cotta
adolescenziale,  cos dal primo momento in cui l'ho visto. L'ho subito sentito come una parte di me
che mi mancava. Si ribell Celine alzando la voce.
Capisco cosa provi intervenne Caswyn e in questi giorni ho anche sperimentato cosa voglia
dire sapere che la persona che ami ti ricambia, ma che ci sono delle buone ragioni per cui non dovrebbe
stare con te. Non so come mai nel tuo caso si sia verificata una cosa del genere, e sento quanto 
profondo il legame che avete. Se cos non fosse non sarebbe accaduto ci che  accaduto a Natale, e tu
hai il diritto di parlarne con lui.
Celine annu convinta.
Non pu assolutamente incoraggiarlo a portare avanti il loro rapporto. Se qualcuno li scoprisse
potrebbero esserci delle ripercussioni: le persone si farebbero delle domande sull'autenticit del suo
ruolo. Aidan non  uno dei Clann na Solus:  nato e cresciuto tra noi, non  come nel caso di Celine che
non si era risvegliata e a cui sua madre aveva bruciato il marchio. La gente sa benissimo che non  il
suo compagno designato. Si oppose Morwenna in tono concitato.
Nonna, non ho intenzione di passeggiare per Gallaibh tenendo Aidan per mano, ma so che lui
prova lo stesso per me. Ha diritto di sapere la verit, ha diritto di scegliere. Disse senza lasciarsi
intimorire dai dubbi di sua nonna.
Aidan non  come te. Ha cambiato ragazza una volta la settimana, a parte Buonia penso non ci
sia una cameriera o un'umana abbastanza carina con cui sia entrato in contatto e con la quale non sia
finito a letto. Non dare per scontata la profondit del suo sentimento per te. Tent di dissuaderla
Morwenna.
Ah, nonna, ho gi passato questa fase. Ci ha gi pensato Kaina quando non tollerava che
Aidan provasse qualcosa per me, e per poco non ho rischiato che morisse senza che io credessi in lui.
So benissimo come si comportava Aidan fino a poco fa, e so con certezza cosa prova per me. Replic
Celine senza scomporsi.
Morwenna si ritrov senza parole. Aveva provato a tenderle la trappola della gelosia, ma non
aveva funzionato. Celine sapeva che anche lei aveva visto i loro occhi incontrarsi, aveva letto il dolore
in quelli di Aidan quando aveva compreso ci che lei era e aveva ammirato il suo comportamento: la
freddezza che le aveva riservato da quel momento, e la riservatezza con cui aveva trattato il tutto.
Come pensi di agire, Celine? Ti abbiamo concesso la verit, ma la verit  un peso difficile da
portare, soprattutto quando in ogni caso non ti concede una soluzione. Ora sai che non  normale la
portata dei tuoi sentimenti per lui, ma nonostante tutto non  detto che fra qualche anno tu non possa
incontrare il tuo Prescelto compagno. Domand Morwenna.
Celine and alla finestra e si attorcigli una ciocca di capelli attorno al dito, cercando di
prendere tempo per trovare una soluzione che potesse fare contenti tutti. Ma sapeva che non esisteva
nulla del genere: solo ci che desiderava il suo cuore l'era ben chiaro.
Non mentir, n nasconder nulla all'unica persona che amo pi di me stessa. Amo anche tutti
voi, sia chiaro, ma ci che mi lega a lui  diverso:  una cosa che trascende ogni mio controllo. Quando
Matteo l'ha portato via sapevo di dover essere quella che lo avrebbe trovato: la sua angoscia e il suo
dolore, in quei momenti, erano anche i miei. Quando abbiamo scoperto chi ero erano i suoi occhi che
ho cercato per primi e che mi hanno restituito il vuoto che sentivo dentro; quando ho sognato il
medaglione che gli ho regalato per Natale anche lui ha fatto lo stesso, e intimamente sento che se
dovesse accadergli qualcosa anche io mi spegnerei inizi Celine, passeggiando per la stanza trover,
con discrezione, un modo per parlargli e gli dir tutto. Per quanto riguarda eventuali paure potete stare
certi che Aidan manterr il massimo riserbo, come ha fatto fino ad ora d'altra parte.
Su questo non posso dire nulla: il ragazzo si  dimostrato discreto su tutta la linea. Disse
Morwenna rassegnata.
Bene, se siamo tutti d'accordo vado a prepararmi. Mi spiace strappare Buonia ai suoi familiari,
ma vista la serata che la aspetta devo fare in modo che sia impeccabile. Si conged Celine strizzando
l'occhio a suo zio.
Aveva fatto pochi passi, dopo essersi chiusa la porta alle spalle, quando fu raggiunta da Caswyn
che l'afferr per un braccio.
Aspetta, Celine. Ti devo parlare. Le disse serio guidandola nella sua stanza scusa l'eccessiva
riservatezza ma nei corridoi non si sa mai chi potrebbe esserci dietro l'angolo.
Ti ascolto. Rispose Celine incrociando le braccia.
Ti aiuter io a parlare con Aidan stasera. Propose senza tanti preamboli.
Stasera? Ci sar un'infinit di gente, di sicuro qualcuno si accorgerebbe della mia assenza. Io
pensavo di recarmi domani a casa sua. Rispose Celine perplessa.
Ed  proprio quello che non devi fare. Hai gi commesso un azzardo quando sei andata a
portare il regalo di Natale, non  il caso che qualcuno rischi di riconoscerti mentre bussi alla sua porta.
La ammon suo zio.
Invece a una festa dove tutti gli sguardi saranno puntati su di me sar meglio? Domand
Celine sarcastica.
Non dopo la mia proposta di matrimonio: i pettegoli si scateneranno, nessuno penser ad altro.
Avremo bisogno dell'aiuto di Buonia ma a quello penser io. Rispose Caswyn con un sorrisetto.
Spiegami cosa intendi fare. Lo esort Celine incuriosita.
Va bene. Acconsent Caswyn e si avvicin a Celine parlandole all'orecchio.
Nel salottino privato Buonia si stava godendo la giornata con la sua famiglia. Trovava
adorabile il bambino della sorella: pensare di non averlo mai conosciuto, e che se non fosse stato per
Celine non lo avrebbe nemmeno mai visto, la riempiva di vergogna.
Continuava a rimproverarsi per la sua ottusit e per non essersi decisa prima ad andare e tentare
di parlare con loro, di capire se realmente la odiassero come lei aveva creduto.
Mentre scherzava seduta su un divano tra suo padre e sua madre, non pot fare a meno di
pensare a sua cugina e a quanto fosse arida la sua vita. Viveva da sola in quella casetta e non faceva
altro che cucire vestiti per Kerra: il resto del tempo lo passava da sola come una reietta. Lei non aveva
avuto la fortuna di trovare un'amica come Celine e Kerra, per quanto fosse buona, era il suo capo: le
interessava la produttivit dei suoi dipendenti, non la loro vita e i loro problemi personali.
Buonia in quel momento decise che, non appena gli impegni relativi ai viaggi che doveva
compiere glielo avessero consentito, sarebbe stata lei l'amica di cui sua cugina aveva bisogno. Non
poteva permettere che continuasse a vivere quella vita solitaria: avrebbe parlato lei con la sua famiglia.
Sua madre la riscosse da quei pensieri stringendole la mano.
Non posso credere ancora a quanta strada hai fatto! Adesso potrai rigenerarti come i laoich. Mi
sembra incredibile che la mia bambina sia diventata una delle persone pi importanti di Gallaibh.
Disse sua madre emozionata.
Madre, tutto ci che sono lo devo solo a Celine.  stata lei a vedere in me ci che io non ero
capace di vedere. Sono felice della piega che ha preso la mia vita, ma non posso dimenticare chi sono
davvero.  l'unico modo per tenere i piedi ben saldi a terra. Rispose Buonia cauta.
Certo, ma quando Celine e il suo promesso s'incontreranno la pace finalmente sar possibile
per noi tutti. Devi trovare un modo per rimanere a questo livello fino a che sei utile a lei e alla nostra
gente. Replic sua madre ammiccante.
Che cosa vorresti dire? Chiese Buonia, sconcertata dalla piega che stava prendendo la
conversazione.
Buonia cara, tu sei sempre stata molto ingenua, ma quando verr la pace che noi tutti
auspichiamo e i tuoi servizi saranno meno importanti, la gente dimenticher. Devi trovare un buon
marito fino a che sei considerata il braccio destro di Celine, dargli dei figli.  l'unico modo che hai per
rimanere a galla anche quando tutto questo caos sar finito.
Madre, ancora con questi discorsi gretti? Io pensavo ce li fossimo lasciati alle spalle. Non
voglio essere una massaia e trovare un buon marito che mi esibisca alle feste. Quando tutto questo sar
finito, se i miei impegni presso Celine me lo consentiranno, voglio avviare un mio emporio di pozioni e
rimedi. Afferm Buonia sperando di porre fine all'argomento.
Non dovresti, invece, permettere ai nobili di prendere confidenze come oggi. Il figlio di
Morwenna ti ha portato in infermeria, anzich il personale preposto, e si  chiuso nella stanza con te.
Oggi sei un bel giocattolo importante ma domani, quando ricorder le tue origini, trover una moglie
del suo rango e a te rester solo una cattiva reputazione. Sentenzi la madre con voce alterata.
Caswyn non  una persona di quel genere e mi ha soccorso perch era la persona pi vicina.
Inoltre, avendomi aiutato negli allenamenti si sentiva responsabile di quanto mi  successo. Non c'
altro. Rispose sperando di mettere fine a quella discussione incresciosa.
La madre di Buonia stava per ribattere, ma il padre che era rimasto in silenzio fino a quel punto,
prese la parola.
Cara, basta. Ci siamo appena ricongiunti con nostra figlia e stiamo per ripetere gli errori che
per anni ci hanno tenuto separati. Buonia ci ha ampiamente dimostrato di saper badare a se stessa
quindi non vedo il motivo per cui ti preoccupi tanto. Inoltre Celine non la considera certo una persona
di cui servirsi, quindi non vedo il motivo di questa tua preoccupazione. Ormai Buonia non invecchier
pi: se vorr sposarsi, lo far quando incontrer qualcuno che faccia al caso suo.
L'intervento del padre sort l'effetto desiderato e presto cambiarono discorso.
La sorella le raccont del suo matrimonio e di quanto fosse felice di avere un figlio e di
aspettarne un altro. Stavolta sperava fosse una femmina: Buonia trov cos lo spiraglio per introdurre
sua cugina nella conversazione.
Mi piacerebbe farti cucire un bel corredo quando sapremo con certezza il sesso. Per il mio
piccolo nipotino non ho avuto la possibilit di contribuire ma vorrei compiere i miei doveri di zia,
adesso. Propose emozionata.
Non ti preoccupare, cuciremo qualcosa come abbiamo gi fatto per lui. Un corredo ti
costerebbe una fortuna e visto il tuo desiderio di aprire un emporio ti conviene risparmiare per il
futuro. S'intromise la madre, senza dare alla sorella il tempo di rispondere.
Sciocchezze. Se conosci la persona giusta il prezzo  il minore dei problemi, anzi: sono certa
che lei sarebbe felicissima di fare questo lavoro. Disse Buonia gettando l'amo.
Di chi parli? Chiese sua sorella curiosa.
Adraste,  una delle lavoranti pi importanti di Kerra. Sono certa che sarebbe felice di cucire il
tuo corredo e che farebbe un lavoro eccelso. Rispose Buonia senza tanti giri di parole.
Adraste non fa pi parte della famiglia da molti anni. Non credo desideri ristabilire i contatti
con noi. Dissent sua madre.
Adraste  molto sola. Contrariamente a quanto capitato a me non ha una vera amica che la
sostenga e che rimedi agli errori del suo passato come ha fatto Celine venendo da voi, inoltre  solo una
delle lavoranti di Kerra. Non ha marito, vive in una piccola casetta e soprattutto vive solo per il suo
lavoro.  giunto il momento di darle l'opportunit di rientrare a far parte della famiglia, poi sar una
sua scelta se coglierla o meno. Rispose Buonia senza farsi intimorire dal giudizio della madre.
Hai ragione, bambina mia s'intromise nuovamente il padre chiedi pure ad Adraste se ha
piacere di venire a trovarci per fare il corredo per questa creatura. Saremo lieti di accoglierla da noi per
un pranzo, forse in futuro potremmo anche cercare di farla incontrare con i suoi familiari.
Molto bene, me ne ricorder prima di partire. Non mancate poi d'invitarla formalmente,
quando saprete il sesso del bambino con certezza. Disse Buonia allegra.
La discussione prese poi una piega pi leggera. La madre di Buonia si lagnava per i vestiti che
avevano a disposizione per la festa: nonostante avessero portato i migliori che possedevano, era
evidente che avrebbero sfigurato in confronto agli altri ospiti.
In quel momento sopraggiunse Celine.
Sono dolente d'interrompere il vostro tempo insieme, ma io e Buonia dobbiamo prepararci per
la serata. Si scus.
Ci mancherebbe, noi possiamo attendere per tutto il tempo che vi serve. Rispose la madre di
Buonia ossequiosa.
Ho predisposto delle stanze per voi, vi ci accompagneranno i servitori. Finiremo a notte fonda
e sta ricominciando a nevicare, potrete rientrare a casa domani con calma. Propose Celine facendo
cenno a due servitori di entrare nella stanza.
Ne siamo molto onorati. Accett il padre di Buonia.
Bene. Se li riterrete di vostro gusto, nei bauli troverete dei vestiti confezionati apposta per
questa serata da Kerra. Ho pensato che questo poteva essere il mio regalo per ringraziarvi di aver
sostenuto Buonia durante questa giornata cos speciale per noi tutti, quindi niente ringraziamenti.
Disse Celine facendo cenno a Buonia di raggiungerla.
Quando furono finalmente sole volle sapere tutti i dettagli sulla permanenza di Buonia in
infermeria, e mentre si vestivano la tartass di domande fino che l'amica non cedette.
Tuo zio mi ha baciato di nuovo e come sempre non sono stata in grado di tirarmi indietro, per
stavolta ho fatto di peggio. Capitol Buonia.
E cosa sarebbe questo peggio? Chiese Celine maliziosa lo hai fatto sul lettino
dell'infermeria?
No, anche se ci saremmo arrivati se non fossimo stati interrotti dal guaritore. In realt gli ho
concesso ci che probabilmente desideravo pi di lui: la possibilit di stare insieme, anche se al
momento gli ho imposto di mantenere la cosa segreta.
E tu ne sei felice? Chiese animata Celine.
Certo. So che non avrei dovuto cedere cos facilmente e che, probabilmente, quando tua nonna
lo scoprir Caswyn passer i suoi guai, ma non riuscir a rifiutarlo in eterno. L'ho aspettato tutta la
vita, anche quando credevo fosse morto: preferisco vivere questa storia, e andr come deve andare.
Rispose Buonia scrollando le spalle.
Celine non riprese l'argomento e trascin Buonia alla toletta da trucco.
Stasera sei la protagonista della festa e sarai bellissima, per cui niente proteste. Penser al tuo
look e mi lascerai fare senza lamentarti. S'impose.
Va bene, mi arrendo. A proposito, immagino che Caswyn sar il cavaliere della figlia di
Helori, per me chi avete deciso? Posso saperlo? Chiese Buonia fissandosi i piedi.
In realt il tuo cavaliere sar proprio Caswyn. Rispose Celine con noncuranza.
Sei ammattita? Tua nonna dar in escandescenze! Esclam turbata.
Mia nonna lo sa bene: Caswyn le ha detto molto chiaramente che non intende sposare la figlia
di Helori e che incoraggiandola rischia solo di mettere in ridicolo Helori e la ragazza. Per quanto mi
riguarda, ho detto che mi sembrava naturale che i due protagonisti della serata facessero l'uno da
accompagnatore all'altra e la nonna si  detta d'accordo. Ora non agitarti inutilmente o rovinerai il
trucco. Basta chiacchiere fino a quando non avr finito.
Ci vollero due ore prima che fossero pronte entrambe. Celine prese per mano Buonia
trascinandola a fianco a s davanti allo specchio.
Che ne pensi? Le chiese allegramente.
Sono senza parole, Celine. Questo trucco esalta i miei occhi e l'acconciatura  perfetta. Disse
Buonia rimirandosi.
Celine era contenta per le scelte che aveva fatto: il trucco era luminoso e carico sia sugli occhi
che sulle labbra: non era la sera adatta a un look acqua e sapone. Lo sguardo di Buonia doveva essere
magnetico: tutti avrebbero invidiato Caswyn pensando a quanto sarebbe stato fortunato ad averla.
Per lo stesso motivo aveva fatto portare degli abiti per i suoi parenti dall'emporio di Kerra.
Certo non erano abiti fatti su misura per l'occasione, ma sicuramente nessuno guardandoli avrebbe
pensato a dei contadini. La parte di cui era pi orgogliosa era l'acconciatura.
Aveva raccolto parte dei capelli dietro la testa per lasciare libero il viso, mentre la parte dalle
orecchie in gi cadeva morbida sulle spalle. Poi con un ferro arricciacapelli le aveva fatto tantissimi
boccoli morbidi e, aiutandosi con un pettine, aveva sfilato alcune ciocche a incorniciarle il viso,
facendo anche di quelle morbidi riccioli delicati. Una volta terminato di acconciarle i capelli le aveva
posto sul capo un piccolo diadema che s'intonava alla perfezione con il bracciale regalatole da Caswyn
per Natale.
Buonia si mosse facendo frusciare la sottana del vestito. Celine era felicissima degli abiti che
aveva commissionato a Kerra per l'occasione: quello natalizio era strepitoso ma questo faceva
sembrare Buonia una principessa.
Celine decise di sbirciare dalla finestra, curiosa di guardare come si stava svolgendo la festa
organizzata per il popolo.
I tendoni erano illuminati a giorno da una miriade di piccoli globi di fuoco, con la gente che
sciamava dentro e fuori salutandosi; gli alberi di Natale sfavillavano carichi di neve e addobbi e i
musicanti, sul piccolo palco, suonavano canzoni popolari e festose.
Buonia la affianc ed ammir estasiata la festa sottostante gi in pieno svolgimento.
Hai fatto una cosa bellissima. Sono certa che tutti ti siano immensamente grati per questa
serata speciale. Osserv poggiando un braccio sulla spalla di Celine.
Come io sono grata a loro per l'affetto dimostratomi. Se non sapessi quanto mi ama questa
gente e che il loro destino dipende da me, come probabilmente anche quello dell'umanit, ci sarebbe
ben poco a convincermi a tenere segreti i miei sentimenti. Rispose Celine guardando negli occhi
l'amica.
Mi dispiace.  bastato cos poco a spingermi a cedere e a tuffarmi tra le braccia di Caswyn,
nonostante i dissapori che la cosa potrebbe provocare se fosse scoperta, mentre tu rinunci ad Aidan con
una forza che io sinceramente mi rendo conto di non possedere. Avrei dovuto cercare di tenere a bada i
miei sentimenti, almeno fino alla conclusione dei nostri viaggi.
Non dire sciocchezze, tu e Caswyn avete vissuto separati gi a sufficienza. Se tu che puoi
goderti questo sentimento ci rinunciassi per emulare me saresti solo una sciocca e butteresti via quanto
di pi prezioso abbiamo, l'amore e il libero arbitrio. Rispose schietta Celine.
Grazie. Disse Buonia abbracciandola.
Adesso basta con le emozioni, o finiremo per rovinarci il trucco.  arrivata l'ora di
raggiungere gli ospiti, ormai saranno gi tutti nella sala grande ad attenderci. A parte Caswyn, che sar
in piedi fuori dalla porta come un baccal ad attendere te per scortarti dentro, per cui diamoci una
mossa.
Capitolo 29 - La speranza
Celine e Buonia percorsero i corridoi vuoti e silenziosi: come aveva previsto tutti si erano gi
recati alla festa ed in giro non c'era nessuno. Giunte davanti alla porta che conduceva al salone
trovarono Caswyn, ad attendere Buonia per entrare insieme a lei.
Indossava una divisa fatta apposta per l'occasione i cui colori s'intonavano alla perfezione con
quelli del mantello che Buonia gli aveva regalato a Natale.
Sarebbe entrata per prima Celine e, una volta che si fosse accomodata, sarebbero stati
annunciati loro.
Al cenno di Celine l'araldo apr la porta e la annunci. Il brusio nella sala cess
immediatamente e la folla liber il corridoio centrale per permetterle di percorrerlo fino al trono. Celine
si guard intorno. C'era Mavi, bellissima in un abito viola a sirena che fasciava le sue curve delicate, il
cui corpetto era tempestato di piccoli brillanti simili a tantissime stelle di ghiaccio e la cui gonna aveva
uno spacco laterale vertiginoso che arrivava fino alla coscia: sul fondo l'abito era tutto arricciato.
Portava i capelli sciolti e mossi come Celine.
La prima persona che vide dopo Mavi fu Aidan. Era bellissimo con una divisa nera da
cerimonia, sotto la quale portava una camicia bianco avorio con molti bottoni slacciati. Al suo fianco
c'erano Brian e Murchadh, elegantissimi in divisa anche loro. Voltandosi a destra incroci lo sguardo
di Helori, che quella sera aveva abbandonato la sobriet per un abito rosso sgargiante dalle spalline
sottili ricoperte di strass luccicanti. L'abito le copriva totalmente i piedi formandovi attorno un cerchio.
I capelli erano rigorosamente raccolti e senza nessun ornamento particolare: la figlia, alle sue spalle,
portava un modello molto simile alla madre, ma con le maniche lunghe e pi accollato.
Corentin e Davios indossavano quello che nel mondo umano sarebbe stato l'equivalente di uno
smoking, ma anzich un papillon portavano un plastron, una sorta di cravatta, con ricamato sopra il
loro Elemento di appartenenza, cos come molti altri uomini in sala. Erskine ed Ermer erano quasi
vicini al trono ed erano molto eleganti entrambi, lui in divisa da cerimonia e lei con un abito accollato
color avorio finemente ricamato con rose nere.
Morwenna la attendeva in piedi a fianco al trono e lei era orgogliosa della classe di sua nonna.
Indossava un abito verde foresta di un tessuto simile al raso: subito sotto il seno, a sinistra, c'era
una rosa da cui partiva un nastro che arrivava fino ai piedi e un velo, dello stesso verde, che fluttuava
sopra tutto l'abito.
Arrivata al trono si volt verso la folla.
Miei cari ospiti, siate i benvenuti a questa festa per propiziare un anno nuovo ricco di
cambiamenti positivi per il nostro popolo, ma soprattutto per celebrare il successo di due nostri cari
amici. Diamo il benvenuto a mio zio Caswyn e alla sua dama Buonia Fursada! Annunci Celine.
Le porte si aprirono e fecero il loro ingresso Caswyn e Buonia, accolti da un grande applauso da
tutti i presenti. Buonia sorrideva raggiante. Quando arrivarono ai loro posti, di fianco al trono di Celine,
era talmente emozionata che quasi non si accorse che Caswyn le teneva ancora la mano anche da
seduto. La ritrasse rapidamente. Pens che fortunatamente non ci aveva fatto caso nessuno perch,
dopo il loro ingresso, i camerieri si erano affrettati a riempire i tavoli predisposti per il buffet.
Celine aveva bandito con decisione la cena a tavola, sostenendo che sarebbero arrivati a
mezzanotte con le pance piene e assonnati e che nessuno avrebbe danzato o si sarebbe goduto i fuochi
d'artificio che erano in programma al rintocco. Sua nonna, anche se a fatica, aveva approvato la sua
decisione per un men a buffet.
La stanza era addobbata in modo splendido: ognuno dei quattro lati dava spazio a un Elemento
e avevano seguito lo stesso tema anche con i buffet.
Il lato della Terra aveva tutti i tavoli addobbati con edera rampicante a farne da cornice, il men
per lo pi composto da frutta e verdura con coloratissime insalate, verdure stufate, bollite, alla griglia,
stupende composizioni di frutta, macedonie e spiedini di frutta caramellata.
Braci e pietanze cucinate sul fuoco vivo si potevano trovare dal lato del Fuoco. I tavoli erano
ricoperti da globi luminosi e gli chef, intenti a fare giochi con le fiamme mentre cucinavano, rendevano
quel buffet il pi sfavillante di tutti.
Uno scrosciare allegro arrivava dal lato dell'Acqua. Alle spalle del buffet era stata ricreata una
piccola sorgente con coloratissimi pesci che vi saltavano dentro. Sui tavoli si poteva trovare tutto ci
che fosse possibile bere: acqua, vini, bevande varie e persino caff e cioccolata calda. Inoltre c'erano
alcuni banchi dedicati alla scelta del pesce, che sarebbe stato poi cucinato dagli chef del Fuoco, persino
un angolo dedicato al sushi.
Chi aveva imbandito la sala si era dato da fare anche per l'Aria. Tutti i tavoli del buffet erano
ricoperti da un sontuoso baldacchino di soffici nuvole dai colori delicati: lilla, arancione pastello,
celeste intensissimo e bianco candido. Il buffet era composto di dolci d'ogni tipo e fattura, con torte,
pasticcini, gelati, biscotti, caramelle, cioccolatini, bon bon, cupcake, un elenco interminabile di
semifreddi, budini e gelatine.
Gli ospiti venivano a gruppetti a congratularsi personalmente con Buonia e Caswyn per il loro
successo. Fortunatamente per il loro gruppo seduto ai posti d'onore c'era il servizio, altrimenti non
sarebbero riusciti nemmeno ad avvicinarsi ad un tavolo per prendere qualcosa. La serata sembrava
procedere in grande allegria e persino i familiari di Buonia sembravano essersi integrati: ricevettero con
modestia le congratulazioni per il successo delle prove da diversi invitati.
Nonostante tutto Celine non riusciva quasi a toccare cibo. Era nervosa e tesa perch sapeva che
di l a poco avrebbe potuto finalmente parlare ad Aidan a quattr'occhi. Avrebbe potuto dirgli ci che le
avevano rivelato sua nonna e suo zio e parlargli del medaglione. Continuava a seguirlo tra la folla con
lo sguardo. Mentre parlava con i nobili che si facevano largo per presentarsi e stringeva mani, i suoi
occhi seguivano davvero solo lui. Osservava come si muoveva, le persone con cui parlava: si notava
subito se Aidan era felice di avere qualcuno accanto o se era cortese in modo obbligato. Aveva tenuto
quasi tutta la sera Mavi al suo fianco: a un occhio inesperto sarebbe potuto sembrare un fratello che
badava che la sorellina non bevesse troppo e non fosse importunata ma Celine vedeva quel duo per
quello che era. Non era Aidan che proteggeva Mavi, ma il contrario. Se lui non voleva parlare con
qualcuno era lei che lo intratteneva; se qualche ragazza si avvicinava troppo, usava la sorella come
pretesto per non dedicare alla malcapitata attenzione alcuna; se qualcuno domandava come mai non era
venuto accompagnato da nessuna usava Mavi come pretesto, ed il fatto che fosse sola, e che i genitori
fossero in viaggio.
Celine si accorse in quel momento che i suoi poteri stavano aumentando. In realt lei non
poteva udire quei discorsi da quella distanza, eppure percepiva le conversazioni lo stesso, senza fatica.
Poi comprese. Stava usando gli Elementi che facevano da decoro per seguire Aidan: le foglie
d'edera, il fuoco, le nuvolette e la sorgente d'acqua. Lei riusciva a entrare in comunione con loro e a
percepire ci che desiderava. Si sent una spiona e non l'aveva nemmeno fatto apposta. Nessuno glielo
aveva insegnato, si era solo fortemente concentrata su Aidan ed era riuscita a percepire quei discorsi
prima ancora di rendersi conto di cosa stesse facendo.
Sua nonna la riscosse da quei pensieri toccandole delicatamente il braccio.
Celine, forse sarebbe meglio che facessi aprire le danze da Buonia e Caswyn. Le disse
sottovoce.
 gi cos tardi? Domand Celine.
Sono le undici e mezzo. Tra poco sar mezzanotte e ci saranno i fuochi.  ora che tuo zio
faccia il suo annuncio. La esort Morwenna.
Celine non se lo fece ripetere e si alz in piedi, richiamando l'attenzione di tutti gli invitati.
Miei amici, spero abbiate mangiato tutti a saziet. Direi che  giunto il momento di aprire le
danze, compito che per stasera spetta ai nostri due festeggiati: Buonia e Caswyn. Disse Celine,
facendo cenno verso di loro e dando il via ad un applauso.
Buonia non riusciva a pensare ad altro se non a quanto fosse bello Caswyn, mentre lui si esibiva
in un profondo inchino per invitarla a ballare.
Il pensiero di stare stretta a lui in mezzo a tutta quella gente le metteva ansia. Si chiedeva se
qualcuno dei presenti fosse in grado di immaginare cosa davvero stesse accadendo tra di loro,
augurandosi che cos non fosse.
Quando Caswyn la guid al centro della sala e le pos delicatamente una mano sulla vita
stringendola a s, part la musica.
Era un pezzo sublime in cui si sentivano maggiormente l'arpa celtica e il flauto di pan: musica
della loro gente, delle loro terre.
Tutti gli occhi erano puntati su di loro ma Buonia non si sentiva a disagio grazie all'aiuto che le
aveva dato Celine con il trucco e i capelli. Certo, anche il magnifico abito faceva la sua parte.
Caswyn le sorrideva mentre la faceva volteggiare per la sala, ma lei non riusciva a parlare per il
timore di dire qualcosa che orecchie indiscrete avrebbero potuto riportare e ingigantire.
Quando la musica termin si trovavano di fronte al trono di Celine e Caswyn la lasci andare
facendole un inchino che lei ricambi. La sala fece un applauso scrosciante e quando Caswyn le porse
nuovamente la mano Buonia pens fosse per aiutarla a tornare al suo posto, ma a sorpresa Caswyn la
tir a s lasciandola senza fiato, e la baci.
La sala ammutol immediatamente. Buonia poteva percepire i sospiri di sorpresa dei
partecipanti al ricevimento e le occhiate che le trafiggevano la nuca. Tent debolmente di divincolarsi,
ma Caswyn la teneva saldamente tra le braccia e continuava a baciarla sempre con maggior passione.
Buonia avrebbe voluto trovare la forza di respingerlo e fuggire a nascondersi ma come sempre, quando
si trattava di Caswyn, riusc a resistere solo un po', poi schiuse le labbra per rispondere al bacio.
Quando Caswyn finalmente la lasci andare era intontita. Non osava guardarsi intorno ma il suo
panico crebbe quando lo vide lasciarsi cadere in ginocchio ai suoi piedi.
Inizi a guardarsi intorno in modo frenetico. Tutta la sala stava sussurrando, non vedeva sua
madre in mezzo a quella folla e ne era grata, o la sua espressione l'avrebbe sicuramente terrorizzata.
Incroci lo sguardo di Celine. La sua amica sorrideva e probabilmente sapeva tutto sin da
prima. Caswyn le prese le mani e lei si volt verso di lui.
Non guardare gli altri, guarda solo me. Disse a voce bassissima.
Poi, con gesto teatrale, estrasse una scatolina dalla tasca interna del mantello.
Il cervello di Buonia sapeva cosa stava per accadere ma non riusciva a capacitarsene: era
impossibile. Caswyn le aveva promesso una relazione segreta, le aveva giurato di tentare di far
accettare poco per volta la cosa a sua madre e invece, adesso, stava di fronte a lei in ginocchio in mezzo
a una stanza piena di tutte le famiglie di pi importanti di Gallaibh dopo averla baciata.
Lui fece scattare il meccanismo della scatolina aprendola, rivelando un magnifico anello
nuziale.
Buonia Fursada, ti amo dal primo giorno in cui ti ho visto mettere piede in casa nostra. Ho
continuato a pensare a te per tutto il tempo in cui siamo stati separati durante questi lunghi anni in cui
credevate tutti fossi morto. Sono tornato convinto di trovarti gi presa da qualcuno e invece ho avuto la
fortuna di trovare il tuo cuore ancora pronto ad accogliermi. Molti di noi devono rinunciare alla
persona che amano, ai loro sentimenti, come ho fatto io per proteggere Celine in tutto questo tempo, ma
non tutti hanno la fortuna di tornare e trovare il loro amore ricambiato, con la stessa forza, la stessa
intensit, lo stesso desiderio di stare insieme. Per questo io ti chiedo oggi: vuoi dividere la tua eternit,
o ci che ne resta, con la mia? Diventa mia moglie, Buonia Fursada.
Il cuore di Buonia stava per esploderle nel petto: non aveva mai desiderato qualcosa cos
intensamente come quello che le stava proponendo Caswyn, lo amava, lo aveva sempre amato, non
aveva bisogno di pensarci, non aveva il minimo dubbio su cosa desiderasse rispondere.
In cuor suo per temeva la reazione di Morwenna. Si era fidata di lei, l'aveva portata con s a
Venezia. L'aveva protetta e tenuta sempre al suo fianco e ora lei stava privando l'unico figlio che le
restava di un matrimonio con una ragazza di alto rango, qualcuno il cui nome faceva parte delle antiche
famiglie. Non sapeva cosa fare, cosa fosse giusto: stavano per partire per dei viaggi pericolosi, forse
sarebbero anche potuti morire e non fare pi ritorno.
Il silenzio si stava protraendo e nella sala tutti avevano preso a bisbigliare pi forte. Buonia
sapeva di dover rispondere, era imperativo farlo subito. Distolse lo sguardo dall'anello e fece per
guardarsi intorno ma i suoi occhi scivolarono su Caswyn, sul suo sorriso raggiante, sugli occhi che la
guardavano colmi d'amore e del desiderio di condividere la vita con lei. Ripens alle parole di Celine:
l'amore era davvero l'unica cosa per cui valesse la pena vivere, per cui rispose nell'unico modo
possibile.
Accetto di dividere la mia eternit, o quanto ne resta, con la tua.
Caswyn si alz in piedi raggiante e le infil l'anello al dito, lasciando cadere la scatolina sul
pavimento, poi le prese il viso tra le mani e la baci con passione. Buonia, ormai del tutto dimentica del
loro pubblico, si avvinghi a lui e ricambio il bacio con altrettanta passione.
La sala esplose in un applauso collettivo e, se non li avesse interrotti Morwenna, probabilmente
quel bacio sarebbe durato all'infinito.
Ragazzi, prima ci si sposa, dopo si fanno i figli. Disse suscitando l'ilarit generale.
Buonia arross immediatamente, rendendosi nuovamente conto di dove si trovava e di cosa
aveva appena fatto. Le braccia di Celine furono le prime che incontr.
Sono tanto felice per te. Le disse Celine all'orecchio.
Tutti si accalcavano per fare loro gli auguri, arriv anche sua madre, raggiante. Tra tutte le cose
che poteva combinare quella testa matta di sua figlia, di certo, non si aspettava un matrimonio con uno
della famiglia Flathail, tantomeno con l'ultimo figlio rimasto di Morwenna e zio della loro regina.
Fortunatamente c'era a fianco il marito a tenerla a bada e, per una volta, non disse cose
inopportune fino a quando non inizi a chiedere con insistenza quando si sarebbero sposati.
Non  il momento. Madre. Dobbiamo partire a breve per dei lunghi viaggi. Quando torneremo
fisseremo una data. Rispose Buonia con disappunto.
Non puoi partire con il tuo promesso sposo senza sposarti, Buonia. Insist sua madre.
Mamma, non andiamo in vacanza! Non facciamo certo un viaggio di piacere. Rispose Buonia
sempre pi seccata.
Io mi preoccupo solo del nome di mia figlia e non c' niente di male. Durante questi viaggi
potrebbe accadervi qualunque cosa. Continu sua madre.
Buonia stava per esplodere, ma s'intromise Celine nella discussione.
Buonia, ha ragione tua madre. Questo matrimonio deve essere celebrato prima della nostra
partenza. Potrebbero accadere molte cose, questo  un dato di fatto, ed io non voglio privarvi di un
momento di gioia cos prezioso.
Celine, manca davvero poco ormai. Non credo che troveremo il tempo prima di partire, io non
voglio essere d'intralcio per il nostro viaggio. Rifiut Buonia, mostrandosi risoluta a non diventare un
peso prima della spedizione.
Troveremo il tempo. S'intromise Morwenna con grande stupore di Buonia mio figlio ha
sacrificato gi tanto della sua vita per servire la nostra causa, non voglio debba perdersi altro.
Cominceremo da domani i preparativi: siamo la corte. Troveremo sicuramente il modo di organizzare
una festa in sei giorni. Vi sposerete venerd prossimo, nel nostro giorno sacro come da tradizione, e poi
avrete due giorni. Il luned seguente partirete. Metteremo altra gente a lavorare per il viaggio, ormai 
quasi tutto pronto.
Non sar certo un banchetto in pi a essere d'intralcio e inoltre sar una festa d'amore, tutti ne
potranno approfittare per festeggiare prima di partire. Sar un'occasione per stare insieme alle persone
che si amano. Disse Celine allegra.
Non so come ringraziarvi. Acconsent Buonia commossa.
Sono io che devo ringraziarti, bambina. Chiunque sia in grado di donare una simile gioia a mio
figlio, dopo tutto il dolore che ha travolto la nostra famiglia, merita il mio amore. Rispose Morwenna
avvolgendola in un abbraccio a sorpresa.
La madre di Buonia finalmente soddisfatta si ritir dal centro della scena e ne approfitt per
concedersi un ballo con suo marito. Tutti si erano congratulati con loro e la musica in sottofondo li
invitava a danzare.
A fianco al trono ormai erano rimasti solo Buonia, Celine e Caswyn. Morwenna era stata
travolta dalle danze anche lei.
Buonia, ancora frastornata, si port alle labbra un flte stringendo la mano al suo promesso
sposo.
Quando ebbe svuotato il bicchiere, Caswyn glielo prese di mano e lo pos sul vassoio facendo
allontanare il servitore.
Amore mio, ci siamo appena fidanzati e gi devo chiederti un favore. Disse Caswyn con
espressione malandrina.
Di cosa si tratta? Chiese Buonia subito in allarme.
Si tratta di me e Aidan. Rispose Celine.
Che cosa devo fare? Chiese Buonia con fare cospiratorio.
Caswyn estrasse da sotto il mantello un involto ripiegato, porgendolo a Buonia con discrezione.
Tra poco Celine ci lascer e, senza attirare l'attenzione, s'infiler sulla terrazza sul retro
mentre tutti andranno verso quella frontale per ammirare i fuochi. Io e te, ballando, ci avvicineremo
alla porta e, una volta uscita, indosserai questo coprendoti bene la testa con il cappuccio ed anche
l'abito.  un mantello che riprende il vestito di Celine: scenderai tra il popolo a fare loro gli auguri, e a
tutti quelli sul balcone sembrerai lei. Io, approfittando dell'annuncio delle nostre nozze, prender da
parte Aidan con la scusa di dargli delle disposizioni per la preparazione della partenza e lo porter fuori
da Celine, dando loro l'opportunit di parlare dei fatti che li riguardano. Spieg rapidamente Caswyn.
Tutto chiaro. Conferm Buonia, cercando di mimetizzarsi addosso l'involto come meglio
poteva.
Celine si era nascosta sulla terrazza sul retro approfittando del richiamo di Morwenna per gli
imminenti fuochi: sarebbero stati strepitosi e un po' le dispiaceva perderseli. La polvere pirica era stata
mescolata con le polveri degli Elementi, e anche se non sapeva esattamente cosa aspettarsi sapeva con
certezza che quei fuochi sarebbero stati pi belli di tutti quelli che avesse mai visto.
Era stata cos decisa sul fatto di affrontare Aidan quella sera, ma adesso si sentiva lo stomaco
attorcigliato. Sapeva che non sarebbe stato semplice e che, quando si fosse accorto dell'inganno di
Caswyn, non ne sarebbe stato contento. Non lo aveva mai sorpreso a guardarla una sola volta in tutta la
serata e le era ben chiaro che faceva tutto il possibile per evitarla.
D'istinto raggiunse la balaustra e si mise a guardare i fiocchi di neve che scendevano sinuosi
nella sera: ormai mancava poco a mezzanotte. Guardando verso il basso Celine si stup per l'ennesima
volta di come, dall'alto, fosse impossibile vedere i giardini dedicati alle quattro stagioni. L'illusione
che li mimetizzava era potentissima. Caswyn le aveva spiegato che, quando erano stati creati, erano
stati pensati per essere gustati come un'esperienza da vivere: poterli vedere dall'alto, e averli davanti
tutto il tempo dalle finestre, avrebbe sminuito la loro bellezza durante le passeggiate.
Il popolo non vi aveva mai messo piede e Celine aveva deciso di regalare loro dei tour guidati a
gruppi al loro interno: non che non si fidasse della sua gente, ma aveva paura che qualcuno si perdesse.
Alcuni scorci erano tanto suggestivi quanto intricati da raggiungere.
Era cos assorta in quelle riflessioni che la voce di Aidan la fece sussultare: non aveva sentito
chiudersi la porta finestra. Suo zio per precauzione li aveva chiusi a chiave fuori in modo che nessuno,
anche inavvertitamente, potesse uscire su quella terrazza.
Volevi parlarmi? Domand Aidan senza una particolare inflessione.
Era quella piattezza nella sua voce a sbriciolarle il cuore. Non si era certo aspettata si
dimostrasse felice, ma avrebbe preferito fosse arrabbiato che apatico, come se niente di quanto lei
avesse da dirgli potesse toccarlo.
Celine si volt decisa a lasciar perdere quando not il filo di una catenina attorno al suo collo.
Il ciondolo era nascosto sotto la camicia, ma lei sapeva cosa Aidan portava.
Lo porti anche tu? Si lasci sfuggire.
Non c'era bisogno di specificare cosa, bastava seguire il suo sguardo.
Aidan si limit a un cenno d'assenso.
Non riusciva a parlare con lui cos in piedi, imperturbabile, che la fissava come se non gli
importasse nulla di essere l.
Lasci libero sfogo ai suoi poteri.
Dal pavimento del terrazzo spuntarono grosse radici marroni che andavano attorcigliandosi tra
loro, quando Celine ebbe finito avevano la forma di una graziosa panchina, si sedette e fece cenno ad
Aidan di sedersi vicino a lei.
Lui non disse nulla ma la raggiunse sedendosi all'estremit opposta rispetto a lei.
Il silenzio fu rotto da un boato secco e improvviso.
Celine volt la testa di scatto verso la fonte del rumore.
 il rumore d'avvertimento che stanno per iniziare i fuochi. Tra poco sar mezzanotte, dovrai
fare in fretta se non vuoi perderteli. Osserv Aidan intrecciando le mani dietro la testa e fissando il
cielo.
Sono esattamente dove vorrei essere e non ho nessuna intenzione di vedere i fuochi. Rispose
Celine, irritata dalla rapidit con cui sembrava volersi liberare di lei.
Qualcuno noter sicuramente che manchi allo spettacolo pirotecnico. La cosa non passer
inosservata. Davios potrebbe insospettirsi. La rimbecc Aidan.
Non se la tua migliore amica gira tra il popolo a fare gli auguri travestita da te. Sar questo che
gli altri vedranno dalla terrazza. Per quanto riguarda tuo cugino pu anche andare al diavolo. Rispose
Celine non senza un tocco acido nella voce.
Almeno stavolta non sei stata sventata. Concesse Aidan.
Senti, hai intenzione di avere quest'atteggiamento disinteressato per tutto il tempo? Di che
repertorio fa parte? Lo attacc Celine, stufa di quel comportamento.
Aidan la fulmin con lo sguardo e la cortina di cui si copriva si dirad, lasciando trasparire, solo
per un momento, un'espressione ferita. Celine si pent subito di essere stata cos sgarbata, ma almeno
quella era una reazione reale, molto meglio dell'apatia.
Era cos decisa a dirgli tutto, a raccontargli cosa le avevano svelato Caswyn e Morwenna, che
non si era nemmeno fermata un attimo a chiedersi se a lui importasse o se volesse davvero sentire
quelle storie. Non gli aveva dato nemmeno la possibilit di scegliere di presentarsi l o mandarla al
diavolo, lo aveva fatto portare sul terrazzo da suo zio con l'inganno. Si era detta che fosse
semplicemente per rendere tutto pi credibile agli occhi delle persone ma adesso, a mente fredda,
sapeva che aveva acconsentito a usare quel metodo anche perch non avrebbe dato ad Aidan la
possibilit di tirarsi indietro e di evitarla ancora una volta.
Si chiese se lui, avendo la possibilit di scegliere, si sarebbe presentato a quell'appuntamento, e
nonostante stesse facendo di tutto per evitarlo le emozioni la travolsero: due grosse lacrime le colarono
gi per le guance facendole sfuggire un singhiozzo soffocato.
All'improvviso due braccia la avvolsero e il profumo di Aidan le invase il cuore. Non cerc di
stringerlo a sua volta per paura che s'irrigidisse e si allontanasse, ma non seppe resistere all'idea di
infilargli il viso nell'incavo tra il collo e la spalla. I suoi meravigliosi capelli biondi le sfioravano la
guancia, e Celine tenne gli occhi chiusi, riempiendosi l'anima di quel profumo che tanto amava. Aidan
sapeva di buono, di luce, liquirizia e di prato bagnato dalla pioggia: se la luce del giorno avesse avuto
un aroma sarebbe stato quello della pelle di Aidan.
La tristezza che le attanagliava il cuore un attimo prima era improvvisamente scomparsa. Si era
sentita infelice, sola e quasi miserabile, ma tutto nello spazio di un secondo era svanito: in quel
momento era nel posto in cui doveva essere, dove avrebbe voluto sempre stare. Aveva timore di far
trasparire quanto fosse felice perch immaginava che, quando Aidan avesse percepito che la crisi fosse
passata, l'avrebbe lasciata andare.
Un nuovo boato spezz il silenzio, ma stavolta un'onda di luce riverber anche dove si
trovavano loro. I fuochi erano iniziati: era mezzanotte, l'anno era iniziato con un momento
meraviglioso.
S, sarei venuto lo stesso. Anche se Caswyn mi avesse detto che c'eri tu ad aspettarmi su
questa terrazza per parlarmi. Disse Aidan, posandole un casto bacio sulla testa tra i capelli.
Come fai a... Biascic Celine con il viso ancora troppo infossato nel collo di Aidan per
riuscire a parlare.
A sapere a cosa stessi pensando? A dispetto di quanto possa sembrare esteriormente io ti
conosco Celine. So cosa provi, cosa senti... Rispose Aidan, interrompendola.
Nonostante tutto ancora non l'aveva liberata dal suo abbraccio, e Celine si fece forza.
Perch saresti venuto? Domand spostando il volto quel tanto che le bastava per parlare
chiaramente.
Perch nonostante tutti gli sforzi che faccio per essere forte anche per te, per dimostrarmi
indifferente, io ti amo, Celine. Non ti ferirei mai cos apertamente mandandoti a dire che non voglio
parlarti. Nonostante lo starti cos vicino mi faccia stare male dopo, i rarissimi momenti in cui possiamo
essere noi stessi sono come una droga di cui mi nutro fino a star male quando sono solo. Non esiste un
perch razionale, forse perch non sono abbastanza forte per entrambi a volte, o forse perch al
contrario di ci che pensi anch'io vorrei poter stare con te.
Non dev'essere per forza cos. Si lasci sfuggire Celine, senza pensare prima di parlare.
Aidan sciolse l'abbraccio.
Ne abbiamo gi parlato. Disse mettendosi subito sulla difensiva.
Ma Celine ormai sapeva che lui avrebbe ascoltato cosa aveva da dirgli, si fece forza e gli volt
il viso verso il suo. Vide negli occhi di Aidan lo stesso dolore che scorgeva nei suoi quando si guardava
allo specchio.
Per mantenere un contatto con lui gli prese le mani tra le sue. Ora che non era pi tra le sue
braccia si sentiva persa, ma con sua sorpresa Aidan la lasci fare: forse era stanco di resistere anche lui.
So bene cosa pensi, ma ci sono cose che non possiamo ignorare, ad esempio questi due
medaglioni. Com' stato possibile quello che abbiamo fatto? Quando l'ho visto, la prima volta, ho
pensato che mi avessi reso il mio, e invece era il tuo regalo per me. Attacc Celine spostandosi su
un'argomentazione inattaccabile, quella cosa aveva sconcertato persino suo zio.
Altroch! Mi  venuto un colpo! Quando l'ho trovato, sotto la luce della mia scrivania, non
riuscivo a capacitarmi di come avessi fatto a trovarlo e rendermelo cos in fretta. Ci ho messo poco a
realizzare che non era possibile che mi avessi restituito il mio regalo, soprattutto per la grafia. Rispose
Aidan sinceramente.
Sono andata a parlare con Govran e so che anche tu lo hai fatto...
Cosa ti ha detto? La interruppe subito Aidan guardingo.
Possiamo stare tranquilli. Non direbbe ad anima viva cosa  successo, e puoi stare tranquillo
anche tu: non si  permesso di dirmi niente di pi rispetto a quanto non potessi immaginare da sola.
Rispose Celine con voce quieta, mentre tracciava dei piccoli cerchi con i pollici sul dorso delle mani di
Aidan.
Nemmeno a me ha voluto dire niente di pi rispetto a ci che immaginavo, cio che avessi
fatto un sogno e che gli avessi portato un disegno. Questo accresce il mio rispetto per lui, ma non rende
meno irritante il suo comportamento ai miei occhi. Speravo sapesse cosa avessi sognato e perch avessi
fatto preparare quel medaglione per me, soprattutto speravo che me lo dicesse. Ammise Aidan con
molta sincerit.
Non ti nascondo che anch'io ho nutrito le stesse speranze, ma anche con me  stato
irremovibile. Non vuoi dirmi cos'hai sognato? Domand Celine, accarezzandogli il viso poich i suoi
occhi erano diventati tristi.
Non mi va di parlarne Celine. L'esperienza  stata scioccante, io... Aidan incespic nelle
parole  stato come se quel gesto rispecchiasse me stesso,  stata una sensazione inquietante e al
contempo bellissima.
Il medaglione mi salvava la vita, giusto? Si limit a dire Celine.
Aidan la guard negli occhi, visibilmente indeciso su cosa dirle, poi le concesse la verit
limitandosi ad annuire.
Avrai intuito che  stato lo stesso anche per me, ma se non ti senti di parlarne non voglio
insistere. Anche per me  stata un'esperienza scioccante. Concesse Celine, notando che Aidan si era
rilassato e che, anche se rimaneva distante, le mani rispondevano alle sue e le accarezzavano le dita in
modo semplice e rilassato. Quel tocco era cos naturale per lei, cos desiderato, da risultare quasi come
una danza sensuale, come se i loro corpi dovessero restare distanti ma le loro mani potessero colmare
quella distanza concedendosi tutto.
Aidan, non possiamo semplicemente ignorare questa cosa e tirare avanti. C' qualcosa tra noi
che va oltre,  tutto molto pi profondo rispetto a ci che emerge in superficie. Continu Celine,
attaccandolo ora che le sembrava pi malleabile.
Io... Celine, lo sai, non c' niente che possiamo fare per cambiare le cose. Io non sono la
persona degna di te, quella deve ancora arrivare...
Smettila di trincerarti dietro questa cosa e dimmi la verit. Dobbiamo mentire di fronte al
mondo ma almeno possiamo concederci la verit tra noi. Lo interruppe lei stringendogli le mani con
rabbia.
Sono molto preoccupato da tutto questo. Ci sono cose che nemmeno io mi spiego... Rispose
Aidan interrompendosi subito.
C' qualcos'altro che io non so? Domand svelta Celine.
Anche se lui non aveva detto nulla, aveva percepito qualcosa nella sua voce che la faceva
sperare in altre strane coincidenze.
Aidan sembr pensarci prima di risponderle, e questo le diede speranza, ma la sua risposta la
deluse.
No, non c' altro. Mi riferivo sempre alla cosa dei medaglioni. Rispose evasivo.
Celine decise di lasciar correre. Era chiaro che insistere su quel fronte non avrebbe portato a
nulla: anche se ci fosse stato altro avrebbe dovuto aspettare che Aidan fosse pronto a parlarne.
Puoi almeno dirmi cosa provi? Come ti senti rispetto a tutto questo?
Ma Aidan guardava per terra e taceva.
D'accordo, allora inizier io. Prosegu Celine imperturbabile.
Aidan la guard negli occhi, forse pensando d'intimidirla bloccando ci che lei stava per dirgli
con quello sguardo, ma non avrebbe funzionato.
La prima volta che ti ho visto  stata per una frazione di secondo, nel giardino della casa dei
miei genitori adottivi, il giorno in cui ho scoperto di avere dei poteri. Inizi. Aidan non staccava gli
occhi dai suoi, era come se desiderasse sapere cosa sentisse Celine per lui e al contempo volesse
fuggire da quella verit.
 stato un attimo: ho pensato fossi frutto della mia immaginazione, ma nonostante tutto sapevo
che non avrei mai dimenticato il tuo viso. Quando quella sera sei riapparso in casa pensavo di essere
impazzita, ma ho sentito come una fiamma che mi scaldava il cuore. Inizialmente facevo fatica ad
ammetterlo con me stessa per via del senso di colpa che provavo nei confronti di Matteo. Celine
rabbrivid pronunciando quel nome, pensando a tutte le cose ignobili che aveva fatto quell'essere che
lei credeva il suo migliore amico. Ho sempre saputo di averti amato dal primo istante in cui ho
incrociato il tuo sguardo, e non perch fossi il ragazzo pi bello che avessi mai visto o perch sembrava
sapessi fare tutto: semplicemente perch sentivo che dovevo starti vicino, perch vicino a te mi sentivo
in pace. Avvertivo di essere proprio nel posto in cui dovevo essere.
Celine si ferm, dando ad Aidan l'opportunit di contrattaccare. Sapeva che lui avrebbe tentato
di minimizzare.
Questo pu essere quello che sente ogni ragazza quando prende una cotta. Dopotutto avevi
vicino quello scimmione che t'imponeva la sua presenza ossessiva, era abbastanza normale che ti
sentissi attratta da me. Disse Aidan, sfoderando un po' di quel vecchio sarcasmo che all'inizio faceva
tanto impazzire Celine.
Normale? Cosa ci pu essere di normale in una ragazza che non si  mai sentita attratta da un
ragazzo in tutta la sua vita? Che non ha mai avuto il batticuore, che non ha mai spiato un compagno di
classe di nascosto durante un compito? Che non ha mai pianto con le amiche lamentandosi che quello
che le piaceva avesse scelto un'altra? Io prima di te non ho mai amato nessuno, non mi sono mai
nemmeno sentita minimamente attratta da un ragazzo. Ero rassegnata all'idea che i miei sentimenti
fossero inarditi, e mi chiedevo se era per la mancanza dei miei veri genitori nella mia vita. Ho concesso
a Matteo di starmi cos vicino perch pensavo fosse buono e che fosse quanto pi di simile all'amore
potessi avere. Lo invest Celine sganciando l'argomento bomba.
Aidan la ascoltava rapito e sorpreso.
Quando lei si ferm parve come assetato di quelle parole, come se non avesse voluto mai che lei
smettesse di dirgli che per lei lui era l'unico.
Mai? Si lasci sfuggire, prima di rendersi conto che stava andando esattamente nella
direzione in cui voleva portarlo Celine.
Le sue mani parevano fremere: continuava ad accarezzarle le dita e i palmi, ma adesso il suo
tocco aveva qualcosa di pi possessivo.
Mai rimarc Celine e so che  lo stesso anche per te, per quante altre Kaina tu possa aver
avuto.
 buffo che tu ne sia sicura solo adesso. Si lasci sfuggire Aidan, non senza un pizzico di
risentimento.
Celine gli lasci una mano per spostargli dietro l'orecchio un ciuffo di capelli caduto a coprirgli
l'occhio, poi torn ad appoggiare la mano nella sua.
Questo  ci che il mio cuore crede di sapere, ma non vuol dire che una ragazza non desideri
sentirlo dalla bocca del ragazzo che ama. Rispose civettuola per alleggerire l'atmosfera.
Aidan le fece il primo vero sorriso della serata e per un attimo Celine non fu pi a capo di un
popolo di cui fino a qualche mese prima non conosceva nemmeno l'esistenza. Fu di nuovo nella Villa
di Morwenna, in quel giardino meraviglioso dov'era sbocciato il loro amore.
Ero alla Divisione quando  arrivato un allarme che segnalava che c'era dell'attivit in una
villa fuori Venezia. Non ero nemmeno di turno, non so perch ho insistito per venire a vedere cosa
stesse succedendo inizi Aidan con lo sguardo perso nei ricordi quando sono arrivato e ti ho visto,
con le mani infilate nella terra fino ai polsi e quegli orrendi abiti umani slabbrati... Il tuo viso, i tuoi
capelli, il modo in cui la luce li faceva risplendere di tutte le sfumature di rosso: sono stato stregato. Ti
guardavo paralizzato pensando fossi una visione, non ero certo fossi una di noi e al contempo non
riuscivo a credere potesse esistere un'umana con dei poteri Aidan le fece un altro sorriso ero cos
intento a guardarti che solo lo shock improvviso della tua espressione mi ha fatto capire che mi ero
deconcentrato al punto da permetterti di vedermi. Sono sparito subito. Avrei voluto portarti via in
quell'istante, ma sapevo di doverne parlare prima con Erskine. Mentre cercavo di convincerlo ad
accoglierti da noi mi ripetevo che lo facevo perch dovevi esserti smarrita per sbaglio nel mondo degli
umani e volevo aiutarti prima che qualcuno ti scoprisse, ma stavo mentendo a me stesso.
E qual era la verit? Lo incalz Celine.
Celine temporeggi Aidan lo sai,  inutile girarci intorno. Sono stato con un infinito numero
di ragazze, non ha senso negarlo. Ho sempre pensato fosse perch l'amore era roba da rammolliti e che
io fossi superiore: contemporaneamente mi chiedevo perch non provassi mai assolutamente niente, ma
non ne facevo un dramma. Mai un senso di colpa per la sofferenza inflitta, mai il desiderio di rivedere
anche una volta sola una di quelle ragazze, mai la voglia di conoscerle. Poi sei arrivata tu.
Lo sguardo di Aidan si perse di nuovo, ma stavolta Celine non profer parola sapendo che era
bene aspettare. Doveva lasciarlo rievocare quello che aveva provato.
Dal primo momento in cui ti ho avuto vicino mi sono reso conto che io desideravo conoscerti.
Volevo capirti, volevo sapere cosa sentivi, come pensavi. Chi c'era dietro quegli occhi meravigliosi?
Per la prima volta nella mia vita non desideravo una ragazza come un oggetto: non volevo portati in
camera mia, non era quello che mi premeva. Io volevo renderti felice, vivevo per i momenti in cui ti
stupivo e ti lasciavi andare con me. Adoravo il modo in cui mi sorridevi quando facevo qualcosa che ti
rendeva felice, e sapevo che non sarei mai pi riuscito a guardare un'altra, a sfiorarla. Sapevo che per
me c'eri soltanto tu.
Aidan si ferm di botto, quasi come se avesse voluto rimangiarsi quello che aveva appena detto:
sembrava quasi che non lo sapesse nemmeno lui fino che quelle parole non gli erano sgorgate dalle
labbra.
Guard Celine attonito.
C' un'altra cosa che ti devo dire, e riguarda proprio questo. Disse Celine, ora che lo aveva
portato proprio dove voleva.
Aidan attese in silenzio che lei continuasse.
Celine gli raccont della conversazione avuta con Caswyn la sera in cui gli aveva raccontato
delle cose che le aveva detto Matteo, e dei dubbi che le avevano fatto venire quelle sue affermazioni,
non tralasciando nulla. Poi riport la conversazione al presente.
Oggi Caswyn e mia nonna hanno ammesso di aver mentito. In realt, nei libri che aveva
studiato Caswyn quando mia madre era incinta e lui s'informava sui Prescelti, c'era scritto chiaramente
che io non avrei mai e poi mai dovuto provare nulla per nessuno che non fosse il mio compagno
designato.
Questo lo sappiamo gi. Disse Aidan scrollando le spalle.
Non ci arrivi? Come non provavo interesse per Matteo, non avrei mai dovuto provarne per te.
Non c'entra il fatto che io abbia vissuto con gli umani: anche quando non sapevo di far parte di questa
razza non ho mai provato niente per nessuno, fin quando non ho visto te.
Un lampo di comprensione attravers il viso di Aidan, che la guard sgranando gli occhi.
Finalmente aveva capito cosa volesse dire.
Cosa ne pensano loro? Come spiegano questo fatto? Chiese turbato.
Non ne hanno idea, non esiste una spiegazione a questa cosa. In pi io sono unica,
ovviamente: non ci sono pietre di paragone. Non c' scritto nulla in merito da nessun'altra parte, mia
nonna non voleva nemmeno che te ne parlassi. Rispose Celine tristemente.
Forse aveva ragione, tutto questo non cambia le cose. Osserv Aidan, stringendosi nelle
spalle.
Come fai a dire che non cambia le cose? Chiese lei irritata.
Celine, io non sono la persona che tu aspetti, quando arriver cambier tutto.
E allora spiegami come mai  successo tutto questo! Esclam Celine alzando la voce.
Non ne ho idea come non ce l'hanno loro, io... Sono molto confuso, Celine.
Io non penso sia corretto sottovalutare quest'anomalia. Credo che dovremo vedere dove ci
porta, non possiamo vivere in eterno con questo dubbio. Insist irremovibile.
Celine, sai quanto mi costa dirtelo, cerca di capirlo. Ma noi non siamo fatti per stare insieme,
alla fine arriver...
S, s, lo so! Arriver il mio principe azzurro! Lo interruppe in malo modo e se tra trent'anni
ancora non si  visto staremo ancora cos a torcerci le budella in attesa? Ti pare logico o normale?
Certo lo sarebbe se fossi la ragazza che ero prima di conoscerti: non ero interessata a nessuno e se
nessuno mi si fosse avvicinato, finalmente lontana da Matteo, sarei stata felicissima sola.
Probabilmente avrei sognato a occhi aperti il momento in cui questo famigerato compagno della mia
vita sarebbe apparso, cos invece  intollerabile! Ti rendi conto che  un'alterazione? Che non  la
storia che era stata scritta per me? Se l'altro Prescelto fosse stato davvero ucciso la notte dell'attacco e
il Consiglio non lo sapesse? Dopotutto non sapevate neppure di me quando mia madre era incinta.
Aidan la fiss in silenzio: voleva nuovamente negare ci che lei stava dicendo, ma
probabilmente si rendeva conto che lei aveva ragione. Per quanto le sue convinzioni fossero radicate, e
per quanto il bene del popolo e dell'umanit venisse sicuramente prima dei suoi desideri personali,
Celine era certa che non potesse darle torto.
Che cosa pensi di fare quindi? Chiese dubbioso.
Penso che dovremmo concederci di conoscerci, di stare insieme e vedere dove ci porta. Penso
sia l'unico modo per scoprire cosa vuol dire tutto questo. Tu ed io siamo legati da qualcosa di molto pi
profondo di quello che sembra. Io lo so, e lo sai anche tu. Disse Celine senza timore.
Non possiamo, Celine. Se qualcuno lo scoprisse sarebbe un disastro. Gi abbastanza persone
sanno o immaginano ci sia stato qualcosa tra noi, ma  stato prima della scoperta di ci che eri. Se
adesso iniziassero a circolare voci danneggerebbero la tua credibilit. Rispose Aidan, lasciandole le
mani e mettendo una certa distanza tra loro.
Buonia e Caswyn si sono visti tutte le notti da quando ci siamo trasferiti a Gallaibh, giorno
pi, giorno meno. Nessuno a parte me lo sapeva e nessuno lo ha scoperto. Nonostante fosse chiaro che
si amassero, Buonia fino a stamattina l'ha tenuto distante per paura del giudizio degli altri. Solo che
stamattina sarebbe potuta morire e non sarebbe mai stata vicino a chi amava: questo non ti dice
niente? Attacc Celine determinata a breve partiremo, affronteremo dei pericoli: io non voglio farmi
delle domande se dovesse succedere qualcosa, e non voglio nemmeno che in futuro debba fartele tu.
Non dico di passeggiare tenendoci per mano per le strade, ma di passare del tempo insieme, di stare
vicini come facevamo alla Villa, di dare modo agli eventi di raccontarci qualcosa di noi che non
sappiamo.
Aidan rimase in silenzio per un po', evidentemente combattuto sulla risposta da darle. Era ovvio
che volesse quanto lei quello che gli stava offrendo, ma al contempo le credenze del loro popolo erano
radicate in lui in modo forte.
Io non lo so, Celine inizi prendendo tempo non posso risponderti adesso, ora che ti ho
davanti direi s immediatamente, accecato dalla tua presenza, da ci che provo per te. Non riesco a
valutare cos su due piedi quello che mi stai chiedendo di fare, ho bisogno di pensarci da solo. Vorrei
rifletterci qualche giorno.
Va bene concesse Celine non ti cercher. Sarai tu a venire da me con una risposta.
Aidan le fece un cenno con la testa, pronto a congedarsi, ma prima di averne il tempo Celine
fece qualcosa di totalmente impulsivo che nemmeno lei aveva programmato.
Lascia che ti dia davvero qualcosa su cui riflettere. Disse avvicinandosi, e poi senza pensarci
un secondo di pi poggio le sue labbra su quelle di lui.
Aidan evidentemente non si aspettava che lei arrivasse a tanto e trasal quando le labbra di
Celine entrarono in contatto con le sue, ma forse le emozioni che provava erano troppo intense anche
per lui. Non riusc a dominarsi come avrebbe voluto: anzich respingerla come avrebbe dovuto, la
afferr per la vita e se la mise in braccio. Celine che non aveva la minima intenzione di ritrarsi inizi a
baciarlo con passione crescente, erano cos attaccati che i loro visi sembravano fusi in uno unico e
pareva non ne avessero abbastanza.
Quando Aidan la tir sopra di s Celine sent come un ruggito nel petto, e il suo cuore prese a
battere cos forte che pensava stesse per esplodere. Lui le teneva le mani dietro la schiena
accarezzandola e la premeva contro il suo torace asciutto ma muscoloso. Poteva sentire i suoi
addominali scolpiti attraverso la stoffa della camicia, e il cuore che stava letteralmente vibrandogli nel
petto contro il suo. Non riusc a trattenersi e gli infil le dita tra i capelli, quei fili d'oro che amava tanto
accarezzare e farsi scivolare tra le dita. L'esperienza che stavano vivendo era qualcosa di molto pi
intimo che un semplice bacio e lei lo sapeva. Nonostante le loro bocche fossero fuse, Celine lo
stringeva a s aggrappandosi con disperazione alla sua nuca. Amava il corpo di Aidan, desiderava
disperatamente sentirlo a contatto con la sua pelle. A una rapida occhiata poteva sembrare alto e magro
e invece il suo busto era scolpito come quello di una statua, un fascio di nervi e di forza.
Celine non voleva farlo indietreggiare, non voleva che fosse lui a ritrarsi. Doveva aver ben
chiaro che lei aveva il controllo della situazione o si sarebbe tirato indietro anche dalla proposta che gli
aveva fatto, cos a malincuore, quando sent che quel bacio stava diventando insopportabile, quando
avvert che non era pi un bacio ma era gi diventato il preludio di qualcosa di molto pi intimo, stacc
le labbra da quelle di Aidan.
Contrariamente al suo solito distacco lesse sul suo viso smarrimento: si era davvero
completamente lasciato andare, non era ancora pronto a staccarsi da lei.
Promettimi che ci penserai, che lo farai con il cuore. Sussurr con il viso quasi incollato al
suo, ricoprendogli le labbra di piccoli baci tra una parola e l'altra.
Adesso non potrei non pensarci nemmeno se lo volessi. Rispose lui strizzandole l'occhio
come faceva l'Aidan di un tempo alla Villa.
Era giunto il momento di separarsi. Aidan doveva fare la sua comparsa in mezzo alla gente e
Celine lo stesso, ma il pi lontano possibile da lui. Questa volta era meno doloroso dell'ultima che si
erano salutati: questa volta tra di loro c'era un sorriso mentre si allontanavano l'uno dall'altra per
trasportarsi altrove. L'anno nuovo aveva davvero portato loro qualcosa di nuovo, qualcosa di
immensamente grande: la speranza.
Celine riapparve dietro un tendone nel parco. Appena Buonia pass l'agguant per un braccio
tirandola dietro a fianco a s.
Mi hai fatto venire un colpo Disse Buonia puntandole contro l'indice .
Dammi il mantello e cammina a fianco a me. Rispose Celine senza tante cerimonie.
Volle fare il giro dei tendoni ringraziando il suo popolo di aver partecipato ai festeggiamenti e
facendo loro gli auguri di persona. Ormai la festa era in pieno svolgimento, e tutti ballavano e facevano
baldoria. Ancora ai tavoli, ad ascoltare i suoi brevi discorsi, c'erano poche famiglie che presto
avrebbero portato i bambini a dormire ma poco importava: la voce che si era aggirata tra i padiglioni a
fare gli auguri sarebbe girata e l'importante era salvare le apparenze.
Una volta rientrate nella sala grande, Celine concesse una Buonia sempre pi impaziente di
sapere come fosse andata tra lei e Aidan al suo futuro sposo, che desiderava stare un po' con lei prima
che venissero separati per la notte.
Buonia non era ancora sua moglie e, visto che si sarebbero sposati di l a pochi giorni, Caswyn
non aveva intenzione di rischiare maldicenze infilandosi nella sua stanza o portandola nella sua: era
giusto che lei si accomiatasse con Celine.
Anche nella sala grande la festa era in pieno svolgimento: gli ospiti erano galvanizzati dallo
spettacolo pirotecnico e non facevano che complimentarsi con Celine per la splendida idea. In realt lei
non immaginava nemmeno come fossero stati i fuochi, ma il fuoco che l'era arso dentro quei pochi
minuti sulle ginocchia di Aidan sarebbe stato sufficiente a fare impallidire qualsiasi spettacolo i suoi
invitati avessero visto.
Sua nonna, seduta a fianco a lei, ringraziava gli ospiti e li invitava a continuare a divertirsi.
Celine non sapeva se avesse creduto alla farsa di Buonia che girava in mezzo ai tendoni con il suo
mantello, o se avesse capito cosa aveva fatto realmente quella sera, ma decise di dirglielo.
Nonna io... Attacc Celine incerta.
Bambina, questo non  il luogo n il momento. La ferm Morwenna, occhieggiando un
servitore che stava mettendo su un tavolo l a fianco dei flte. Quando si fu allontanato riprese  so
riconoscere il portamento di mia nipote, anche da molto, molto lontano... Se  questo che mi stavi
chiedendo.
S. Conferm semplicemente Celine stringendo la mano di sua nonna.
L'argomento non fu pi ripreso. Celine aveva capito che sua nonna non voleva sapere altro per
il momento.
Verso le due del mattino inizi a sentire la stanchezza e le palpebre pesanti, e tent di andarsene
alla chetichella senza farsi notare da Buonia. Non voleva affatto rovinarle quel momento magico.
Lei e Caswyn ballavano da ore incapaci di smettere di sorridersi, scambiandosi in continuazione
piccoli baci. Lui non la lasciava un istante: andavano a prendere da bere per mano, intrattenevano gli
ospiti tenendosi allacciati e Buonia, senza pi imbarazzo, poggiava languidamente la testa sul suo petto
mentre le persone ancora si congratulavano con loro e Caswyn ripeteva a tutti quanto l'amasse e quanto
fosse fortunato.
Celine non voleva assolutamente interrompere la magnifica serata che stava vivendo la sua
amica, e aveva quasi raggiunto la porta, quando una mano le afferr il polso.
Non penserai di svignartela di soppiatto. Le disse Buonia bloccandola.
Tu resta qui a divertirti. Se saluto tutti sarai obbligata a seguirmi. Hai diritto di restare qui con
Caswyn a goderti la festa, questa  la tua serata. Rispose Celine dolcemente.
Non provarci nemmeno. Con Caswyn ormai ho il tempo di baciarmi da qui all'eternit, mentre
ora voglio sapere di te. S'impunt Buonia, trascinandola verso il trono perch salutasse ufficialmente
gli invitati prima di andare a letto.
Celine la segu di malavoglia, sentendosi una guastafeste.
Non la passerai liscia. Non ti lascer addormentare tanto facilmente: zabaione caldo, biscotti,
cuscini, il tuo enorme letto a baldacchino e tutti, ma dico proprio tutti, i dettagli. Le sussurr Buonia
all'orecchio, poco prima che Morwenna richiamasse l'attenzione degli ospiti perch lei li salutasse.
L'umore di Celine miglior all'istante: era evidente che l'amica provasse sul serio desiderio di
passare del tempo con lei, e che non stesse facendo per niente un sacrificio a lasciare la festa.
Quando tutti gli ospiti si girarono verso di lei li salut con il sorriso sulle labbra.
Miei cari amici, vi chiedo di perdonarmi, ma abbiamo un matrimonio speciale da organizzare.
Gi da domani saremo all'opera e purtroppo vi devo salutare. V'invito a continuare a divertirvi fin
quando non vorrete rincasare o, se lo desiderate, a fermarvi per la notte disse Celine cercando di
abbracciare con lo sguardo pi persone possibili vi auguro con tutto il cuore che quest'anno vi porti
solo cose belle e che soprattutto ci porti la speranza. Concluse, indirizzando un sorriso radioso a
Aidan che, con sua enorme sorpresa, sembr leggere tra le sue parole e ricambi il sorriso, guardandola
dritto negli occhi.
Buonia fu di parola: non appena giunte in camera mand uno dei servitori a prendere lo
zabaione e i biscotti, poi si aiutarono a vicenda a svestirsi in silenzio, quasi stessero rispettando un
rituale. Quando furono servite le vivande erano gi in pigiama e vestaglia.
Celine non tralasci nulla raccontandole tutto, persino il bacio. Buonia la ascoltava in silenzio
senza fare commenti o interromperla. Quando fin ebbe solo una domanda.
Perch non mi hai avvisato di cosa mi aspettasse, mentre ci stavamo preparando?
Perch Caswyn aveva un progetto pi speciale per te e non volevo agitarti con questa storia
prima che lui ti facesse la fatidica domanda. Rispose Celine facendole la linguaccia.
Quindi  come immaginavo, tu sapevi gi tutto. Disse Buonia, puntandole contro l'indice
accusatore.
S, ma solo da qualche minuto prima che ci vedessimo per prepararci. Non  che lo sapessi da
tempo immemorabile. Rispose sincera.
Scusa la domanda sciocca. So che, in effetti, non avresti potuto raccontarmelo. Probabilmente
mi sarei barricata in camera se lo avessi saputo! Ammise Buonia.
E Caswyn mi avrebbe ucciso Ribatt Celine ridendo.
Non credevo che Morwenna avrebbe accettato la cosa cos facilmente. Si lasci sfuggire
Buonia.
Te lo avevo detto, bisogna saperla prendere. Le  rimasto solo Caswyn,  il suo unico figlio: a
lei interessa solo che sia felice, credimi. Rispose Celine tranquilla.
Non ne dubito, si vedeva che fosse realmente emozionata e felice. Ho sbagliato io a
impuntarmi sul suo eterno disappunto al riguardo. Probabilmente non conosceva la portata di ci che
provasse Caswyn per me. Ammise Buonia con sincerit.
Esattamente. Ora  tutto risolto e da domani penseremo alle tue nozze. Magari anch'io ho
qualche speranza con Aidan. Rispose Celine, felice dopo tanto tempo.
Si addormentarono nello stesso letto, dopo aver chiacchierato fino all'alba. Entrambe
sorridevano felici nel sonno, entrambe iniziavano quell'anno con una speranza nel cuore.
Epilogo
Erano passati due giorni dalla festa d'inizio anno e il castello era gi in fermento per i
preparativi del matrimonio che si sarebbe svolto di l a pochi giorni.
Celine stava tormentando Kerra giorno e notte per l'abito di Buonia: ormai la sua camera non
era pi una stanza da letto, ma un salone da sposa che avrebbe fatto impallidire i pi grandi atelier.
Buonia cercava di fare la modesta tutto il tempo, come suo solito, e questo non aiutava Celine
che per l'amica voleva la perfezione.
Morwenna non si era certo lasciata mettere da parte: stava facendo impazzire tutto il personale
di servizio per ogni dettaglio riguardante cibo, musica, disposizione dei tavoli, porcellane, argenteria e
qualunque infimo dettaglio.
Dell'allestimento della cerimonia si stava occupando Caswyn: lui e Buonia, infatti, avevano
deciso che sarebbe stato un matrimonio invernale e che si sarebbero sposati all'aperto nel giardino
d'inverno. Erano d'accordo entrambi sul fatto che, sebbene il loro amore fosse sbocciato gi in passato,
quando si guardavano di sfuggita nella vecchia casa di Morwenna, il vero sentimento fosse nato
durante le lunghe notti in cui si allenavano insieme per affrontare le prove.
Celine era d'accordo con loro e aveva convinto una scettica Morwenna che, invece, avrebbe
desiderato un matrimonio tradizionale al Tempio.
Cos i due piccioncini l'avevano avuta vinta e Caswyn, essendo uno dei pi grandi illusionisti,
si stava sbizzarrendo con la fantasia per creare la perfetta cornice per le nozze che aspettava da tutta la
vita.
L'ingresso al giardino era vietato a tutti, esclusi coloro che collaboravano ai lavori e a Celine,
da cui lo zio voleva sempre un consiglio.
Buonia poteva tenersi la sorpresa dell'abito ma Caswyn le voleva regalare la cerimonia nuziale
pi romantica che i Custodi degli Elementi avessero mai visto e, ogni volta che aggiungeva qualcosa,
mandava a chiamare Celine per avere il suo parere sui ritocchi da fare.
Celine, da parte sua, era in preda a una felicit incontenibile. Adorava suo zio e Buonia ed era
cos presa dall'organizzazione di quel matrimonio che, quasi non si era resa conto del tempo che stava
passando da quando Aidan le aveva promesso una risposta. Certo pensava a lui continuamente,
specialmente organizzando un matrimonio: non poteva fare a meno di chiedersi come sarebbe stato il
loro, che vestito avrebbe indossato lei e soprattutto come sarebbe stato, finalmente, poter vivere
l'amore che aveva nel cuore alla luce del sole, ma, fortunatamente, i preparativi la distraevano dal
chiedersi ossessivamente cosa le avrebbe risposto e se avrebbe dato una chance al loro rapporto.
Oltretutto era particolarmente stanca: la notte stava sveglia a studiare gli schemi fatti da
Morwenna sul Regno dell'Aria.
Certo, stavano tutti collaborando per le nozze, ma non si potevano scordare gli impegni pi
grandi che avrebbero dovuto affrontare di l a pochi giorni. Celine aveva acconsentito a spostare a
sabato e domenica i colloqui che si sarebbero dovuti tenere nei giorni antecedenti alle nozze: non
avrebbe potuto fare altrimenti, ritardare ulteriormente la partenza sarebbe stato impensabile per tutti.
Con sua grande sorpresa, anche Helori si stava dando un gran da fare per le nozze. Celine
temeva si sarebbe offesa, viste le mire che aveva su Caswyn per sua figlia, invece il suo lato di
organizzatrice l'aveva avuta vinta. Continuava a obbligare Buonia a scrivere a mano tutti gli inviti,
dicendo che era una tradizione: Celine era riuscita a stento a convincerla a permetterle di darle una
mano, altrimenti la povera Buonia si sarebbe sposata l'anno seguente. Celine aveva avuto anche il
bizzarro sospetto che quella fosse la vendetta di Helori per aver soffiato lo sposo a sua figlia.
Cos, per dividersi tra i consigli da dare a Caswyn e aiutare Buonia con gli inviti, aveva trovato
un compromesso per la posizione. Gli inviti sarebbero stati compilati in giardino in un bellissimo
gazebo riscaldato.
Era la mattina del terzo giorno e lei era in piedi dalle sei. Buonia aveva gi fatto un'altra prova
dell'abito definitivo insieme al velo, le scarpe e gli accessori e Celine aveva indicato le modifiche a
Kerra. Adraste, la cugina di Buonia, faceva da assistente ed era coinvolta anche nella preparazione
dell'abito di Caswyn per cui, dopo essere stata con Buonia, Celine era andata insieme ad Adraste a
tirare Caswyn gi dal letto.
La tenuta matrimoniale di Caswyn sarebbe stata realizzata in tinta con il mantello che gli aveva
regalato Buonia per Natale, poich per lui quella sera era stata importante e voleva indossare il
mantello proprio il giorno delle nozze.
Una volta terminato con Caswyn, Celine era finalmente scesa gi al gazebo.
Buonia e Helori erano gi immerse nell'arte degli inviti. Buonia scriveva e Helori imbustava e
faceva le pile, in ordine d'importanza, per le consegne. Inoltre stavano iniziando ad arrivare i regali e
Helori si occupava anche dell'inventario e di rispondere con un bigliettino di ringraziamento.
Era una mattinata perfetta, almeno secondo i canoni di Celine. Cadeva una neve leggera e
soffice e tutto sembrava immerso in un alone magico. Il gazebo aveva comode poltroncine, un tavolo
spazioso e un piccolo buffet per tutti i pranzi e le colazioni che consumavano senza spostarsi da l.
Buonia stava intervallando la scrittura di un invito a un sorso di cioccolata calda: non c'era freddo
dentro il gazebo, i globi luminosi sprigionavano un piacevole tepore. Celine era convinta che fosse cos
presa dalla cioccolata calda solo come supporto morale per l'infinit d'inviti ancora da compilare.
Ben arrivata, Celine. La accolse Helori.
Come sta venendo la tenuta di Caswyn? La stuzzic Buonia.
Buongiorno a voi, lasciatemi fare colazione poi mi metto sotto con la scrittura. Buonia, il tuo
futuro sposo  molto pi discreto di te! Non ti dir nulla,  una sorpresa. Rispose lei servendosi dal
buffet.
Aveva appena iniziato a sorseggiare il t quando sopraggiunse uno degli aiutanti di Caswyn.
Scusate l'interruzione, ma siete desiderata da vostro zio al giardino d'inverno. Disse il
poveretto, imbarazzato dal doverla interrompere mentre stava mangiando.
Non c' problema. Andiamo. Rispose pratica Celine gi dirigendosi verso la meta.
Caswyn la tenne l quasi un'ora: stava preparando la postazione degli sposi e aveva mille dubbi.
In realt stava facendo un lavoro meraviglioso, ma il desiderio di stupire Buonia lo riempiva
d'incertezze. Fortunatamente anche nel giardino d'inverno servivano la colazione e Celine decise di
farla l mentre parlava con lui, altrimenti sarebbe morta di fame. Era convinta che quel "generale" di
Helori avesse gi fatto portare via tutto per ridurre le distrazioni di Buonia.
Erano quasi le dieci quando finalmente riusc a tornare verso il gazebo. Le facevano gi male le
mani solo al pensiero, ma era felice di poter aiutare Buonia, e tutto il resto passava in secondo piano.
Era quasi arrivata quando il cuore le balz nel petto. In mezzo alla neve che turbinava, leggermente
scostato dal gazebo, c'era Aidan. Stava in piedi a osservare, con un sorriso divertito, la povera Buonia
torturata da Helori. Celine si ferm per guardarlo. In quel momento era proprio come lo ricordava in
quei giorni spensierati alla Villa: un sorriso insolente sempre stampato sul viso, gli occhi allegri pieni
di una luce irriverente e la postura molto meno rigida di come lo aveva visto negli ultimi tempi in cui,
pi che un ragazzo, sembrava quasi un busto di marmo.
Evidentemente lui si accorse del suo sguardo perch si gir verso di lei, le fece un sorriso felice
e le and incontro. Mentre avanzava nella neve era talmente preso dalla gioia di vederla, che non si
cur della presenza di Helori.
Celine! Finalmente! Esclam era quasi un'ora che ti aspettavo, non vedevo l'ora che
arrivassi.
Fece per allontanarsi con lui: le batteva cos forte il cuore che aveva il terrore che gli altri lo
potessero sentire. Era certa che Aidan avesse fatto una scelta, quella giusta finalmente, e stavano per
andare via insieme quando una voce li trafisse alle spalle.
Aidan! Url Helori.
Non poterono fare a meno di voltarsi e andare verso di lei.
Posso fare qualcosa per voi? Chiese Aidan perplesso fissando Buonia e Helori.
No, mio caro, ce la stiamo cavando bene con le partecipazioni inizi Helori tuttavia t'invito
a usare un tono pi adatto con Celine. Capisco che vi siate allenati insieme e, che quando stavate alla
Villa vi siate comportati come due semplici amici, ma lei  la tua regina e tu sei una delle sue guardie
scelte. Forse sarebbe pi opportuno che ti rivolgessi a lei in modo pi consono, specialmente quando
sarete di fronte ai membri dei Quattro Regni, altrimenti anche loro potrebbero mettere in dubbio
l'autorit di Celine.
Non fa niente, Helori la interruppe Celine il pi rapidamente possibile siamo in casa mia, tra
amici, e gli amici qui mi possono parlare come credono. Disse, ostentando una finta naturalezza.
No, ha ragione lei. Ho esagerato, chiedo scusa. Replic Aidan, staccandosi bruscamente dal
suo fianco.
Celine si sent trafiggere da mille lame: erano bastati pochi secondi e tutto era cambiato. La
voce di Aidan era di nuovo incolore; la luce dai suoi occhi era sparita; il suo sorriso, Celine pens quasi
di esserselo immaginato. Si rese conto che Aidan non aveva messo solo una distanza fisica immediata
tra loro, ma anche una distanza emotiva: era di nuovo una statua.
Nonostante tutto, tent lo stesso: non voleva aspettare ancora.
Non  un problema, hai aspettato a lungo. Di certo ho tempo per ascoltare quanto hai da
dirmi. Lo incoraggi pregandolo con gli occhi.
Ero solo venuto per chiedere se potevate chiamarmi Caswyn. Devo discutere con lui dei
dettagli sul viaggio, ma so che nessuno pu entrare nel giardino fino al matrimonio. Rispose lui
rapidamente.
Celine fece come l'era stato chiesto e and a chiamare Caswyn. Non credeva che Aidan fosse
venuto l per vedere suo zio ma ora che Helori aveva notato il suo comportamento con lei, forse aveva
deciso di salvare la situazione e fingere di essere venuto per parlare con Caswyn.
Buonia la guardava con aria mesta al suo ritorno ma Celine le fece un sorriso incoraggiante.
Non era certo colpa sua se Helori aveva la tendenza a impicciarsi di cose che non la riguardassero e,
soprattutto, quello doveva essere il momento felice di Buonia. Non glielo avrebbe rovinato per nessun
motivo.
Aidan parl brevemente con Caswyn, mentre Celine li spiava con la coda dell'occhio e dalla
faccia perplessa di suo zio, quando Aidan prese congedo, cap che non avesse effettivamente nulla da
dirgli.
Lei e Buonia andarono avanti a scrivere tutto il giorno. Alla fine non si sentivano pi le mani
ma gli inviti erano esauriti, Helori era soddisfatta e loro potevano finalmente dimenticarsi tutta quella
carta.
Ormai mancavano due giorni al matrimonio e il castello era in piena frenesia. Buonia era
costantemente travolta da regali, gente che la cercava per farle gli auguri e prove su prove dell'abito.
Vedeva Caswyn di sfuggita a cena, e si scambiavano a malapena un casto e rapido bacio quando lui si
alzava da tavola per andare a lavorare in giardino.
Pare che questo lavoro in giardino sia infinito. Forse sarebbe stato meglio sposarci al Tempio.
Disse Buonia piena di sconforto.
Caswyn sta progettando una sorpresa speciale, non dire cos. Sar tutto pronto per tempo, solo
che per te vuole la perfezione. Come mai sei cos affranta? Domand Celine dandole di gomito.
Stress prematrimoniale? Scherz Buonia.
Pu essere. State condensando il lavoro di mesi in quello di pochi giorni disse Celine stando
allo scherzo sul serio, Buonia, cosa ti preoccupa a parte il giardino?
In realt niente,  che in questi giorni Caswyn praticamente non lo vedo e mi manca. Poi penso
alla tua situazione con Aidan e sto ancora peggio. Rispose Buonia.
Non ce n' bisogno, non  un problema tuo. Devi solo essere felice per le tue nozze. Sminu il
problema Celine sorridendo all'amica.
Eppure, se quel giorno non fossi stata l con me e Helori, forse lui a quest'ora ti avrebbe dato
una risposta... S'intrist Buonia.
Non pensarci nemmeno: probabilmente era venuto solo per parlare con Caswyn. Sa dove
trovarmi, se avesse avuto qualcosa da dirmi sarebbe tornato la sera. Si sarebbe materializzato. La
rassicur con un sorriso sulle labbra, cercando di convincere l'amica delle sue parole.
Non ci credeva nemmeno lei. Sapeva di stare mentendo a Buonia ma non poteva ingannare se
stessa. Suo zio le aveva riferito che Aidan non gli aveva detto praticamente nulla d'importante, anzi, gli
era sembrato che stesse solo cercando di perdere tempo.
Si era messa l'anima in pace e aveva aspettato paziente che lui trovasse l'occasione per tornare
da lei a spiegarle cosa aveva deciso, ma non lo rivide e la gioia poco a poco si spense.
Fingeva con Buonia che andasse tutto bene, ma non poteva farlo con se stessa: si diceva che il
malinteso con Helori non era stato niente di che, ma pi ricordava il mutamento nell'espressione di
Aidan e pi si convinceva che invece, l'intervento di Helori aveva tutto a che fare con il fatto che fosse
sparito e non l'avesse pi cercata.
Nonostante avesse mille cose da fare le giornate passavano lente, mentre si chiedeva in ogni
momento cosa avesse deciso Aidan.
Quella sera si trascin in camera sperando di prendere sonno rapidamente: almeno le ore in cui
dormiva riusciva a riposare la mente e il mattino era di nuovo pronta a indossare la maschera con
Buonia. Ma quella sera il sonno tardava ad arrivare e Celine prese tra le mani il ciondolo: leggere
l'iscrizione al suo interno la faceva sentire pi vicina ad Aidan, era come se lui fosse l a dirle quelle
parole.
"Portami sul tuo cuore,
fintanto che non potrai portarmi dentro di esso,
poich quello  il mio posto,
il solo posto in cui voglio stare."
Le stesse parole che gli aveva dedicato lei. Guardarlo le dava forza, si diceva che anche Aidan
non poteva rinunciare a lei, che anche lui sapeva di certo che tra loro ci fosse qualcosa che andava ben
oltre una semplice cotta tra adolescenti. La vita in qualche modo li aveva legati a filo doppio: non
potevano ignorare il significato dei fatti che continuavano ad accadergli. Gi una volta gli aveva salvato
la vita quando lui era nelle grinfie di Matteo e sapeva che solo lei sarebbe stata in grado di trovarlo. Poi
il sogno, il sentimento che li legava: non potevano ignorare tutto e lasciarselo alle spalle.
La stanchezza finalmente prese il sopravvento e Celine si perse nei suoi sogni. Purtroppo il
mattino non ricordava nulla, ma era certa che non fossero stati piacevoli poich era pi stanca rispetto
alla sera quando era andata a letto.
Doveva parlare con Aidan, non ce la faceva pi ad aspettare: era inutile illudersi che sarebbe
tornato a cercarla, se voleva delle risposte doveva andare lei.
Si fece il bagno e indoss una tenuta da equitazione: almeno sarebbe stato chiaro a tutti che, se
si fosse allontanata, era per fare una cavalcata.
Aveva appena finito di raccogliersi i capelli in una treccia quando Buonia entr nella sua stanza,
annunciando che Kerra aveva appena portato l'abito finito.
Stai andando a cavallo?. Chiese perplessa.
Non ora, pi tardi, ma non avevo voglia di cambiarmi mille volte e mi sono gi preparata.
Andiamo a vedere questo fantastico abito, piuttosto! Rispose Celine cercando di sviare l'attenzione di
Buonia dalla sua mise.
Come mai vuoi andare a cavallo? Insist Buonia.
Tra poco partiremo e non posso portare la mia puledra con me. Rimarr per molto tempo senza
vedermi: devo salutarla e regalarle una bella galoppata, e soprattutto sceglierle un nome! Ment Celine
in modo pi disinvolto di quanto si credesse capace.
Odiava nascondere le cose all'amica ma Buonia, per riuscire a godersi il matrimonio, doveva
pensare che fosse tutto a posto e lei avrebbe fatto di tutto per non rovinare la serenit di quel momento
con i suoi problemi personali.
Scusa, hai ragione. Solo mi sembrava strano, non avevo pensato al fatto che sarebbe rimasta
qui mentre tu eri via. Rispose Buonia lasciando cadere l'argomento.
Celine la raggiunse nella sua stanza, dove, su un manichino, stava l'abito da sposa.
Kerra non si era smentita e aveva fatto un lavoro eccezionale seguendo tutte le sue istruzioni:
Buonia sarebbe stata una perfetta sposa d'inverno.
Dopo la prova aiut l'amica a rimetterlo sul manichino e coprirlo con una sacca fatta apposta,
poi si conged per andare da Caswyn e verificare come fosse il suo abito.
Anche per suo zio il lavoro svolto era stato eccellente e Adraste, la cugina di Buonia, aveva
ripreso perfettamente i ricami del mantello.
Era gi ora di pranzo e non aveva ancora avuto un attimo di respiro: anche mentre mangiava era
arrivata Morwenna con liste infinite di piatti, stuzzichini per il buffet e dessert.
Appariva impossibile che fino a pochi giorni prima fosse stata contraria al legame di Caswyn e
Buonia: in quel momento sembrava la persona pi felice del mondo.
Caswyn aveva detto a Celine che gli sembrava di aver fatto un salto nel passato, ai giorni in cui
erano una famiglia felice e Morwenna stava organizzando il matrimonio dei suoi genitori.
A quel punto le era salita alle labbra una domanda che poi si era subito pentita di aver fatto, ma
non poteva cancellare le parole.
Mio padre e mia madre erano innamorati oppure  stato un matrimonio combinato?
Oh no, Celine, non pensarlo mai. Tua madre era la ragazza pi corteggiata di Gallaibh, la sua
bellezza e la sua grazia facevano sognare tutte le madri dei giovani laoich. Tutte l'avrebbero voluta
come sposa per loro figlio inizi Caswyn, perdendosi nei ricordi aveva un grande potere: in battaglia
era bravissima e negli allenamenti batteva anche gli uomini. Veniva da un'ottima famiglia e, oltre a
tutte queste caratteristiche, era anche semplice e buona. Quando ti ho visto la prima volta con Buonia
mi hai ricordato lei. Tua madre non aveva cameriere, aveva amiche: tutto il personale si faceva in
quattro per renderla felice perch lei li rispettava prima di tutto come persone. Mio fratello era solo uno
dei tanti che non riusciva a staccarle gli occhi di dosso quando la vedeva per strada, ed ha avuto la
fortuna di essere poi ricambiato, ma questa  una storia che ti racconter un'altra volta perch adesso
devo finire di preparare le mie, di nozze! Aveva concluso Caswyn, dandole un buffetto sulla guancia.
Celine aveva accettato di buon grado quella spiegazione e aveva lasciato suo zio libero di
continuare a occuparsi del suo matrimonio. Ora per ci rimuginava su e si chiedeva se anche i suoi
avessero sentito di appartenere uno all'altra come lei con Aidan.
La addolorava profondamente non avere una madre con cui parlare di tutto questo: Morwenna
la amava ma non era imparziale su quest'argomento. Certo le aveva concesso qualcosa, ma avrebbe
insistito per convincerla a lasciar perdere mentre era certa che sua madre le avrebbe raccontato cosa
provasse quando vedeva suo padre, cosa sentisse quando stava tra le sue braccia.
Era inutile perdersi in questi pensieri. Celine si riscosse dall'autocommiserazione: sua madre
era morta e non sarebbe mai stato possibile parlare con lei, quello era l'unico dato di fatto e non aveva
chance di cambiarlo. Poteva solo cercare di battersi per cosa volesse fare della sua vita.
Intorno alle quattro del pomeriggio, finalmente, si ritrov sola nei pressi della stalla. Doveva
sbrigarsi se voleva fare un giro: il sole sarebbe presto tramontato e, per arrivare alla casa di Aidan
passando per i boschi, il giro sarebbe stato lungo. Certo, avrebbe potuto smaterializzarsi, ma la gioia
che provava andando a cavallo era un'altra cosa.
Senza pensarci due volte salt in groppa alla sua bellissima puledra. I muscoli della cavalla
risposero ai suoi desideri e si lanci al galoppo verso i cancelli del castello.
In groppa a lei Celine si sentiva pi libera, pi felice. Il paesaggio era ricoperto di neve ma quel
giorno, per la prima volta dopo tanto, il sole aveva fatto capolino e le scaldava il viso mentre spronava
la cavalla ad andare sempre pi veloce. Una volta al riparo dagli alberi ridusse l'andatura: non
conosceva bene quei boschi e non voleva che la sua cavalla si rompesse una zampa inciampando in una
radice.
Giunta vicino alla casa della famiglia di Mavi estrasse dalla sacca attaccata alla sella un enorme
mantello nero e se lo mise. Non era questo gran travestimento, ma almeno serviva a celare la lunga
treccia rossa che avrebbe sicuramente attirato l'attenzione.
Lasci la cavalla dietro l'abitazione, legata alla recinzione, e attravers il cortile innevato. Era
quasi il tramonto e il sole faceva brillare la neve donandole un'aura luminosa. Davanti alla porta Celine
fece un profondo respiro e buss, sapeva che le speranze che le aprisse Aidan erano ben poche.
Come aveva immaginato venne ad aprire Mavi, e non sembrava per niente contenta di vederla l
davanti.
Posso esserti utile in qualcosa? La accolse bruscamente la sorella acquisita di Aidan.
Mavi, stavo cercando Aidan. So che non dovrei essere qui ma ho bisogno di parlargli. Disse
Celine educatamente. Se voleva ottenere qualcosa era del tutto inutile attaccare briga sulla porta.
Aidan non c',  fuori. Rispose Mavi iniziando a chiudere la porta.
Aspetta! Esclam Celine mettendo un piede sull'uscio dove posso trovarlo?
Non ne ho idea. Non chiedo a mio fratello dove va quando  in compagnia di qualche
ragazza. Rispose Mavi con indifferenza.
Mavi, ho davvero bisogno di parlargli. Fammi almeno entrare ad aspettarlo. Insist Celine
ignorando la provocazione.
Non credo che sarebbe opportuno che Kaina ti trovi qui quando torneranno, non credi?
Rispose l'altra cercando di farla andare via.
Gi avevo dei dubbi prima, nominarmi Kaina non  stata una mossa furba. Dov' Aidan? Si
spazient Celine.
Ti ho detto che non lo so. Ripet Mavi alzando la voce.
Mavi, basta! Tuon qualcuno dal piano di sopra lasciala entrare.
Celine riconobbe subito la voce di Aidan e quasi travolse Mavi entrando in casa.
Lei non dovrebbe essere qui! Url Mavi verso le scale.
Nessuno rispose e Celine prese la volta delle scale verso la camera di Aidan, giacch ormai
sapeva dove fosse.
Lui era a piedi nudi in mezzo alla stanza. Indossava dei semplici pantaloni neri e una camicia
bianca tutta stropicciata: aveva anche i capelli scarmigliati.
La stanza era in ordine, anche se il letto era pieno di pieghe: segno evidente che, fino a poco
prima, lui doveva essere stato sdraiato l sopra.
I raggi dell'ultimo sole entravano dalla finestra creando aloni di luce che proiettavano riflessi
d'oro sui capelli di Aidan: sembrava quasi circondato da un alone di luce, ed era bellissimo.
Si fissavano senza dire una parola. Celine sapeva che dopo niente sarebbe stato pi uguale e
Aidan probabilmente la pensava allo stesso modo. Per spezzare quell'impasse si volt per chiudere la
porta alle sue spalle: qualunque cosa si fossero detti non erano certo affari di Mavi.
Si aspettava di dover continuare quella lotta di sguardi con lui ancora per un po', ma la sua voce
monocorde la trafisse alle spalle non appena si volt.
Che cosa posso fare per voi oggi? Chiese guardandola senza quasi vederla.
Cosa puoi fare per me oggi? Per esempio non comportarti come un manichino. Rispose
Celine gi esasperata da quel comportamento.
Non mi sembra di avervi mancato di rispetto in alcun modo, ma se cos  stato, chiedo scusa.
Continu lui impassibile.
Aidan, smettila di comportarti come un imbecille. Spiegami cosa eri venuto a dirmi prima
dell'interferenza di Helori. Ribatt Celine esasperata.
Helori non  stata causa di nessuna interferenza, semplicemente mi ha ricordato l'educazione
che avevo perso per strada. Continu lui ignorando la sua domanda e comportandosi come un valletto
idiota.
Celine inizi a sentire crescere dentro s la rabbia. Dopo tutto quello che si erano detti la notte
di Capodanno non potevano bastare poche parole ad indurlo a cambiare atteggiamento in maniera cos
drastica. Sapevano che davanti agli altri avrebbero dovuto stare attenti: la reazione di Aidan a quelle
parole era esagerata.
In una frazione di secondo sent montarle dentro una rabbia ancora maggiore. L'attesa
spasmodica di avere sue notizie; la speranza nel vederlo arrivare al castello e la delusione nel doverlo
guardare andar via senza che le rivolgesse pi la parola; il dover fingere costantemente con Buonia di
essere al settimo cielo anche se si sentiva il cuore schiacciato in una morsa; la delusione di aspettare
senza mai ricevere un cenno da parte sua. Tutto era troppo e in quel momento esplose in lei senza darle
nemmeno lo spazio di pensarci.
Adesso basta! Esclam scagliandosi contro di lui.
Non credeva di averci messo cos tanta forza, o forse era solo lui che non se lo aspettava, ma
sbatterono sul letto di Aidan uno sopra l'altro: tutto dur una frazione di secondo.
Aidan sotto di lei sgran gli occhi: non si aspettava certo che lei lo scagliasse attraverso la
stanza, e anche Celine era abbastanza scioccata da quanto aveva fatto. Era stato tutto troppo veloce ma
non era certa di come fosse successo: temeva sinceramente di aver usato involontariamente parte dei
suoi poteri.
Il suo sguardo s'incaten a quello di Aidan e non ci fu nient'altro. La rabbia, i dubbi, il tempo
passato lontano da lui: non ci pens due volte e, prima che il momento passasse, lo baci.
Non fu un bacio timido o delicato, non ci fu incertezza nelle labbra di Celine: solo passione.
Aidan sotto di lei emise un gemito soffocato, ma non prov a respingerla, anzi. Rispose al suo
bacio con la stessa passione e afferr per i fianchi Celine, rovesciandola sotto di lui, schiacciandola sul
letto con il suo peso, accarezzandole il collo, il viso e i capelli e baciandola con passione, quasi con
urgenza.
A Celine non dispiacque trovarsi sotto il peso del corpo di Aidan: era una sensazione bella,
confortante. Le piaceva sentirlo cos vicino a s: il bacio che si stavano scambiando era qualcosa di
molto pi intimo di un bacio e Celine desiderava disperatamente annullarsi in Aidan: gli era vicino, ma
non era abbastanza. Strinse le sue gambe attorno ai fianchi di Aidan e lui continu a baciarla con
intensit sempre maggiore. Sentiva solo il suo profumo e il sapore della sua bocca, tutto il resto era
come annullato, eppure non era ancora abbastanza.
Inizi a sbottonare con foga la sua camicia, strappando qualche bottone nell'urgenza di sentire
la sua pelle, le sue mani volarono svelte ad accarezzarlo. Amava il corpo asciutto e scolpito di Aidan:
aveva tutti i segni al punto giusto ma non era muscoloso, n tanto meno grosso. Se si escludeva la
striscia di peli biondi che partiva dal centro dell'ombelico e spariva nei pantaloni era completamente
liscio, e morbido. Il profumo della sua pelle era amplificato e Celine era ormai senza freni: aveva gi
infilato le mani sotto la sua camicia, ma non lo aveva mai visto senza. Non riusciva a stare ferma:
desiderava accarezzarlo ovunque e bramava che anche lui la spogliasse. Voleva sentire la pelle di
Aidan sulla sua, sentire che effetto facesse avere quello splendido corpo contro il suo. Non provava
imbarazzo o timore, solo semplice e pura passione. Quello era il corpo che desiderava e lui il solo
ragazzo che volesse: lo sapeva nella parte pi profonda di se stessa.
Non avrebbe avuto nessun rimpianto, nemmeno se Aidan dopo quel momento fosse tornato
freddo e si fosse tirato indietro dicendole che era tutto sbagliato. Lo voleva lo stesso, lo desiderava con
tutte le sue forze: doveva sapere come potesse essere stare con lui.
Non era mai stata con nessun ragazzo, ma non aveva n dubbi n ansie, e pi si baciavano e pi
la sua urgenza di avere sempre di pi cresceva e cresceva. Aveva bisogno di sentire la pelle di Aidan
sulla sua. Senza pensarci due volte inizi a sbottonarsi la camicia a sua volta.
Aidan si stacc immediatamente da lei e le blocc le mani.
Smettila, o non sar pi in grado di fermarmi. La ferm scostandosi da lei.
Io non voglio che tu ti fermi. Disse Celine implorandolo con sguardo. Aidan per stava
fermo, tenendole ancora le mani saldamente imprigionate nelle sue senza guardarla in faccia, allora
Celine si riscosse e not che solo lei si era spinta cos in l. Aidan aveva semplicemente risposto al suo
bacio ma non l'aveva toccata, non come aveva fatto lei strappandogli quasi i vestiti di dosso.
Perch me lo hai lasciato fare? Perch non mi hai fermato prima? Chiese esasperata.
Perch ti voglio troppo e mi piaceva ogni singola cosa che hai fatto, ma non era mia intenzione
che succedesse tutto questo anche oggi. Rispose Aidan, lasciandole andare le mani.
Non capisco, sono bastate solo le parole di Helori a farti cambiare idea. L'altro giorno sei
venuto l per parlare con me, ne sono certa, e sono certa che, prima che lei aprisse la bocca, fossi
felice. Lo incalz Celine spostandogli il viso con la mano e obbligandolo a guardarla.
Non ha pi importanza, Celine. Ho preso la mia decisione e non la cambier. Potrei sbagliare
in qualunque momento: potrei dire una parola di troppo, toccarti in modo sbagliato davanti a qualcuno
e sarebbe la fine. Tutti capirebbero che quello che c' tra noi va oltre, e io non posso permettere che
accada.
E quello che ci siamo detti l'altra notte? Tu lo sai che c' davvero qualcosa che va oltre tra
noi: i sogni, i medaglioni...
L'amore ci rende sciocchi. La interruppe Aidan, porgendole il medaglione che lei gli aveva
regalato.
Che cosa stai facendo? Non puoi restituirmelo. Disse Celine ritraendo la mano.
 stato solo un sogno, la vita  un'altra cosa. Non posso tenerlo. Non farei che convincermi,
ogni volta che lo guardo, che ci sia una speranza per me e te, mentre non c'. Spieg Aidan,
lasciandole cadere il medaglione in grembo.
Aidan lo sai che non  cos! Devi tenerlo,  importante e tu lo sai, come sei consapevole che
non sono soltanto sogni quelli che abbiamo fatto. Insist Celine.
Tienilo tu per me, allora. Io credo solo che ci siamo voluti illudere che quei sogni
significassero qualcosa. Abbiamo voluto convincerci di una speranza che non abbiamo. Noi non siamo
fatti per stare insieme, Celine. Di certo non a dispetto di tutta la nostra gente e della sicurezza
dell'umanit: tu sei troppo importante ed io mi devo fare da parte. Afferm Aidan irremovibile.
Non mi ami come dici allora... Lo interruppe Celine bruscamente.
Ti amo molto pi di quanto tu possa immaginare. Per questo mi tiro indietro: rovinare la tua
immagine e ci che rappresenti per noi sarebbe un atto di egoismo troppo grosso, persino per me,
nonostante ti voglia pi di qualunque cosa abbia mai desiderato. Disse Aidan alzandosi in piedi.
Allora hai deciso davvero osserv Celine alzandosi in piedi a sua volta non cambierai idea
stavolta.
Non la cambier, Celine. Per il tuo bene e per quello di noi tutti. Tu sei troppo importante
perch la tua figura possa essere messa in dubbio. Gi provieni dal mondo degli umani ed  stato
faticoso farti accettare da certe persone, ma se pensassero che magari non sei veramente ci che
credono sarebbe la fine inizi Aidan camminando per la stanza tutti penserebbero che vivendo tra gli
umani certe cose magari in te non funzionino bene, e smetterebbero di appoggiarti. Non seguirebbero
pi la tua guida, non ti lascerebbero le Armi Sacre se le trovassimo e soprattutto ti lascerebbero esporre
a dei pericoli in pi, mentre noi sappiamo cosa sei davvero e sappiamo quanto Fs ti voglia. Quindi no,
non cambier idea. Concluse Aidan.
Non riesco a capire l'amore cos profondo che dichiari. Prima dici di amarmi e di volermi pi
di qualunque cosa e dopo non sei disposto a lottare mascherandolo davanti agli altri e vivendolo
comunque di nascosto. Mi vuoi, ma ti arrendi cos facilmente. Lo accus.
Aidan la guard ferito, quasi come se lei lo avesse schiaffeggiato. Celine si pent subito di
quelle parole, ma ormai erano dette e non poteva pi tornare indietro.
Ti ho amato dal primo istante in cui ti ho visto in quel giardino a Venezia, senza riserve, senza
esitazioni, come mai mi era successo in vita mia. Non mi sono arreso: ho semplicemente accettato ci
che sei, cosa che tu non stai facendo, ed  proprio perch ti amo che mi faccio da parte. Non voglio
essere di nuovo la causa della rovina di qualcuno. La mia famiglia  morta per salvare me: quello  gi
un sacrificio abbastanza grande da portare sull'anima. Non avr anche sul cuore il peso della tua
rovina, il prezzo della mia gioia non sar quello. Rispose Aidan con asprezza.
Mi dispiace, io non volevo dire ci che ho detto... Si scus Celine, senza trovare le parole
per farlo davvero.
La voce le si strozzava in gola e si sentiva incredibilmente male per averlo ferito.
Invece tu volevi, perch nonostante tutto nel tuo cuore c' la speranza di cambiare le cose.
Non sei cresciuta tra di noi, non sai davvero quanto siano profonde le nostre credenze, quanto sia rigida
la nostra educazione verso certi dogmi e io lo capisco. So che tutto ci che dici  vero, che lo senti
veramente e fino al giorno in cui non troverai il tuo compagno sar cos. Questa  la mia felicit Celine:
sapere che nonostante tutto tu, adesso, mi ami cos tanto. Fino ad allora, anche se non ti star vicino nel
senso in cui vorresti, io per te ci sar sempre.
E poi? Chiese Celine allarmata.
Quando troverai il tuo compagno e potrete usare insieme le nostre armi sacre per
ributtare Fs nel nulla, quando sarai felice e al sicuro, io smetter di rigenerarmi e invecchier e sapr
di andarmene con la certezza che sarai al sicuro e felice. Rispose Aidan sereno.
Non andr cos disse Celine io non lo permetter, ti dimostrer che sbagli! Che tutti quanti
sbagliate! Andremo in giro per i Quattro Regni e porter a termine tutte le missioni, ma non solo
quello: trover la soluzione a tutto questo. Tu sei ci che voglio, l'unico che ritengo degno del mio
cuore: sei solo tu che non ci credi, ma il mio cuore lo hai gi. Non puoi pi rendermelo, come io non
posso renderti il tuo. Trover il modo. Afferm Celine avvicinandosi ad Aidan.
Prese il medaglione che Aidan le voleva restituire e se lo mise in tasca. Lui credeva di non
volerlo pi ma lei lo avrebbe conservato per lui, per il momento in cui si sarebbe reso conto e avrebbe
accettato quanto le loro vite fossero davvero legate.
Si avvicin ad Aidan e gli pos un bacio leggero sulle labbra, poi prese la porta e usc
rapidamente dalla sua stanza e dalla casa: avrebbe pianto nel bosco, in groppa alla sua cavalla, da sola.
Aidan segu con lo sguardo Celine che usciva quasi correndo e raggiungeva la sua puledra.
Sarebbe voluto uscire di casa, correrle dietro. Desiderava dirle che ci avrebbe provato, che anche lui
voleva credere che per loro ci fosse la speranza di stare insieme. Avrebbe voluto vivere quel sentimento
fin quando gli sarebbe stato concesso, ma lei non era una semplice ragazza di cui si era innamorato, era
una dei Figli della Luce. Il futuro del mondo dipendeva da lei e lui non avrebbe lasciato che il suo
egoismo potesse essere la causa della rovina del mondo. La sua famiglia era bruciata per salvarlo, non
avrebbe lasciato ardere il mondo per essere libero di amarla. Fortunatamente non le aveva mai
raccontato di ci che era stato convinto di vedere la notte che lei aveva evocato gli Spiriti. La sera di
capodanno era stato quasi sul punto di farlo, ma poi gli erano venute in mente le parole sprezzanti del
cugino e si era trattenuto. E per fortuna, altrimenti, Celine sarebbe stata ancora pi decisa a ribaltare la
situazione. Aveva ragione Davios, doveva starle lontano se non voleva che qualcuno notasse cosa
sentisse per lei. Nei giorni dopo Capodanno si era convinto di poterci provare, ma poi aveva commesso
subito un errore davanti ad Helori. Quello sbaglio era bastato a fargli capire che non sarebbero mai
riusciti a camuffare cosa provassero davanti agli occhi degli altri. Dirle che non voleva neppure
provarci era stato un sacrificio enorme, ma non c'era altra strada. Sper che presto anche lei lo capisse.
Quello che gli sembrava di aver visto lo aveva notato solo lui, probabilmente se lo era immaginato:
inutile pensarci ancora. Poteva vegliare su di lei, questo s, ma nulla di pi.
Celine galopp nel bosco senza nemmeno guardare dove stava andando, lasciando che fosse la
puledra a guidare lei e non viceversa. Non vedeva nulla, le lacrime le annebbiavano la vista, ma stare in
sella la aiut a lasciare scorrere via tutto: la delusione, la tristezza, le lacrime che non riusciva a
trattenere. Tutto scorreva insieme al paesaggio che sfocava alla velocit da lei raggiunta. Presto
sarebbero partiti. Avrebbe trovato delle risposte: doveva delle certezze alla loro gente, ma doveva
anche la sua felicit a se stessa. Non avrebbe mai abbandonato la speranza. Fu colta da un pensiero
improvviso e si chin per sussurrare qualcosa all'orecchio della sua splendida puledra.
Dil. Scand.
La puledra rispose con un sonoro nitrito. Celine aveva scelto: Dil, speranza, sarebbe stato il
suo nome.
Urchaid
Tutto era buio, buio e freddo ma non gli dispiaceva. L'oscurit ormai faceva parte di lui e
dentro di lui c'era una tenebra ancora pi grande.
Solo lei mancava per coronare la sua felicit: quando anche lei fosse stata l, tutto sarebbe stato
perfetto. Sarebbero stati i signori dell'Ombra e lei lo avrebbe amato e compiaciuto. Al pensiero di
Celine l al buio, incatenata alla sua volont, gli sfuggi dalle labbra una risata stridula e cupa.
Al tuo posto non riderei. Disse una voce malvagia alle sue spalle.
Matteo si gir di soprassalto: il suo Signore era alle sue spalle.
Pensare a lei non servir a portarla qui. Avresti dovuto agire come ti avevo ordinato. Lo
rimprover nuovamente Fs.
Mio Signore, io non sbaglier pi. Non avrei dovuto provocarla, se non lo avessi fatto, non si
sarebbero risvegliati i suoi poteri. Si prostr Matteo inchinandosi a terra.
Ti avevo detto di uccidere il ragazzo, di farlo subito e in fretta, e invece tu hai voluto giocare
con lui. Lo sgrid Fs aspramente.
Perch era cos importante la morte di quel parassita? Aidan non  altro che uno di quegli
stupidi e inutili guerrieri. Quando avremo Celine li schiacceremo tutti. Indag Matteo non potendo
trattenere la sua curiosit.
Ti sei risposto gi da solo. Il desiderio di salvarlo ha risvegliato i suoi poteri. Fino a che sar
cos importante per lei, rappresenter sempre un pericolo pi grande di qualunque esercito di guerrieri.
Se lei lo avesse trovato morto, sarebbe crollata: non si sarebbero risvegliati i suoi poteri e a quest'ora
sarebbe qui con te. La prossima volta che ne avrai l'occasione ucciderai Aidan immediatamente.
Rispose Fs, dicendogli solo quanto riteneva necessario a zittirlo.
D'ora in poi ti chiamerai Urchaid e sarai a capo di tutte le Ombre, con poteri pi adatti al ruolo
che andrai a ricoprire. Io non posso uscire da qui ma la mia forza, attraverso di te, potr compiere il
mio volere. Disse Fs, facendo cenno a Matteo di alzarsi e avvicinarsi.
Una strana corrente inizi a scorrere tra loro. Era uno spettacolo orrendo, qualcosa di marcio e
maligno che passava dall'essenza dello Spirito del Vuoto al corpo sempre meno umano di Matteo.
Quando sar la prossima volta? Chiese Urchaid malignamente.
Molto prima di quanto immagini. Rispose Fs sibillino.
Ma loro, adesso, sono tutti a Gallaibh. Noi l non possiamo entrare. Attacc Urchaid
insistente.
Presto inizieranno a cercare ci che oramai sanno che stanno cercando anche le nostre forze, le
Armi Sacre. Presto Celine sar in giro per i Quattro Regni e l sar accessibile anche a noi. Mi porterai
lei e le quattro Armi Sacre, e potrai averla per l'eternit disse Fs incoraggiante adesso vai, esci a
creare un po' di devastazione nel Regno dell'Aria. Allena i tuoi poteri e studia una strategia,  l che
andranno come prima tappa.
Poi scomparve nel nulla e Urchaid si prepar ad andare a portare in giro la sua devastazione e il
male. C'era solo una cosa che desiderasse pi della vittoria di Fs: Celine piegata alla sua volont.
Siccome le due cose viaggiavano sullo stesso binario, stavolta non avrebbe esitato a uccidere Aidan alla
prima occasione. Stavolta avrebbe soddisfatto la volont del suo padrone, il mondo si sarebbe riempito
di tenebre e a governarle ci sarebbe stato lui con Celine al suo fianco.
Tra le ombre pi fitte, Fs, Signore del Vuoto, continuava a tenere d'occhio il suo guerriero di punta, Urchaid.
Uno dei suoi servitori pi fidati gli rivolse la parola.
Mio Signore, non sarebbe il momento di risvegliare il ragazzo? Se facesse altri errori come
quelli compiuti fino ad ora? Se vi avesse consegnato Celine quando ancora era una semplice umana,
ora sarebbe tutto pi semplice. Osserv preoccupato.
Tutto ci cui hai assistito era previsto. Sapevo chi fosse Celine. Urchaid da me ha ricevuto
solo menzogne: pensi davvero mi abbia ingannato in tutti questi anni? Tutto ci che  successo era
previsto. Se gli avessi portato via Celine anzitempo, forse, mi avrebbe odiato. Forse, anche se lo avessi
risvegliato, il sacrificio che  stato compiuto diciannove anni fa sarebbe servito a qualcosa. No, io
avevo bisogno che lui odiasse Aidan e Celine, che li odiasse ancora prima di sapere tutto. Quando sar
il momento conoscer la verit ed il suo risentimento allora sar letale.
...
.
...
FINE.
...
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...
Dizionario.
...
.
...
In questo libro sono presenti alcune parole di uso non comune. Si tratta della lingua dei Custodi degli Elementi ripresa dal Gaelico Scozzese.
Chiedo perdono a tutte le persone che parlano correttamente questa lingua per le licenze che mi
sono presa nel suo utilizzo adattandola ai miei scopi.
Questo breve dizionario non  forzatamente necessario alla comprensione del testo poich, nel
corso del libro, sar possibile comunque dedurre chiaramente il significato delle parole.
Custodi degli Elementi - Prescelti
(Figli della luce) Clann na Solus
Guerrieri Laoich
Guerriero Laoch
Protettori del consiglio Ddean-comhairle
Residenti Saoranaich Popolo che fa parte dei custodi, ma con poteri esigui. Non possono essere
laoich, (guerrieri), e non possono rigenerarsi.
Umani
Inops Cos vengono chiamati i semplici umani, poich vuol dire senza mezzi/poteri. (Latino).
Servi di Fs
Guerrieri Ombra Dubhar laoich
Umani Corrotti Dooinney breun
Capitano Ombra Sgiobair dubhar
Signore Tighearna
Nomi degli Spiriti degli Elementi
Terra Talamh
Fuoco Te?net
Acqua Uisge
Aria Adhar
Vuoto Fs
Parole di uso comune
Albero creb, creb, crann
Sabbia gainmech
Fiore bl?tu, blth, dthean
Foglia duille, duillean
Pietra clach
Radici frm, fraue, fraueyn
Fiamma teine
Cielo iarmailt, nemos, speur
Fulmine dealanach
Nuvola sgth
Nebbia bodjal
Vento gaoth
Mare muir
Fiume awin
Lago loch
Pioggia fliaghey
Ghiaccio eigh
Ombra dubhar
Tenebre dorchadas
Capitano sgiobair
Sorella piuthar
Fratello brthair
Vedere amharc
Verit frinn
Inganno breug
Nascosto falaichte
Conoscenza fhios
Ignorare leig seachad
Bussola combaist
Edera eidheann
Meraviglioso morbhaileach
Ragazza caile
Poteri usati da Aidan
Ascia vulcanica Tuagh beinn-theine
Spada di fuoco Claidheamh henney
Arciere di Te?net Boghdir na Te?net (Evoca l'Arco di Fuoco Distruttore)
Pugnali roventi Biodagan heh
Nebbia Cenere Luaithre-bodjallyn
Anelli di fuoco Finneachan-na-henney
Poteri usati da Celine
Daga d'albero e pietra Biodagan clach creb
Falce del Destino della Terra Is urrainn do beatha na Talamh (Il potere della vita sulla terra -
Evoca la Falce del Destino della Terra)
Laccio di radici d'edera Barraillean na fraueyn na eidheann
Luoghi
Regno d'origine Gallaibh
Lago a Gallaibh Loch Trd-Shoilleir
Personaggi
(NB: Vi invito a non leggere questo elenco prima di aver terminato il libro potrebbe essere
causa di anticipazioni indesiderate)
Celine Flathail (Cognome dei genitori adottivi Vendramin ) E' la protagonista femminile, una
dei clann na solus, i prescelti, e regina dei Custodi degli Elementi. Inizialmente il suo Elemento
sembra essere la Terra, ma quando completer il suo risveglio potr usare il potere di tutti e quattro gli
Elementi. Il suo nome vuol dire: divina/nobile.
Aidan Misneachail E' il protagonista maschile. Il suo Elemento  il Fuoco. Il suo nome vuol
dire: ardito/Fuoco distruttore.
Matteo Sartor Cooprotagonista maschile. Fidanzato di Celine, si riveler essere uno dei servi
di Fs, in seguito prender il nome di Urchaid  maligno.
Luisa Sartor E' la madre di Matteo.
Erskine Fiadhaich E' il maestro a capo della divisione di Venezia in cui vive Aidan. Il suo
Elemento  il Fuoco. Il suo nome significa: Cima slanciata/feroce.
Ermer E' la compagna del maestro. Il suo Elemento  l'Aria. Il suo nome significa
veloce/rapida/stella di luce, compagna del maestro.
Mavourneen Solus-Reul E' la sorellastra di Aidan. Il suo Elemento  l'Aria. Il suo nome
significa: mia cara/stella di luce .
Murchadh Toilichte E' un guerriero che vive nella stessa divisione di Aidan. Il suo Elemento 
l'Acqua. Il suo nome significa: guerriero del mare/felice.
Brian Fulangach E' un guerriero che vive nella stessa divisione di Aidan. Il suo Elemento  la
Terra. Il suo nome significa: collina/solida.
Kaina E' una guaritrice che vive nella Sede di Venezia. Il suo Elemento  l'Aria ma i suoi
poteri sono scarsi. Il suo nome significa: bellissima.
Morwenna Flathail Capo della Sede di Venezia, nonch membro delle quattro famiglie nobili
fondatrici e rappresentate della Terra dei protettori del consiglio. Il suo Elemento  la Terra. Il suo
nome significa: mare brillante/nobile. In seguito si scoprir essere la nonna di Celine.
Bounia Fursada Governante nella Sede di Venezia e guaritrice diventer la pi cara amica di
Celine e sua consigliera. Il suo Elemento  l'Acqua. Il suo nome significa: prospera/duratura
Mercurio Gatto di Celine dietro cui si nasconde suo zio.
Caswyn Flathail E' lo zio di Celine, ha passato la vita a vegliare su di lei con l'aspetto di un
gatto. Il suo Elemento  l'Aria, non  un guerriero, ma un potente illusionista. Il suo nome significa:
battaglia/divina/nobile
Urien Flathail Figlio di Morwenna e padre di Celine. Morto. Il suo Elemento  la Terra. Il suo
nome significa: nascita privilegiata/nobile.
Nimue Flathail Era la madre di Celine. Morta. Il suo Elemento  il Fuoco. Il suo nome
significa: signora del lago/nobile.
Kerra E' a capo delle tessitrici di Gallaibh di cui  proprietAria del pi grande emporio. Il suo
Elemento  il Fuoco. Il suo nome significa: la pi cara.
Corentin Onair Membro delle quattro famiglie nobili fondatrici e rappresentate dell'Acqua dei
protettori del consiglio. Il suo Elemento  l'Acqua. Il suo nome significa: uragano/onore.
Helori Gaoth-Ghrine Membro delle quattro famiglie nobili fondatrici e rappresentate
dell'Aria dei protettori del consiglio. Il suo Elemento  l'Aria. Il suo nome significa: generosa/vento
solare.
Davios Misneachail Membro delle quattro famiglie nobili fondatrici e rappresentate del Fuoco
dei protettori del consiglio. Il suo Elemento  il Fuoco. Il suo nome significa: infuocato/ardito.
Govran E' il pi famoso artigiano di Gallaibh Il suo nome significa: fabbro.
Adraste E' la cugina di Buonia ed una delle lavoranti all'emporio di Kerra. Il suo nome
significa: Colei che non fugge.
Cambul E' il curatore della biblioteca di Gallaibh. Il suo nome significa: bocca curva.
Gwencalon Na Stilinn E' il capo delle guardie di Gallaibh. Il suo Elemento  l'Aria. Il suo
nome significa: cuore luminoso d'acciaio.
Nudd E' il Sovrintendente Maestri e Illusionisti. Il suo nome significa: protettore.
Alawn E' il Sovrintendente di Tessitori ed Artigiani. Il suo nome significa: armonia.
Ciardha E' il Sovrintendente di Servitori e Guaritori. Il suo nome significa: sicuro.
Beli E' il Sovrintendente di Alchimisti e Pozionisti. Il suo nome significa: luminoso/brillante.
...
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Ringraziamenti.
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Da che parte iniziare per ringraziare le persone che si sono gentilmente prestate ad aiutarmi e
che mi sono state a sentire con pazienza?
Ringrazio la mia amica Katiuscia che mi ha aiutato nella stesura della sinossi. Io personalmente
odio sintetizzare, concentrare il mio libro in poche ed accattivanti righe  stata un'impresa titanica,
molto pi dura che scrivere il libro stesso.
Ringrazio la mia amica Rossana, che si  prestata a leggere il libro, in qualit di amante del
genere, e mi ha dato validi suggerimenti e pareri.
Ringrazio tutti i lettori del mio blog che mi hanno incoraggiato durante il duro lavoro di
correzione e che mi hanno aiutato nella ricerca di un grafico competente per la copertina, nel momento
disperato in cui non trovavo nessuno di adatto alle mie esigenze.
Ringrazio  Atelier Grafico per la bellissima copertina e per aver sopportato con pazienza tutte le
mie richieste assurde.
Ringrazio Elisa Impiduglia per la correzione di bozze.
Ringrazio Alessia del blog LaCorte per la mappa di Gallaibh realizzata a mano,  stupenda! Se
vi servono disegni, mappe o altro potete contattarla al link del suo blog.
La ringrazio inoltre per aver disegnato il vettoriale che separa le varie "voci parlanti" all'interno
del libro.
Ringrazio il mio compagno Federico per aver sopportato di sentirmi parlare in continuazione di
questo libro per mesi e mesi, la mia famiglia e tutte le persone che con ogni pi piccolo commento o
sorriso mi hanno incitato a portare a fine questa opera.
Ringrazio tutte le amiche e amici del Gruppo Facebook "Passione Blog" che mi hanno
supportato con il blog tour e la promozione del libro.
Ringrazio Rosanna Russo e Lidia Dell'Era per le bellissime poesie che mi hanno concesso di
utilizzare nella dedica iniziale.
E poi ringrazio te, s hai capito bene, proprio tu che stai leggendo! Grazie per aver voluto
conoscere i miei personaggi e per avermi dato la tua fiducia, grazie per averli fatti rivivere con la tua
fantasia, per averli incoraggiati quando erano in difficolt e per esserti emozionato con loro. Sei tu, mio
caro lettore, la gioia pi grande, poich ogni scrittore desidera che i suoi personaggi facciano sognare il
maggior numero di persone possibili. Spero che vorrai continuare a seguire le loro storie, il Regno
dell'Aria ti aspetta!
A presto!
Laura.
...
.
...
FINE.